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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI FIORENTINA-NAPOLI

PAGELLE E TABELLINO DI FIORENTINA-NAPOLI

Insigne e Mertens consegnano la Coppa Italia a Benitez


Insigne (Getty Images)
Antonio Papa

04/05/2014 00:23

PAGELLE E TABELLINO DI FIORENTINA-NAPOLI / ROMA - Il Napoli va in Paradiso al termine di una partita mai realmente in discussione, messa in ghiaccio dopo 15' da un freddissimo Insigne, punta avvelenata di un ingranaggio che si muove alla perfezione. Tracollo viola soprattutto in difesa, ma anche la mediana non riesce ad ammortizzare la forza d'urto di un Napoli cinico e determinatissimo. Benìtez può recriminare solo per l'amnesia collettiva della difesa sul gol di Vargas, per il resto tutto alla grande.  

FIORENTINA

Neto 5,5 - Tre gol facili facili per il Napoli, liberato davanti alla porta più per distrazioni difensive che per sue topiche. Ci poteva fare poco e niente. 

Tomovic 4,5 - Quindici minuti da incubo, in copertura (si fa per dire) su Insigne che segna e raddoppia in un amen. Poi la situazione si tranquillizza, ma le amnesie della difesa pesano maledettamente sul risultato. In ritardo anche sull'incursione di Mertens.

Rodriguez 5 - La difesa viola si accartoccia ad ogni mortifera ripartenza dei folletti terribili di Benìtez, travolgendo inesorabilmente anche l'argentino. Un mezzo disastro.

Savic 5 - Dopo pochi secondi subito un paio di interventi sulle caviglie, per far capire l'aria che tira. Non bastano per impedire che il Napoli faccia scempio della retroguardia viola nel primo quarto d'ora.

Pasqual 5,5 - Bloccato, molto molto accorto, preoccupatissimo delle scorribande di Callejòn, che pure però gli parte alle spalle e va a servire in mezzo un paio di palloni che potevano far male. (Dal 55' Mati Fernandez 5,5 - Montella gli chiede un cambio di passo decisivo, cosa che gli riesce soltanto a sprazzi. E di certo non basta).

Aquilani 5,5 - I suoi inserimenti sono sempre pericolosi: uno di questi vale anche il gol del pareggio, ma Orsato annulla per fuorigioco millimetrico. Uno dei pochi sussulti di una partita in costante difficoltà. (Dall'83' Matri sv)

Pizarro 5 - Dopo dieci minuti scarsi può solo guardare, inerme, Hamsik che gli dà praticamente un metro in uno scatto di tre. Gestisce meno palloni del solito, occupato com'è di tenere (male) a bada il trequartista avversario.

Borja Valero 5,5 - Giostra quasi da trequartista aggiunto, andando spesso ad appoggiare la manovra degli attaccanti avversari. Parte un po' in sordina ma poi sale in cattedra, guadagnandosi la pagnotta giornaliera. Ma senza eccellere.

Joaquìn 5,5 - Molto largo, è più un problema di Ghoulam che di Albiol. Problema relativo, visto che non incide moltissimo. Bene solo nel movimento utile a procurare punizioni ai suoi e cartellini agli avversari. (Dal 72' Rossi sv - Un ingresso tardivo, impossibile da giudicare sia per il poco tempo a disposizione che per tutte le premesse. Quanto avrebbe fatto comodo a Montella quest'anno...)

Ilicic 5 - Il movimento a pendolo fra prima e seconda linea serve a mettere in crisi i difensori avversari. Un'attività molto redditizia, come dimostra anche il colpo di genio a liberare Vargas che trafigge Reina per il 2-1. Rovina tutto con quello scavino solo davanti a Reina, un preziosismo inutile a cinque minuti dal termine quando serviva solo scaraventarla dentro. 

Vargas 6,5 - Lo splendido proiettile di cerbottana che castiga Reina serve a ripagare quel pallone terrificante perso a metà campo che apre la ripartenza del Napoli per il 2-0 di Insigne. Comunque è sempre fra i più coinvolti nel gioco dei viola.

All. Montella 5 - Aveva messo le mani avanti alla vigilia, ma ciò non gli impedisce di cadere e farsi molto male. Le assenze lo giustificano solo parzialmente, anche perché stasera lo tradisce il reparto che di assenze proprio non ne aveva: la difesa, peraltro mal supportata da un centrocampo infarcito di titolari. Pazienza, anche così è stata una gran bella stagione. 


NAPOLI 

Reina 6,5 - Freddato da Vargas con un missile nell'angolino basso assolutamente imprendibile. Poi si nota più per quanto saltella in mezzo al campo ai gol dei suoi e per quanto esulta nel finale. L'anima della festa.

Henrique 6 - Un errore di posizionamento sul gol di Vargas, quando parte con giusto un attimo di ritardo, per il resto è ordinaria amministrazione.

Fernandez 6 - Quasi ineccepibile nelle chiusure, specialmente negli anticipi in tackle. Il gol di Vargas però lo porta sulla coscienza, almeno in parte. Un errore che per sua fortuna non incide sull'economia del match.

