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Calciomercato > Serie A > Riccardo Cucchi su Napoli-Juve, scudetto e Rizzoli

Riccardo Cucchi su Napoli-Juve, scudetto e Rizzoli

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva il giornalista e radiocronista Rai


Caos Rizzoli (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

31/03/2014 12:00

SERIE A ESCLUSIVO RICCARDO CUCCHI / ROMA - Il posticipo domenicale della trentunesima giornata di Serie A ha visto il trionfo del Napoli in casa contro la capolista Juventus per 2-0. Calciomercato.it ha contattato in esclusiva il giornalista Rai Riccardo Cucchi per analizzare la situazione attuale e futura del campionato italiano e per anticipare il tema convocazioni in vista del Mondiale in Brasile.

NAPOLI-JUVE - "Al 'San Paolo' il Napoli ha ottenuto una vittoria molto significativa - ha esordito ai nostri microfoni Cucchi - La squadra di Benitez è riuscita a interrompere una serie straordinaria e incredibile di risultati della Juventus, che stava battendo e abbattendo ogni record. La partita di ieri ha dimostrato che è possibile ridurre, in previsione del prossimo anno, il gap tecnico attuale tra le due rose. La squadra di Conte mi è parsa un po' stressata e stanca, complici infortuni e altri inconvenienti che hanno colpito la rosa bianconera negli ultimi tempi. La vittoria del Napoli è dovuta principalmente alla maggiore freschezza atletica degli uomini di Benitez. Juve dipendente da Tevez? Non so se si può parlare di dipendenza ma l'Apache è un top player e un calciatore decisivo, come dimostrato recentemente ad esempio contro il Parma".

LOTTA SCUDETTO e SECONDO POSTO - "Non credo che il risultato di ieri - ha aggiunto il giornalista in esclusiva a Calciomercato.it - possa riaprire il discorso Scudetto: la matematica lascia delle speranze alla Roma, ma la logica induce a pensare che la Juve possa completare la sua 'galoppata'. Lotta per il secondo posto? Il discorso è simile, i distacchi in classifica tra prima e seconda e tra seconda e terza sono paragonabili. Tutto è possibile, ma ritengo che l'attuale classifica rispecchi i valori mostrati in campo dalle tre squadre".

CASO RIZZOLI - "Non credo e non mi auguro che l'episodio che ha visto protagonista ieri Rizzoli possa accelerare l'introduzione della moviola in campo - ha dichiarato con tono perentorio Riccardo Cucchi -  A mio avviso, l'arbitro ha adottato la decisione giusta in Sassuolo-Roma: è umano non vedere ogni dettaglio di un episodio dubbio e il confronto con le varie parti è sintomo di umiltà. Le polemiche sono legittime perché la scelta è irrituale e i tempi sono stati molto lunghi, ma mi sento di assolvere Rizzoli. Mi chiedo cosa sarebbe successo se avesse assegnato erroneamente il rigore".

CONVOCAZIONI MONDIALI - Chiosa finale sulle scelte del commissario tecnico dell'Italia Cesare Prandelli in vista del Mondiale: "Ritengo che il ct abbia già le idee chiare sul nucleo fondante da portare in Brasile, l'unica incognita è capire come arriveranno i giocatori alla competizione, già difficile per ragioni climatiche e ambientale. Questa è la ragione per la quale sono abbastanza scettico sul convocare ultratrentenni come Cassano e Toni: l'umidità in Brasile richiede un dispendio di energie importante per un giovane, figuriamoci per un calciatore più esperto. L'unica eccezione la farei per Francesco Totti, un vero fuoriclasse. Non mi meraviglierei se Prandelli lo portasse in Brasile e non gliene farei certo una colpa. Se sta bene - ha concluso Cucchi in esclusiva a Calciomercato.it - il capitano della Roma può cambiare da solo il corso di una partita".




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