• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Juventus > Juventus, Platini: "Dico si' alla terza stella, non contano i fatturati per vincere in Euro

Juventus, Platini: "Dico si' alla terza stella, non contano i fatturati per vincere in Europa"

Il numero uno della Uefa: "La Juve di Conte e' piu' grintosa della mia"


Michel Platini (Getty Images)
Marco Di Federico

08/05/2014 07:44

JUVENTUS AGNELLI PLATINI / NYON (Svizzera) - Scudetto, terza stella, Conte ed Europa. É un Michel Platini a 360° quello che ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport'. "Il calcio italiano non è meno spettacolare di quello spagnolo o inglese, ma l'immagine è pessima e quegli stadi vuoti fanno tristezza e non invogliano i campioni. - le parole dell'ex fantasista bianconero - Atletico e Liverpool sono l'ennesima dimostrazione dell'imprevedibilità e del fatto che non contano solo i fatturati. La Juventus è una squadra fisica, grintosa, offensiva, ma in Europa servono qualità e fortuna. Quando sono arrivato io c'era gente che in Italia aveva stravinto tutto: il campionato era routine, le coppe davano emozione. Credo che Andrea Agnelli sia più attaccato al campionato perché, dovendo ricostruire, aveva bisogno di basi solide. Ma la Juve di Conte è più grintosa della mia: ora vuole l'Europa. Terza stella? Ha fatto 30 ufficialmente, dovrebbe. Capisco Andrea, la reazione d'orgoglio. Però le tre stelle mi piacerebbero".

FUTURO - "Stiamo pagando le conseguenze di Bosman: c'è una responsabilità storica di Fifa e Uefa. Oggi i politici sono preoccupati del rischio che domani i migliori 80 del mondo siano in 4 club. Una volta c'era il tetto agli stranieri. Non si può più. Il 6+5 è una grande idea mia, di cui poi Blatter si è impadronito, ma non realizzabile. L'altro strumento sono i soldi: evitare che qualcuno sia troppo ricco".

MONDIALI - "Dipende dagli estremi: Buffon e Balotelli. Siete finalisti 2012. Prandelli era già allenatore. Poi è il destino che fa le cose, ma era intelligente, sensibile, aperto. Il favorito è il Brasile, dal 1950 a oggi. Credo le sudamericane abbiano molta fame".




Commenta con Facebook