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Calciomercato > Inter > Inter-Bologna, Mazzarri: "Trasmetto ansia? Parla la mia storia. Thohir..."

Inter-Bologna, Mazzarri: "Trasmetto ansia? Parla la mia storia. Thohir..."

Il tecnico nerazzurro alla vigilia dell'anticipo della 32esima giornata di campionato


Walter Mazzarri (Getty Images)

04/04/2014 13:30

INTER BOLOGNA DIRETTA CONFERENZA MAZZARRI / MILANO - Ricevuto l'sms di Thohir, Walter Mazzarri vuole domani sera una risposta convincente da parte dell'Inter. Il tecnico nerazzurro parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bologna, anticipo della 32esima giornata di campionato: Calciomercato.it seguirà in diretta le dichiarazioni dell'allenatore. 

SITUAZIONE ANOMALA - "Poche volte un allenatore si è trovato a metà anno con una società cambiata. La regola quando arriva una nuova proprietà è che mandi via l'allenatore. Il presidente Thohir ha pensato di fare diversamente, perché la mia carriera, la mia situazione lo hanno portato a fare questa scelta. Io sono un dipendente, anche se importantissimo". 

ALIBI ARBITRI- "Ho cercato di non commentare certe cose e ultimamente ho detto ai ragazzi di non pensarci perché le partite si possono vincere anche se non ci fischiano un fallo. A fine anno, quando si faranno i bilanci faremo tutte le considerazioni del caso". 

BERGOMI - "Trasmetto ansia alla squadra? La mia storia è l'esatto contrario, ma lasciamo perdere e pensiamo alla prossima domanda". 

PERIODO PEGGIORE - "Non è questo il momento peggiore della mia carriera, ne ho passati altri di peggiori. A fine anno parlerò di tutto, il ruolo mi impone di parlare solo della partita successiva".

BOLOGNA - "Non esistono partite facili nel campionato italiano. Noi dobbiamo pensare a giocare bene, ad eliminare alcuni errori e ad essere più concreti per raccogliere quello che la prestazione ci permette.  Dobbiamo pensare alla prestazione, a fare più punti possibili in queste ultime sette giornate così sarà più facile programmare la prossima stagione".

FUTURO - "Vado diritto per la mia strada che è quella della serietà e del lavoro: farò il possibile e l'impossibile per portare questa squadra il più in alto possibile. In base a come finiremo programmeremo il futuro". 

CRESCITA - "Io vedo che la squadra sta crescendo: poi la disattenzione, l'errore ci sta e fa parte delle valutazioni che faremo a fine stagione. Qualche errore in un anno ci può stare, ma se ce ne sono venti-trenta in una stagione non va bene. Ci sono valutazione che uno fa durante l'anno ma non possono dire".

MENTALITA' - "Per stare ad altissimi livelli ci vuole una costanza di concentrazione e non è facile: se vuoi guardate le squadre medie, fanno una partita esaltante e poi una pessima. Alcuni ragazzi non era abituati a questa situazione di stress e dobbiamo allenarci ad essere sempre al top: è un allenamento mentale. Se ci sono calciatori che arrivano da squadre inferiori, hanno le dote ma non l'abitudine. L'allenatore deve lavorarci per farli crescere: sto provando a spiegarlo da un anno".

FORMAZIONE - "Jonathan sta bene, ma lo valuterò oggi. Nagatomo ha avuto qualche problema, ma credo che sarà a disposizione".

THOHIR - "Più siamo uniti, più la società si fa vedere più vicina alla squadra fa bene ai calciatori. I ragazzi vedono che dal livello superiore arriva un input di unione, di solidarietà, è un aiuto all'allenatore. Io nei momenti difficili tendo a mettermi tutto sulle spalle, ben venga così i ragazzi stanno tranquilli". 

KOVACIC E ICARDI - "Kovacic è uno dei dubbi che ho. Icardi gioca abbastanza palloni: bisogna fare il conto generale delle palle gol che creiamo noi e che creano le altre squadre. Quante occasioni hanno i nostri attaccanti e quante quelle delle squadre che ci stanno davanti: per questo sono ottimista, la squadra produce più delle altre e subisce meno. Icardi ha giocato nella Sampdoria e ora si trova a giocare titolare all'Inter: è un processo, è un'esperienza che si deve fare quella di scendere in campo per un solo risultato. E' un ragazzo giovane e vedete nelle squadre che stanno nei primi tre posti quandi giovani giocano in pianta stabile". 




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