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Calciomercato > News > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': lacrime azzurre a Usa '94

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': lacrime azzurre a Usa '94

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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Roberto Baggio (Getty Images)
Brasile campione (Getty Images)
Voeller e Klinsmann (Getty Images)
Jonathan Terreni

09/04/2014 18:06

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero. In questo capitolo il mondiale americano del 1994.

LACRIME AZZURRE A USA '94 - Tutti abbiamo ancora negli occhi quel maledetto rigore calciato alto da Roberto Baggio in finale contro il Brasile. Proprio lui, il 'Divin Codino' che in quegli anni era diventato un simbolo del calcio mondiale, uno dei talenti più cristallini della storia del nostro calcio. Nella finale di Pasadena vince il Brasile del duo Romario-Bebeto, per la quarta volta nella sua storia. La quindicesima edizione del campionato mondiale di calcio per squadre nazionali si svolse negli Stati Uniti d'America dal 17 giugno al 17 luglio 1994. Gli azzurri di Arrigo Sacchi partono male, battuti di misura dall'Irlanda (in un girone equilibratissimo con anche Messico e Norvegia) e si qualificano agli ottavi per un soffio con l'ultimo posto disponibile tra le migliori terze. Il Brasile invece vince per distacco il Gruppo B, seconda un'ottima Svezia. Bene anche la Romania, che trionfa nel Girone A e la Germania, prima nel Gruppo C sulla Spagna. Sorprese nel Gruppo D con Nigeria e Bulgaria che tengono dietro l'Argentina di Caniggia, Batistuta e soprattutto del 34enne Maradona, al ritorno in campo tra mille veleni. L'Arabia Saudita centra una storica qualificazione al turno successivo, insieme a Belgio e Olanda. Il percorso degli azzurri però svolta nei turni ad eliminazione diretta con un triplice 2-1. E' ancora Baggio che pareggia nel finale la Nigeria e la supera con una prodezza nei supplementari. Nei quarti contro la Spagna la partita, sentitissima, è decisa dai due Baggio: Dino e Roberto, ancora una volta risolutivo a pochi minuti dal termine. In semifinale non poteva non essere ancora lui il trascinatore: a New York non basta alla Bulgaria (quarta finale) la rete di Stoickov, prossimo Pallone d'Oro. Anche il Brasile approda in finale di misura battendo Usa, Olanda (bellissimo il 2-3 di Dallas) e Svezia, che conquisterà uno splendido terzo posto. L'Argentina non andrà oltre gli ottavi, eliminata dalla Romania di Hagi. La finale di Pasadena è caratterizzata da un caldo torrido e un equilibrio che durerà per tutti i 120 minuti. Il palo di Bebeto salva Pagliuca da una figuraccia ma ai rigori sono i verdeoro che gioiscono (decisivi gli errori di Baresi, Massaro e Roberto Baggio), in una delle pagine più tristi dell'Italia azzurra.

IL TORNEO - La formula non cambia rispetto alle ultime edizioni. Stati Uniti qualificati di diritto essendo Nazione ospitante mentre la Germania qualificata come Campione del mondo in carica. Per la prima volta si assegnano tre punti a vittoria nella fase a gironi. Sarà questa anche l'ultima edizione a 24 squadre, ampliata a 32 dal mondiale successivo.

GRUPPO A: ROMANIA 6, SVIZZERA 4, USA 4, Colombia 3 (Usa-Svi 1-1; Col-Rom 1-3; Rom-Svi 1-4; Usa-Col 2-1; Svi-Col 0-2; Usa-Rom 0-1

GRUPPO B: BRASILE 7, SVEZIA 5, Russia 3, Camerun 1 (Cam-Sve 2-2; Bra-Rus 2-0; Bra-Cam 3-0; Sve-Rus 3-1; Rus-Cam 6-1; Bra-Sve 1-1)

GRUPPO C: GERMANIA 7, SPAGNA 5, Corea del Sud 2, Bolivia 1 (Ger-Bol 1-0; Spa-Cor 2-2; Ger-Spa 1-1; Cor-Bol 0-0; Bol-Spa 1-3; Ger-Cor 3-2)

GRUPPO D: NIGERIA 6, BULGARIA 6, ARGENTINA 6, Grecia 0 (Arg-Gre 4-0; Nig-Bul 3-0; Arg-Nig 2-1; Bul-Gre 4-0; Arg-Bul 0-2; Gre-Nig 0-2)

