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Calciomercato > News > SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'Azteca' e 'Luzniki'

SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'Azteca' e 'Luzniki'

La rubrica di Calciomercato.it che vi porta a conoscere da vicino gli impianti calcistici piu' belli ed affascinanti


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Estadio Azteca (Getty Images)
Luzniki (Getty Images)
Stadio Luzniki (Getty Images)
Jonathan Terreni

30/04/2014 15:17

SPECIALE STADI NEL MONDO / ROMA - "Fede è andare allo stadio quando puoi vedere la partita in televisione" diceva il grande Dino Risi. Perchè lo stadio è passione. Lo stadio è aggregazione, gioie e sofferenze. E' quel luogo magico dove chi ama lo sport e il calcio viene ogni volta percorso da un brivido di emozione. 'Tutti gli stadi del mondo' è la rubrica di Calciomercato.it che vi porta alla scoperta degli impianti più belli, ripercorrendone la storia, le partite più affascinanti e le curiosità. In questo numero torniamo in Italia, alla scoperta dello stadio 'Azteca' di Città del Messico e del 'Luzniki' di Mosca.

 

IL COLOSSO MESSICANO

Nome: ESTADIO AZTECA

Indirizzo: Calzada de Tlalpan 3665, Città del Messico - Messico

Capienza: 105.000 spettatori

Dimensioni terreno: 105x68

Squadre: Club America, Nazionale messicana

Proprietario: Televisa

Classe UEFA: -

Maestosità e imponenza. Dall'Olimpiade del 1968 alla 'Mano de Dios'. Sono queste le principali caratteristiche e ricorrenze dell''Estadio Azteca' di Città del Messico, che con i suoi 105 mila posti a sedere è il terzo impianto calcistico più grande al mondo. Intitolato anche a Santa Ursula (dall'omonimo quartiere) e a Guillermo Cañedo, ha assunto definitivamente la denominazione ufficiale in ricordo dell'antica civiltà precolombiana. I lavori di costruzione iniziarono nel 1963 in occasione dei giochi Olimpici del 1968, diventando poi casa della Nazionale messicana e del Club America, vincitrice di 11 campionati messicani, che lo inaugurò nel 1966 con un match amichevole contro il Torino terminato 2-2 davanti ad oltre 100 mila spettatori. La particolarità della costruzione a forma ellittica, diretta sotto la guida degli architetti Pedro Ramirez Vasquez e Rafeal Mijares, è rappresentata dall'utilizzo di un gran numero di rocce laviche provenienti da un'antica eruzione del vicino vulcano Xitle, per un totale di 180.000 tonnellate di pietra. Gli spalti sono completamente coperti e strutturati su tre anelli divisi in settori quadrati e rettangolari. Vi si accede attraverso una rete di 127 tunnel lungo i quali sono disposti gli agenti di polizia messicani per il controllo degli spettatori. La disposizione dei posti a sedere è tale che anche nelle parti più alte e lontane dal campo si gode di un'ottima visibilità del terreno di gioco, distante circa 8 metri dagli spalti più bassi.

DA RICORDARE -  E' stato sede della finale dei mondiali di Messico '70, gara che consacrò il Brasile di Pelé campione del mondo per la terza volta a spese dell'Italia (4-1). Qui si disputò anche la celebre semifinale tra Italia e Germania Ovest, la cosiddetta 'partita del secolo' vinta dagli azzurri con un clamoroso 4-3 ai supplementari dopo un match spettacolare, ricordato dai messicani con una targa in marmo: "El Estadio Azteca rinde homenaje a las selecciones de Italia (4) y Alemania (3) protagonistas, en el Mundial de 1970, del PARTIDO DEL SIGLO. 17 de junio de 1970". Oltre alla finale tra Argentina e Germania Ovest del Mondiale 1986, l''Azteca' ospitò un'altra gara passata alla storia del calcio: il quarto di finale tra Argentina e Inghilterra con Diego Armando Maradona che segnò due gol storici: il primo di mano (la famosa 'Mano de Dios'), il secondo con una stupenda serpentina che lo elegge ancora oggi come il gol più bello di sempre. Nel 1999 ospitò la Confederations Cup che vide il trionfo dei padroni di casa in finale contro il Brasile (4-3). Queste tutte le gare del Mondiale 1970: Mes-Urs 0-0; Bel-ElS- 3-0; Urs-Bel 4-1; Mes-ElS 4-0; Urs-Els 2-0; Mes-Bel 1-0; Uru-Urs 1-0; Ita-Ger 4-3 dts; Ger-Uru 1-0; Bra-Ita 4-1. Queste le gare del Mondiale 1986: Ita-Bul 1-1; Mes-Bel 2-1; Mes-Par 1-1; Mes-Ira 1-0; Mes-Bul 2-0; Ing-Par 3-0; Arg-Ing 2-1; Arg-Bel 2-0; Arg-Ger 3-2. Inoltre è stato sede dei giochi Panamericani del 1975 e del Mondiale under 17 del 2011. Si tenne proprio in questo impianto l'ultima visita di Papa Giovanni Paolo II in Messico nel 1999.

