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Calciomercato > Palermo > Antonio Marasco su Palermo-Avellino

Antonio Marasco su Palermo-Avellino

L'ex centrocampista delle due formazioni in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Giorgio Elia

03/04/2014 10:36

PALERMO-AVELLINO ESCLUSIVO ANTONIO MARASCO / PALERMO - "Il Palermo di Iachini è una vera e propria macchina da guerra e troverà nell'Avellino un'avversaria desiderosa di punti per proseguire la corsa ai play off. Il fatto di giocare al 'Barbera' è sicuramente un punto in più per i rosanero considerata l'importanza di questo stadio, motivo per il quale penso che la formazione di Iachini abbia tutte le possibilità per poter fare propria la piena posta". Questa l'analisi di Palermo-Avellino, match del campionato cadetto in programma domani sera allo stadio 'Renzo Barbera', da parte di Antonio Marasco doppio ex di turno il quale, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it, vede dunque i padroni di casa favoriti rispetto alla compagine di Rastelli.

Marasco lei è stato protagonista del 'travaso' da Venezia a Palermo, con l'avvento di Zamparini in rosanero. Cosa porta dietro di quell'esperienza?
"Ricordo bene quella circostanza. A dicembre di quell'anno il patron Zamparini mi convocò nel suo ufficio, per parlare di quello che poteva essere il mio futuro. Avevo una proposta dall'Atalanta ma il patron mi disse che al termine della stagione avrebbe prelevato un grande club del sud, una prospettiva che mi stuzzicava parecchio. Così rimasi a Venezia e poi diedi subito il mio assenso per il trasferimento a Palermo. Il mio rimpianto è quello di essere rimasto in rosanero per soli sei mesi per dissidi con l'allenatore Arrigoni ma porto con me dei ricordi fantastici di quella piazza".

Il Palermo ha cambiato volto grazie a Iachini. Lei ha lavorato con lui a Venezia, quale è il suo segreto?
"Il mister come ha detto bene quando si è presentato a Palermo non è un mago, ma ha una grande esperienza e preparazione. Oltre a essere un grande tecnico è prima di tutto una splendida persona con valori veri, in grado di mettere ogni calciatore a suo agio e di ottenere da ognuno di questi il meglio. Sono convinto che il presidente Zamparini non poteva fare scelta migliore, considerato anche il legame tre i due ma anche quello di Iachini con la piazza di Palermo"

Un rapporto longevo quello tra Zamparini e Iachini. Basterà per garantirgli la conferma sulla pachino anche in A?
"Molti parlano di Zamparini sempre e solo per la sua nomina da 'mangia allenatori', ma credo sia molto ingeneroso descrivere il patron in questi termini. E' vero i tecnici avuti nella sua gestione anche a Palermo sono stati tanti, ma quando il presidente decide di cambiare lo fa per il forte legame con la sua squadra e per la voglia di ottenere risultati importanti per il bene della stessa. La conferma di Iachini credo rappresenti un punto di partenza per la prossima stagione, considerati i risultati da lui ottenuti e la facilità nel far volare la squadra nel campionato di B"

Iachini ha rispolverato Vazquez. Sono stati fatti paragoni tra l'argentino e Zauli, trova delle analogie tra i due?
"Credo che Vazquez e Zauli siano dei giocatori diversi, accomunati però dal grande tasso tecnico a loro disposizione. Lamberto ha ottenuto grandi risultati nella sua carriera, trascinando anche il Palermo nello storico ritorno in serie A. Vazquez mi ha impressionato per le sue doti fisiche ma anche per la grande qualità di palleggio e spero possa ripercorrere le orme di Lamberto".

Le piacerebbe tornare a Palermo?
"Ho conseguito il patentino da allenatore e non nascondo che mi piacerebbe tornare a lavorare con il presidente Zamparini. Ho una grande vogai di fare esperienza in questa nuova avventura professionale e sarebbe molto bello poterlo fare tornando Palermo partendo dalle giovanili, in una piazza che mi è rimasta nel cuore e della quale conservo uno splendido ricordo".




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