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Calciomercato > Italia > Tarcisio Burgnich su Nazionale, Totti, Cassano e Balotelli

Tarcisio Burgnich su Nazionale, Totti, Cassano e Balotelli

Il campione d'Europa 1968 ha fatto il punto sulla Nazionale a tre mesi dal Mondiale


Francesco Totti (Getty Images)
Matteo Torre (twitter: @torrelocchetta)

27/03/2014 13:14

ITALIA ESCLUSIVO BURGNICH TOTTI PRANDELLI RINNOVO / ROMA - Si avvicina il Mondiale di Brasile 2014 e si affollano sempre più le domande circa l'organico che Cesare Prandelli porterà con sé a rappresentare l'Italia. Calciomercato.it ha contattato in esclusiva Tarcisio Burgnich - oro all'Europeo casalingo del 1968 e argento al Mondiale di Messico di due anni dopo - per una panoramica sulla Nazionale. A cominciare dalla scelta di rinnovare il contratto al Ct prima del Mondiale. Una decisione 'a scatola chiusa' per cui c'è chi ha storto il naso, ma che Burgnich invece loda: "Giusto così. Dare forza contrattuale al Commissario Tecnico adesso è importante, perché sennò sarebbe partito per il Brasile sapendo di essere alle ultime partite su questa panchina. Così facendo invece i giocatori dovranno darsi da fare sia per il presente che per il futuro".

TOTTI E CASSANO - "Il problema – ha evidenziato Burgnich ai nostri microfoni – è che non c'è ancora una squadra decisa. Mancano pochi mesi al Mondiale e servirebbero punti fermi: non tre giocatori ma qualcuno in più. Totti e Cassano in Brasile? Il capitano della Roma è più continuo sia del fantasista del Parma che di Mario Balotelli. A livello internazionale serve continuità: in una gara da dentro o fuori, se manca un giocatore così perdi. L'allenatore deve fidarsi di giocatori che in ogni gara diano almeno l'85%, non il 10% oggi, piuttosto che il 50% domani. Io dico che non bisogna guardare a cosa abbiano fatto i giocatori recentemente", ha aggiunto Burgnich in merito alle candidature di Immobile e Destro, "perché in Nazionale serve gente che abbia qualità ogni giorno. Non sei un fenomeno solo perché sai fare gol e dribbling: la maglia azzurra richiede giocatori con lo stesso rendimento per un anno intero. Non penso che si debba andare subito in Nazionale perché si salta fuori adesso. Ve lo ricordo ancora una volta: in Brasile, se sbagli una partita, sei fuori".




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