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Calciomercato > Serie A > Serie A, duro comunicato della Lega: "Tifosi, state violando i diritti delle societa'"

Serie A, duro comunicato della Lega: "Tifosi, state violando i diritti delle societa'"

Netta presa di posizione dopo gli episodi delle ultime settimane


Contestazione a Bologna (Getty Images)
Lorenzo Polimanti

28/03/2014 18:13

SERIE A COMUNICATO LEGA TIFOSI / ROMA - Con un duro comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, la Lega Serie A, in merito alle ultime pesanti contestazioni nei confronti di Guaraldi, Lotito e della società del Milan ed agli ormai tristementi noti cori discriminatori, ha voluto replicare ai tifosi schierandosi al fianco dei club e dei giocatori. Ecco il testo: 

"La Lega Nazionale Professionisti Serie A denuncia la gravissima violazione dei diritti delle società sportive ad essa associate, che viene attuata da alcune tifoserie le quali, accampando imprecisati diritti di proprietà "morale", pongono in essere azioni tese a danneggiare i club, le squadre e i calciatori.

Da qualche tempo alcune società sono sottoposte ad una vera e propria aggressione, non solo morale, e questo avviene, ad esempio, con azioni di boicottaggio delle presenze negli stadi o con l'esibizione di cori e striscioni al solo fine di provocare sanzioni a danno delle società sportive.

La Lega Serie A richiama tutte le componenti del mondo del calcio a operare nel rispetto di civile convivenza, e si impegna ad intervenire attivamente nella difesa del prestigio del calcio nazionale, dei suoi club, dei suoi dirigenti e della parte sana della tifoseria.

La Lega si dichiara pronta ad intervenire in tutte le occasioni in cui dovessero essere reiterati episodi o comportamenti come quelli accaduti in queste settimane in alcuni stadi. Questo al fine di tutelare, con ogni mezzo e in ogni sede, i diritti primari delle proprie associate che sono impegnate - e investono ingenti risorse – per la realizzazione del massimo campionato nazionale nell'interesse del calcio italiano e dei veri appassionati. Quegli stessi appassionati che, insieme con le società di calcio, oggi subiscono gravi disagi e intimidazioni".




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