 

L'ARENA DEI GHIACCI MALEDETTI

Nome: GRANDE ARENA SPORTIVA DEL COMPLESSO OLIMICO LUZNIKI

Indirizzo: Lužnetskaja nab. 24, Mosca - Russia

Capienza: 78.360 spettatori

Dimensioni terreno: 105x68m

Squadre: Spartak Mosca, CSKA Mosca, Nazionale Russa

Proprietario: Russia

Classe UEFA: 5 stelle

Precedentemente noto come 'Stadio Centrale Lenin', ufficialmente adesso 'Grande Arena Sportiva del Complesso Olimpico Lužniki', lo stadio 'Luzniki' di Mosca, ha una capienza di 78.360 posti, tutti coperti e rappresenta l'imponenza russa per eccellenza. Sorge in una zona circondata dal verde, sull'estremità meridionale di una penisola naturale delineata dal fiume Moscova. Attualmente casa della Nazionale russa e dello Spartak Mosca, detentrice di 21 titoli nazionali, è stato dal 2007 al 2009 anche il terreno di gioco del CSKA Mosca, adesso all''Arena Chimki'. La sua importanza per il futuro prossimo è data dal fatto che questo stadio ospiterà la finale del prossimo campionato del mondo del 2018 e per questo sono già stati avviate opere di ristrutturazione e messa a punto della sicurezza strutturale. Purtroppo infatti lo stadio è ricordato anche per un episodio drammatico. Nell'ottobre 1982, quando lo Spartak Mosca, potenza calcistica poco conosciuta nell’Occidente con fuoriclasse come il portiere Rinat Dasaev entrato nella leggenda sei anni dopo, Europei 1988, con la nazionale sovietica del colonnello Lobanovsky, all'interno dell'impianto, si verificò una delle più grosse tragedie legate alla sicurezza negli impianti di calcio, conosciuta come il 'disastro del Luzniki', in cui morirono 66 tifosi dello Spartak Mosca, anche se le cronache del tempo sembravano dichiararne un numero maggiore. Il 20 ottobre 1982, con il termometro che segnava meno 15, si giocarono i sedicesimi di andata di Coppa Uefa tra Spartak Mosca e Haarlem,. A pochi minuti dalla fine, con il club sovietico in vantaggio per 1-0, molti spettatori cominciarono a lasciare lo stadio in anticipo, dirigendosi verso l'unica uscita aperta. A due minuti dal termine però i russi raddoppiarono con un gol di Sergej Svecov, e molti tifosi decisero di tornare indietro. Il ritorno sugli spalti fu però impedito dalla polizia creando così un sovraffollamento letale delle scale che provocò il crollo delle stesse. Un episodio che la Russia ancora porta nel cuore e che ricorda con tristezza.

DA RICORDARE - Lo stadio è stato sede della finale di Coppa Uefa 1998/1999 e se lo ricorderanno bene i tifosi del Parma. I ducali infatti conquistarono il trofeo battendo con un sonoro 3-0 il Marsiglia con le reti di Crespo, Vanoli e Chiesa. Si disputò poi nel 2008 la finale della Champions League vinta dal Manchester United ai rigori sul Chelsea dopo che i 120' si erano conclusi sull'1-1 (Ronaldo, Lampard. Decisivi gli errori di Terry e Anelka dal dischetto). Nel 1980 l'impianto ospitò i Giochi della XXII Olimpiade, svolti a Mosca dal 19 luglio al 3 agosto 1980. E' noto anche come una delle principali sedi mondiali delle gare di atletica leggera.

 

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