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Calciomercato > Palermo > Nicola Amoruso su Palermo-Reggina, Zamparini, Gattuso e Lafferty

Nicola Amoruso su Palermo-Reggina, Zamparini, Gattuso e Lafferty

L'ex direttore sportivo del club rosanero in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Nicola Amoruso(Getty Images)
Giorgio Elia

15/04/2014 11:13

PALERMO-REGGINA ESCLUSIVO AMORUSO / PALERMO - "Il Palermo viaggia a vele spiegate verso la serie A e vorrà anche contro la Reggina portare a casa il massimo risultato per proseguire lo sprint finale. Il tasso tecnico dei rosanero è nettamente superiore rispetto a quello dei suoi avversari, ma mi auguro che i calabresi possano esser mossi dal loro orgoglio provando a render più complicato il compito dei padroni di casa". L'ex direttore sportivo del Palermo Nicola Amoruso ai microfoni di Calciomercato.it non ha dunque dubbi su quello che potrà essere il canovaccio della partita in programma giovedì tra i rosanero e la Reggina, formazione nella quale ha militato con importanti risultati nella sua carriera da attaccante.

Si può parlare di promozione acquisita per il Palermo e di retrocessione ormai inevitabile per la Reggina?          "La pratica promozione credo possa ritenersi archiviata per il Palermo, con i rosanero che torneranno senza dubbio a disputare il campionato di A nella prossima stagione. Per quanto riguarda i calabresi credo che la salvezza possa definirsi una missione impossibile, considerato che dovrebbero provare a vincere tutte le partite da qui fino alla fine del torneo. Mi auguro che i giocatori possano lottare fino all'ultimo per quello che è lo spirito che ha sempre contraddistinto il club, nonostante la discesa il Lega Pro nell'anno del centenario appare ormai inevitabile".

Il patron Zamparini ha detto che Gattuso non era pronto per la panchina rosanero. Condivide?                      "Avevo esposto con chiarezza al presidente il mio punto di vista sulla posizione di Gattuso al Palermo ed è stato spesso punto di contrasto. Eravamo chiaramente a conoscenza di quello che poteva essere il limite di Rino sotto il profilo dell'esperienza, motivo per il quale andava supportato per garantire che potesse oltrepassare quel tipo di ostacolo. Di contro non c'erano invece dubbi su Iachini, un allenatore che aveva già ottenuto grandi risultati in B e che poteva senza dubbio fare bene anche a Palermo".

Lafferty sta sorprendendo in B. Ha le possibilità di fare bene anche nella massima serie?                                     "Kyle si sta rivelando molto utile al Palermo e non solo per le reti messe a segno. Per i compagni è un vero e proprio punto di riferimento, considerato anche il sacrifico offerto alla squadra anche in fase di rottura del gioco avversario. Nella sua prima stagione in Italia sta facendo molto bene e mi auguro possa ripetersi anche la prossima stagione, anche se è giusto ricordare che la serie A è molto diversa dal campionato cadetto".

Riavvolgendo il nastro, direbbe nuovamente sì a Zamparini?                                                                               "Nonostante sia stata un'esperienza breve, la ritengo comunque importante per la mia persona. Ho conosciuto un ambiente speciale come Palermo, nel quale i tifosi fanno sempre sentire il loro calore e nel quale si avverte la voglia di grande calcio. Non mi sono pentito della scelta fatta in estate".

Sarebbe pronto ad aiutare Foti nella rinascita della Reggina in caso di retrocessione?                                      "Stiamo parlando di un club al quale sono molto legato, anche per quanto fatto da giocatore. Non ho mai fatto mancare i miei consigli al presidente e non mi sono mai tirato indietro quando c'era bisogno di dare un mano per le sorti del club, ma in questo momento credo sia più importante pensare al campo e provare a mantener vive le residue speranze salvezza".




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