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Calciomercato > Lazio > Lazio, protesta continua: Curva Nord vuota fino al termine del campionato

Lazio, protesta continua: Curva Nord vuota fino al termine del campionato

I tifosi vanno avanti nella contestazione contro Lotito e chiedono di disertare l''Olimpico'



27/03/2014 19:55

LAZIO CURVA NORD VUOTA COMUNICATO / ROMA - Curva Nord vuota fino al termine della stagione: va avanti ad oltranza la contestazione dei tifosi nei confronti del presidente della Lazio Claudio Lotito. La Curva Nord ha deciso di disertare l'Olimpico' nelle ultime cinque gare interne dei biancocelesti e invitato gli altri tifosi a fare lo stesso. Questi alcuni stralci del comunicato diffuso dai supporters della Lazio: "Da domenica non entreremo. Invitiamo chi la pensa come noi a fare altrettanto. Invitiamo comunque a lasciare la Curva Nord vuota, a non occupare posti che non vi appartengono. Vi spieghiamo cosa ci ha portato a questa sofferta, soffertissima decisione: noi amiamo la Lazio, la poniamo al centro della nostra vita, la viviamo sette giorni su sette e non solo nei novanta minuti della partita. Per lei diamo tutto noi stessi ma allo stesso tempo abbiamo un compito e un dovere importante: far rispettare ed onorare la Lazio e i tifosi della Lazio stessi... Per amore di questi colori abbiamo mandato giù tutto, ci siamo gettati alle spalle mille provocazioni arrivate da questa dirigenza... Abbiamo mandato giù l'ennesima promessa di fare una grande Lazio, ascoltata e vista da tutti a Piazza San Silvestro, quando poi i risultati sono quelli che vediamo. Abbiamo sopportato l’assenteismo della società nel tragico periodo di Varsavia... "

"Subiamo le continue provocazioni di un mister che vorrebbe ricondurre gli scarsi risultati della squadra alla contestazione e non ad un mercato indegno ed una rosa inadeguata... Abbiamo sentito la proprietà della Lazio sminuire il malcontento di 45.000 laziali che hanno manifestato liberamente a Lazio-Sassuolo, 45.000 laziali presi in considerazione dalla stampa e dalle televisioni ma ignorati dalla Lazio stessa. Abbiamo ascoltato in televisione il presidente della Lazio fare riferimenti repressivi simili al 2005 per chi contesta... Noi non tolleriamo più di dividere lo stadio con chi, con arroganza e prepotenza inaudita, sta sgretolando non solo la Lazio ma la lazialità. Noi, da Lazio-Parma, non entreremo... Chiamarla ancora contestazione ormai è riduttivo: è una rivolta popolare che vede coinvolti ultras, semplici tifosi e chi ha a cuore le sorti e il futuro della S.S. Lazio... Noi come gruppo non ci abboneremo fino alla fine della campagna acquisti, quando vaglieremo tutti insieme se le promesse saranno rispettate o disattese come sempre... Uniti si può. Uniti si deve. Uniti riprendiamoci la nostra Lazio".




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