GRUPPO E: MESSICO 4, IRLANDA 4, ITALIA 4, Norvegia 4 (Ita-Irl 0-1; Nor-Mes 1-0; Ita-Nor 1-0; Mes-Irl 2-1; Ita-Mes 1-1; Irl-Nor 0-0)

GRUPPO F: OLANDA 6, ARABIA SAUDITA 6, BELGIO 6, Marocco 0 (Bel-Mar 1-0; Ola-Ara 2-1; Ara-Mar 2-1; Bel-Ola 1-0; Bel-Ara 0-1; Mar-Ola 1-2)

OTTAVI DI FINALE: GERMANIA-Belgio 3-2; SPAGNA-Svizzera 3-0; Arabia Saudita-SVEZIA 1-3; ROMANIA-Argentina 3-2; OLANDA-Irlanda 2-0; BRASILE-Usa 1-0; Nigeria-ITALIA 1-2; Messico-BULGARIA 1-3 dcr

QUARTI DI FINALE: ITALIA-Spagna 2-1; Olanda-BRASILE 2-3; BULGARIA-Germania 2-1; Romania-SVEZIA 4-5 dcr

SEMIFINALI: Bulgaria-ITALIA 1-2; Svezia-BRASILE 0-1

FINALE TERZO POSTO: SVEZIA-Bulgaria 4-0 (8' Brolin, 30' Mild, 37' Larsson, 40' Andersson)

FINALE: BRASILE-ITALIA 3-2 dcr (Marcio Santos X, Romario, Branco, Dunga; Baresi X, Albertini, Evani, Massaro X, R.Baggio X)

BRASILE (4-4-2): Taffarel; Jorginho (21' Cafu), Branco, Mauro Silva, Aldair; Dunga, Marcio Santos, Mazinho, Zinho (106' Viola); Romario, Bebeto. All.: Carlos Alberto

ITALIA (4-4-2): Pagliuca; Mussi (34' Apolloni), Maldini, Baresi, Benarrivo; Albertini, Donadoni, D.Baggio (95' Evani), Berti; R.Baggio, Massaro. All.: Sacchi

Arbitro: Puhl (Ung)

 

I 22 AZZURRI - Pagliuca, Apolloni, Benarrivo, Costacurta, Maldini, Baresi, Minotti, Mussi, Tassotti, R.Baggio, Albertini, Marchegiani, D.Baggio, Berti, Conte, Donadoni, Evani, Casiraghi, Massaro, Signori, Zola, Bucci.

CLASSIFICA MARCATORI - 6 reti Stoickov (Bul), Salenko (Rus), 5 Romario (Bra), Klinsmann (Ger), R.Baggio (Ita), Andersson (Sve); 4 Batistuta (Arg), Raducioiu (Rom), Dahlin (Sve); 3 Bebeto (Bra), Bergkamp (Ola), Hagi (Rom), Caminero (Spa), Brolin (Sve)

CURIOSITA' - Polemiche quando il nome di Maradona viene sorteggiato per i controlli antidoping. Pochi giorni dopo si scoprono tracce di efedrina nelle urine dell'argentino, su tutte le furie. Anche le controanalisi confermeranno il risultato e lui replicherà così: "La FIFA pensava che un Maradona ingrassato avrebbe fatto ridere la gente; ma, dopo quello che ho fatto, ha iniziato ad avere paura". L'attaccante della Russia Salenko realizzò una storica cinquina contro in Camerun. Gianluca Pagliuca è stato il primo portiere ad essere espulso nel corso di una partita dei mondiali (Italia-Norvegia 1-0 del 23 giugno). Per la prima volta gli arbitri non indossavano più le classiche uniformi di gara nere ma divise con colori diversi. Sulle maglie dei giocatori comparivano i loro cognomi e i numeri sul centro del petto. Fece il suo esordio l'utilizzo della prova televisiva che inflisse le famose 8 giornate di squalifica a Mauro Tassotti dopo il quarto di finale Italia-Spagna. Roger Milla, con i suoi 42 anni, un mese e otto giorni, stabilì il record di giocatore più vecchio a segno nella fase finale dei Mondiali.

VIDEO - La finale di Usa '94 tra Brasile e Italia

 

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