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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-LAZIO

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-LAZIO

Azzurri sul velluto nonostante il turnover, biancocelesti mai domi e "puniti" da un'ingenuita' di Cana


Higuain festeggia il gol (Getty Images)
AntonioPapa (Twitter: @antoniopapapapa)

13/04/2014 17:13

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-LAZIO / NAPOLI - Il massiccio turnover di Benìtez non frena il cammino del Napoli, ma la Lazio non molla fino all'ultimo minuto. Risolvono tutto Mertens e Higuaìn, peccato per un Insigne ancora avulso dal gioco. Fra i laziali tanto cuore e qualche buona combinazione, ma in difesa è caos e il pasticcio di Cana complica tutto, così come all'andata. 

 

 

NAPOLI 

 

Reina 6 - Piazzato in maniera non ineccepibile su entrambi i gol azzurri. Niente in particolare da imputargli, ma ci sono state partite migliori.

 

Henrique 6,5 - Dalle sue parti c'è un Felipe Anderson che non punge, il brasiliano scaccia via i pericoli e riparte di gran carriera. Non delude neanche oggi. 

 

Albiol 5 - Deconcentrato, completamente fuori fase, prima regala il pallone agli avversari con una sventagliata folle in orizzontale, e buon per lui che Mauri sbagli tutto. Poi si fa scherzare come un ragazzino da Lulic sullo 0-1. Sveglia Raul, il Mondiale è ancora lontano... (Dal 46' Fernandez 6 - Il suo ingresso contribuisce a dare un'assestata al reparto difensivo napoletano, che da quel momento in poi vive molti meno momenti complicati).

 

Britos 5 - Qualche patema d'animo nella prima frazione di gara, quando insieme ad Albiol regala più di un brivido ai suoi tifosi. Nella ripresa tutto bene finché non si lascia scappare Onazi per il 3-2. 

 

Ghoulam 6 - Interessante il duello con Candreva, che lo costringe a stare molto più basso rispetto al solito. Comunque la sua presenza si fa sentire. 

 

Behrami 6,5 - Guardia del corpo di Jorginho con licenza di aggredire, lo svizzero si limita a fare ciò che sa fare meglio, ovvero recuperare palloni e recapitarli sui piedi di chi sa gestirli meglio. Sul finire del primo tempo sfiora anche il gol: sarebbe stato un momento storico per lui che non timbra da quattro anni. . 

 

Jorginho 6,5 - Con fischietto e paletta dirige il traffico in mezzo al campo, senza mai strabiliare eppure senza mai buttare via un pallone. Piede sopraffino, il ragioniere brasiliano non stecca mai. (Dall'82' Mesto sv - L'ovazione del San Paolo per una rivelazione della prima parte di campionato, fuori da cinque mesi per un brutto infortunio. Applauso meritato). 

 

Insigne 5,5 - La fascia di capitano è una responsabilità ulteriore che, invece di dargli sicurezza, paradossalmente gliela toglie. Prova sempre la cosa più complicata, non impensierisce mai il portiere avversario e spreca qualche potenziale chance per la squadra. Dimostra di essere ancora almeno un paio di passi indietro rispetto a Mertens, che per giunta oggi gli "spiega" anche come fare il "suo" gol. 

 

Pandev 6,5 - Fa l'elastico fra trequarti e prima linea come ha imparato a fare bene, spesso si scambia di posizione con Higuaìn. Una presenza preziosa per sparigliare le carte. 

 

Mertens 8 - Sonnecchia per 40 minuti, poi decide che è il caso di dare la scossa a sé e alla squadra. Si accentra e spara un missile imprendibile per Berisha: un'azione "alla Insigne", con il piccolo particolare che a lui riesce al primo colpo. Ci vuole una sua magia anche per il rigore che porta in vantaggio il Napoli. Fra tanti campioni il vero fenomeno è lui. (Dal 64' Callejòn 6 - Entra quando la partita è già bella che acquisita, contribuisce a dare alla manovra offensiva un altro po' di concretezza. Ingresso tutto sommato positivo).

 

Higuaìn 8,5 - Il rigore trasformato da par suo, poi la magia che risolve la partita: palla profonda di Insigne, il Pipita addomestica il pallone con uno splendido stop di testa a seguire che fa fuori Novaretti; controllo sul velluto e diagonale imprendibile per Berisha. Una magia che mette in ghiaccio un match ancora in bilico, bissata in pieno recupero, quando porta a spasso anche Radu e si regala il gol della tripletta. Semplicemente divino. 

 

All. Benìtez 6 - Cambiare quattro titolari in un colpo solo è un rischio, un rischio che però si può correre quando ormai il campionato ha ben poco da offrire. Nonostante ciò il Napoli tiene botta e rimedia ad una situazione che si era messa male, nonostante qualche sussulto. Bene così, anche se non benissimo. 

