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Calciomercato > Italia > Italia, Prandelli: "In cinque piu' forti di noi, ecco cosa voglio da Balotelli"

Italia, Prandelli: "In cinque piu' forti di noi, ecco cosa voglio da Balotelli"

Il ct sulla vergogna di sabato: "Dobbiamo sempre toccare il fondo per rialzarci"


Cesare Prandelli (Getty Images)
Marco Di Federico

05/05/2014 09:07

NAZIONALE CALCIO PRANDELLI COPPA ITALIA / ROMA - Mancano poche settimane all'inizio del Mondiale e Cesare Prandelli sta ancora studiando le convocazioni per il Brasile. "Sono stato molto felice per i due giorni di test che la Lega ci ha concesso. - le parole del ct a 'Radio Anch'io lo Sport' - Come preparazione siamo avanti rispetto all'anno scorso, quando siamo andati in Brasile in condizioni difficili. Tutti mi stanno mettendo in difficoltà nelle scelte, negli ultimi mesi abbiamo visto giocatori che avevamo stimolato rendere al meglio. Balotelli? Con la Nazionale non ha mai avuto un comportamento non in linea con il gruppo. Chi vuole venire ai Mondiali sa quali sono le regole. Da lui mi aspetto le prestazioni, non solo i gol, come ha fatto ieri contro l'Inter. Metteremo sette attaccanti in lista, poi ne partiranno cinque. Tutti hanno le loro possiiblità, anche Insigne o Immobile, che è stata la vera rivelazione della stagione. Ognuno ha i suoi nomi, fino alla fine tutti devono dare il massimo per conquistarsi il posto".

MONDIALI - "Ci sono 4-5 squadre molto attrezzate, noi siamo al 6° o 7° posto. Io voglio solo affrontare qualsiasi nazionale con coraggio ed idee".

TONI - "Ha fatto un campionato straordinario prolungando la sua carriera e so che nella difficoltà posso sicuramente contare su di lui, ma stiamo portando avanti un certo tipo di progetto e non posso tornare indietro proprio adesso".

SCUDETTO - "Complimenti alla Juventus, a Conte e ai giocatori. Hanno strameritato grazie anche alla Roma, riuscendo a superare le tante pressioni che hanno in quanto favoriti al titolo. Gioca un calcio propositivo e con una fisionomia di gioco ben precisa come la Roma o anche Napoli e Fiorentina. Io credo che il nostro calcio si sta ritrovando".

COPPA ITALIA - "Purtroppo c'è un problema legato alle tifoserie, è un problema che riguarda tutti. Gli stadi devono essere luogo di aggregazione, serve più dialogo e va fatta una riflessione seria. Non è un probema del calcio, è un problema del nostro Paese. Purtroppo dobbiamo sempre toccare il fondo per rialzarci, non siamo capaci di fare le cose da soli. Io mi sarei aspettato un annuncio da parte dello speaker che avvertisse tutto lo stadio e non solo un manipolo di tifosi. Le processioni sotto le curve vanno eliminate".




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