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Calciomercato > Palermo > Alessandro Iacobucci su Latina-Palermo

Alessandro Iacobucci su Latina-Palermo

L'estremo difensore dei nerazzurri in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Alessandro Iacobucci(Getty Images)
Giorgio Elia

24/04/2014 15:32

LATINA-PALERMO ESCLUSIVO IACOBUCCI / LATINA - "Non mi sarei mai aspettato di arrivare a questa partita contro il Palermo da seconda forza del campionato, un aspetto che porterà le due squadre ad affrontare l'incontro a viso aperto. Vogliamo continuare a lottare per questo sogno chiamato serie A, motivo per il quale punteremo al successo contro i rosanero". Non usa mezzi termini Alessandro Iacobucci estremo difensore del Latina che - in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it - analizza la sfida d'alta classifica di sabato contro la capolista.

Nel match di andata siete riusciti ad espugnare lo stadio Renzo Barbera. Che ricordi ha di quella giornata?        "E' stata una partita importante per noi, una vittoria che ha senza dubbio segnato la svolta del nostro campionato. Abbiamo sempre più creduto nei nostri mezzi e capito che potevamo spingerci oltre l'obiettivo della salvezza. Credo che sabato la partita possa essere più combattuta, vista la voglia delle due squadre di ottenere il massimo risultato".

Per minuti di imbattibilità lei è secondo solo a Sorrentino e sabato se lo ritroverà di fronte.                                    "Un grande piacere potermi confrontare con un giocatore che osservo con attenzione per carpire insegnamenti importanti. Lui è un portiere di ben altra categoria e il fatto di poter giocare con un calciatore che prima vedevo solo in televisione è per me motivo di grande orgoglio".

A Palermo una colonia di ex Siena, come giudica i suoi vecchi compagni di squadra?                                              "Terzi è un giocatore molto forte sia dal punto di vista difensivo, sia per le qualità tecniche in suo possesso. E' sicuramente un interprete che potrà recitare un ruolo da protagonista al Palermo anche in serie A. Bolzoni è un giocatore infinito. Mi ha sempre sorpreso per la sua grande resistenza e forza fisica, un ragazzo che non si risparmia mai. Vitiello è una grandissima persona e un ottimo professionista. Non lascia mai nulla al caso ed è un esempio per tutti i giovani che possono sempre apprendere qualcosa da lui. Troianiello poi è unico, una persona veramente speciale che riesce sempre a tenere alto l'umore dello spogliatoio".

Allo Spezia hai invece incrociato Davide Di Gennaro, al Palermo quest'anno tra luci e ombre.                                  "Un giocatore tecnicamente molto forte ma poco accompagnato dalla fortuna, considerata anche la passata stagione nella quale è stato fermo per problemi fisici. Credo che questo aspetto lo abbia accompagnato in troppe occasioni nella sua carriera, non garantendogli i risultati che meriterebbe per i suoli mezzi. Iachini lo ha utilizzato alla Pirlo? E' a mio avviso una posizione nel campo nella quale può tranquillamente giocare, considerata anche la sua ottima visione di gioco".

Che ricordo conserva invece di Giorgio Perinetti, con il quale ha lavorato al Siena?                                                        "Il direttore resta per me una persona molto importante che mi ha aiutato molto nel percorso di crescita come uomo prima e calciatore poi. Era stato lui a portarmi a Siena dopo il fallimento del Mantova, regalandomi una grande opportunità per la mia carriera e questo non lo dimenticherò mai".




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