 

 

LAZIO

 

Berisha 6 - Molto attento fra i pali, nulla poteva sul bolide di Mertens. Il rigore di Higuaìn l'aveva pure intuito, ma non ci arriva per un soffio. Salva il 4-1 trenta secondi dopo che Higuaìn lo aveva trafitto per la seconda volta, ancora una volta incolpevole. 

 

Ciani 5 - Bene su Insigne e Ghoulam, meno quando da quelle parti inizia a zampettare Dries Mertens. L'azione del rigore la porta anche lui sulla coscienza. 

 

Cana 4,5 - Suda, traballa e incassa da morire. Prende un cartellino nel primo tempo e poi ad inizio ripresa stende Mertens, che lo salta come un birillo: secondo giallo e rigore. Il Napoli ringrazia: i disastri dell'albanese furono "provvidenziali" anche all'andata. 

 

Radu 5 - Il terzino rumeno è fra i meno peggio della difesa, ma alla fine sprofonda anche lui. Uno contro uno con Higuaìn, l'argentino lo salta due volte prima di infilzare per la terza volta Berisha. 

 

Konko 5 - Ghoulam e Mertens sono dei pessimi clienti, si ritrova travolto a più riprese dall'asse di sinistra partenopeo, quello che fa più male. 

 

Onazi 6,5 - Costretto agli straordinari in chiusura quando la Lazio attacca, non disdegna la sortita offensiva, con ottimi risultati: una sua incursione vale il gol della speranza alla Lazio. Un gol purtroppo inutile. 

 

Ledesma 5 - Un'ingenuità sul finire del primo tempo: Mertens gli sposta il pallone per il calcio di punizione, lui lo spinge via rischiando il rosso. Boccheggia per larghi tratti del match, soprattutto quando il pallino del gioco lo prende in mano Jorginho. 

 

Lulic 7 - Ormai ha preso il vizietto del gol, sono già sei quest'anno. L'incursione in area con tanto di dribbling ad Albiol è da applausi. Fondamentale nelle due fasi. (Dal 73' Cavanda sv)

 

Candreva 5,5 - Il suo è un lavoro di grande sacrificio in copertura, sul lato dove il Napoli attacca di più. Cosa che però lo rende poco lucido dalla trequarti in su. 

 

Mauri 6 - Tanto movimento, che spesso e volentieri manda in crisi i centrali azzurri, privi di punti di riferimento. Va anche vicino al gol, ma il suo tiro ad incrociare sfiora di poco il palo. (Dal 55' Postiga 5,5 - Va a bersaglio e si prepara a liberare la gioia, ma era in fuorigioco di due metri. L'unico momento della partita in cui lo si vede davvero in azione).

 

Felipe Anderson 5,5 - Poco incisivo sottoporta, dove spreca almeno un paio di occasioni buone, anche lui però è importante dal punto di vista tattico per Reja. Lo si vede spesso dalle parti di Radu a dare una mano in difesa. (Dal 63' Novaretti 5 - Entra giusto in tempo per guardare Higuaìn che lo scavalca con un colpo di testa a seguire ed insacca. Sciagurato e sfortunato).

 

All. Reja 5,5 - La sua Lazio non demerita, soprattutto nel primo tempo quando per diversi tratti di gara sembra fare la partita. Tradito da alcuni degli uomini-chiave, il rigore con espulsione di Cana è una batosta troppo forte che costa un momento di grosso appannamento dei suoi, culminato col 3-1 dei padroni di casa. Di sicuro non esce a testa bassa: la sua squadra lotta fino all'ultimo minuto.  

 

 

Arbitro Banti 5 - Dopo pochi minuti una simulazione evitabile decretata a danno di Higuaìn, poi un rigore non dato al Napoli che ancora fa parlare. Infine un'azione in cui Ledesma scaraventa via Mertens e lui pensa bene di ammonire entrambi. Giusto invece il rigore dato al Napoli. 

 

 

 

TABELLINO


NAPOLI - LAZIO

NAPOLI (4-2-3-1) - Reina; Henrique, Britos, Albiol (dal 46' Fernandez), Ghoulam; Jorginho (dall'83' Mesto), Behrami; Insigne, Pandev, Mertens (dal 65' Callejon); Higuain. A disposizione: Doblas, Colombo, Reivellere Inler, Dzemaili, Hamsik, Zapata. All.: Benitez.

LAZIO (4-3-3) - Berisha; Konko, Ciani, Cana, Radu; Onazi, Ledesma, Lulic (dal 73' Cavanda); Candreva, Mauri (dal 56' Postiga), Felipe Anderson (dal 63' Novaretti). A disposizione: Strakosha, Guerrieri, Pereirinha, Crecco, Minala, Perea, Kakuta. All.: Reja.

Arbitro: Banti

Marcatori: 22' Lulic (L), 40' Mertens, 50' Higuain, 67' Higuain (N), 82' Onazi (L), 91' Higuain (N)

Ammoniti: 2' Jorginho (N), 8' Higuain (N), 45' Ledesma (L), 45' Mertens (N), 61' Britos (N)

Esplusi: 49' Cana (L)

 




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