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Calciomercato > Inter > L'Editoriale di Marchetti - Mazzarri e la nuova Inter: dubbi e punti forti. Ecco da dove si ripa

L'Editoriale di Marchetti - Mazzarri e la nuova Inter: dubbi e punti forti. Ecco da dove si riparte

Consueto appuntamento con il giornalista di SkySport24 e nostro editorialista


Luca Marchetti
Luca Marchetti @LucaMarchetti

21/05/2014 09:23

EDITORIALE MARCHETTI MAZZARRI NUOVA INTER / MILANO - Parlerà Mazzarri. Ed è come se partisse da mezzogiorno la nuova Inter. Non rinnoverà. Non ora. Perché prima vuole confrontarsi ancora con la società per decidere bene il mercato, le prospettive e le tempistiche. L'Inter è cambiata, si è profondamente rinnovata. E' una nuova Inter, decisamente. Ora che anche Zanetti, Cambiasso, Milito e Samuel non ci sono più non c'è più neanche l'Inter del Triplete. La nuova fascia di capitano sarà sul braccio di Ranocchia o di Nagatomo: quelli con più anzianità. Questo cambiamento però non coincide con la necessità di vincere subito. Vanno benissimo i giovani a Mazzarri. Vanno bene anche i mercato autofinanziati: quindi la necessità di vendere uno, due, tre giocatori importanti per comprarne altri. Vanno bene i prestiti di giocatori da dover rimotivare. Ma non è possibile coniugare tutto questo con lo scudetto. Forse neanche con la qualificazione in Champions. Per questo vuole parlare ancora con la società. Capire insieme come programmare il futuro, su che tipo di giocatori puntare. Essere pienamente coscienti del progetto: sia dentro che fuori.

Poi magari parlerà di sistema di gioco. Non solo 3-5-2. Ma anche difesa a 4. Con uno o due trequartisti, e di conseguenza con una o due punte. Ecco che allora proprio per questo tipo di nuova impostazione tattica saranno decisivi due innesti soprattutto. L'attaccante e il centrocampista davanti alla difesa. L'attaccante deve essere una seconda punta mobile, uno in grado di poter (all'occorrenza) fare anche la prima punta o di muoversi da trequartista. Un giocatore così è difficilissimo da trovare. Quelli seguiti finora hanno ognuno di loro alcune 'imperfezioni': Torres piace sicuramente (ma sembra in questo periodo un po' scarico), Lamela non può fare la prima punta, Morata ha le quotazioni in deciso ribasso, Dzeko ora è proprio fuori dalla portata dei nerazzurri, Mitroglou è un nome appena emerso nei radar. A centrocampo il nome che piace di più è sempre Blues: Obi Mikel. Ma anche qui tutt'altro che chiuso. Il ruolo è molto delicato. Dovrà essere in grado di giocare sia con delle mezzali a fianco che con un solo giocatore (regista). Si può tentare l'assalto a Behrami (che era arrivato a Napoli proprio con Mazzarri), può risalire con le sue quotazioni Nilton (che è extracomunitario, quindi non una priorità). Ci saranno giovani come Tom Ince e giocatori già affermati come Vidic. Non ci sarà Campagnaro, ma all'Inter vorrebbero rimanesse Rolando (si discuterà il riscatto ma non alle cifre che vuole il Porto). Si tratta Caner Erkin, esterno mancino del Fenerbahce: anche lui è extracomunitario, ma arriverebbe a parametro zero. Poi ci sono i ragazzi che si sono fatti anni di esperienze fuori dall'Inter che verranno valutati: Bardi, Mbaye, Crisetig, Duncan. Si riparte: meglio avere le idee chiare da subito.




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