Albiol 6,5 - La spuntata Fiorentina di stasera è uno stuzzicadenti per lo spagnolo, abituato più degli altri a rintuzzare i tiqui-taca di chi gioca sul velluto. Stasera si vede tutta la sua esperienza e il fatto di essere vaccinato contro certe dinamiche.

Ghoulam 6 - Quando il pallone è dalle sue parti si balla sempre un po', è fortunato che stasera lì ci sia un asse che si inceppa quasi subito. Sente molto la partita e si vede dalle pochissime sortite offensive.

Jorginho 6,5 - Uno, massimo due tocchi, e il pallone va sempre all'uomo più libero. Non sale in piedi sulla cattedra urlando come quando era a Verona ma riesce benissimo a far lezione anche sottovoce, anche da seduto. Sì, il prof cresce bene. 

Inler 5 - In apnea, si incaponisce in conclusioni velleitarie dalla distanza che impensieriscono giusto le curve. Poi una serie di falli molto ingenui, due dei quali gli costano dei cartellini evitabilissimi. Aveva l'occasione di alzare la coppa da capitano, spreca sia questa chance sia quella di riabilitarsi dopo una stagione a dir poco complessa.

Callejòn 7 - Si muove sempre in sincrono perfetto con la batteria di trequartisti azzurri, non butta mai via il pallone e più di una volta fa correre i brividi lungo la schiena di Savic e Pasqual. Ai fini del risultato è quello che incide di meno, ma sa farsi sentire eccome.

Hamsik 6,5 - La ripartenza fulminea che manda poi in gol Insigne con un pallone ai giri giusti, al posto giusto e al momento giusto è una perla, la perla che apre le danze. Poi si eclissa un po' e lascia il campo zoppicando, ma la firma sulla coppa può dire di averla messa. (Dal 62' Mertens 7 - Benìtez lo lascia in panca? Lui non fa una piega, entra col sorriso sulle labbra e con lo stesso sorriso va a trafiggere Neto alla prima occasione buona. Il sorriso è il filo conduttore di una stagione iniziata da comprimario e finita da protagonista assoluto. Sarà per questo che a Benìtez e ai tifosi piace tanto).

Insigne 7,5 - E meno male che non segna mai. La partita della stagione affrontata con la freddezza del veterano, con due gol in meno di dieci minuti che mettono da subito la partita sul binario giusto. La soddisfazione più grande per lui sarà stata quella di aver segnato due dei "suoi" gol. La risposta più corretta alle tante critiche ricevute quest'anno. (Dall'81' Behrami sv)

Higuaìn 6 - Orchestra da alfiere di manovra ogni azione offensiva del Napoli, poi prende il pallone giusto e va a servire un fendente che taglia a metà la difesa avversaria, lasciando ad Insigne una prateria per raddoppiare. Gli manca solo il gol. (Dal 71' Pandev 5,5 - Ha sul piede il pallone giusto per mettere la pietra tombale sul match e lo spara addosso a Neto. L'unico episodio per giudicarlo è per sua sfortuna negativo, ma per fortuna di tutti non è decisivo).

All. Benìtez 7,5 - Il re di coppe si conferma re anche a Napoli. Le finali sono il pane quotidiano di quest'allenatore, e si vede nel momento in cui la squadra entra in campo e in un quarto d'ora sbrana la Fiorentina con due morsi. Bravo il Napoli a non disunirsi neanche nel momento di calo, quando Vargas accorcia le distanze e la viola torna a farsi sotto. Gestione accorta e matura della gara fino al sigillo finale di Mertens. Ecco, forse la più grande vittoria dello spagnolo è proprio il modo in cui ha saputo gestire così tanti campioni a disposizione dalla cintola in su.

Arbitro Orsato 6 - Distribuisce da subito cartellini senza risparmiarsi, conscio che la tensione latente poteva sfociare in qualcosa di pericoloso. Vede bene il non-fuorigioco di Vargas sul gol, vede bene il fuorigioco di Aquilani sul non-gol. Direzione di gara tutto sommato all'altezza. 


TABELLINO

FIORENTINA-NAPOLI 1-3

Fiorentina (4-3-3): Neto; Tomovic, Gonzalo, Savic, Pasqual (dal 56′ Fernandez); Aquilani (dall’83′ Matri), Pizarro, Vargas, Valero; Joaquin (dal 73′ Rossi), Ilicic. A disp.: Rosati, Diakite, Compper, Bakic, Ambrosini, Wolski, Anderson, Matos. All.: Montella

Napoli (4-2-3-1): Reina; Henrique, Fernández, Albiol, Ghoulam; Jorginho, Inler; Hamsik (dal 64′ Mertens), Insigne (dall’81′ Behrami), Callejón; Higuain (dal 70′ Pandev). A disp.: Colombo, Dublas, Revelliere, Britos, Maggio, Zuniga, Mesto, Dzemaili, Zapata. All.: Benitez

Arbitro: Orsato

Marcatori: 11′ Insigne (N), 17′ Insigne (N), 27′ Vargas (F), 90′ Mertens (N)

Ammoniti: 9′ Borja Valero (F), 35′ Albiol (N), 40′ Ilicic (F), 46′ Tomovic (F), 65′ Fernandez (F), 77′ Insigne (N), 81′ Reina (N)

Espulsi: 79′ Inler (N)




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