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Calciomercato > News > SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'Emirates Stadium' e 'Stamford Bridge'

SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'Emirates Stadium' e 'Stamford Bridge'

La rubrica di Calciomercato.it che vi porta a conoscere da vicino gli impianti calcistici piu' belli ed affascinanti


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Stamford Bridge (Getty Images)
Emirates Stadium (Getty Images)
Jonathan Terreni

26/03/2014 18:00

SPECIALE STADI NEL MONDO / ROMA - "Fede è andare allo stadio quando puoi vedere la partita in televisione" diceva il grande Dino Risi. Perchè lo stadio è passione. Lo stadio è aggregazione, gioie e sofferenze. E' quel luogo magico dove chi ama lo sport e il calcio viene ogni volta percorso da un brivido di emozione. 'Tutti gli stadi del mondo' è la rubrica di Calciomercato.it che vi porta alla scoperta degli impianti più belli, ripercorrendone la storia, le partite più affascinanti e le curiosità. In questo numero andiamo a Londra, alla scoperta dell''Emirates Stadium' e di 'Stamford Bridge'.

 

GLI ARABI IN INGHILTERRA

Nome: EMIRATES STADIUM

Indirizzo: Ashburton Grove, Londra (UK)

Capienza: 60.338 spettatori

Dimensioni terreno: 105x68m

Squadre: Arsenal

Proprietario: Arsenal

Classe UEFA: Elite

Lo storico, vecchio 'Highbury' è andato in pensione nel 2006. L'anima, quella, non morirà mai. Uno degli stadi più affascinanti d'Europa non poteva più garantire quelli standard imposti dalla Uefa e così, una volta abbattuto, parte del suo materiale è andato a favore delle abitazioni della zona. A Londra, sponda Arsenal, non sono stati con le mani in mano e hanno inaugurato la nascita dei nuovi stadi grazie ai fondi provenienti soprattutto dagli Emirati. La possibilità di investire in un nuovo impianto nasce già nel 1997 grazie alla 'HOK Sports' e 'Buro Happold' ma a causa delle difficoltà con le banche inglesi i progetti resteranno per qualche anno ancora su carta. La costruzione dell''Emirates Stadium', terzo stadio più grande d'Inghilterra dopo 'Old Trafford' e 'Wembley', è cominciata nel febbraio 2004, quando la compagnia aerea Emirates (che ha siglato un contratto di 15 anni con l'Arsenal assicurandosi il nome, anche se per la Uefa è riconosciuto come 'Arsenal Stadium' per motivi di sponsorizzazione) ha acquistato i diritti, per completarsi nell'agosto 2005, in anticipo rispetto al programma e contenuto nei costi stimati (390 milioni di sterline) grazie anche all'appoggio della Nike. "Una delle decisioni più importanti della storia dell'Arsenal" dichiarò lo stesso Wenger. Il 13 marzo 2006 il centrocampista dell'Arsenal Abou Diaby ha installato la prima poltroncina dando nuova vita da un impianto moderno e super funzionale che al suo interno ha voluto riprendere e mantenere tutta la storia e la tradizione dei 'Gunners' per una sorta di filo continuo col passato conosciuto come 'Arsenalizzazione'. Ampio spazio è dato alle leggende del club e ai '12 migliori momenti' votati dai tifosi e rivissuti nel dettaglio in un vero stadio-museo. L'imponenza, la linea moderna ondeggiante e le vetrate esterne lo fanno sembrare un diamante spendente soprattutto nella partite notturne.

DA RICORDARE -  La prima partita nel nuovo stadio, in occasione dell'addio al calcio di Denis Bergkamp, fu giocata il 22 luglio 2006 tra l'Arsenal e l'Ajax (2-1). Il 19 agosto invece la prima ufficiale dei 'Gunners' contro l'Aston Villa terminò 1-1 col le reti di Mellberg e Gilberto Silva. La prima vittoria europea è invece del 23 agosto, nel match di Champions League contro la Dinamo Zagabria concluso sul risultato di 2-1. Lo stadio ospita spesso anche le amichevoli europee del Brasile grazie ad un accordo con la Federcalcio carioca. Il 10 febbraio 2009, l''Emirates Stadium' è stato teatro dell'amichevole Brasile-Italia (2-0). La più alta affluenza di pubblico si è avuta in occasione di un Arsenal-Manchester United del 2007 terminato 2-2. Da ricordare anche la straordinaria partecipazione dei tifosi del Plymouth (9.000) nel terzo turno dell'FA Cup del 2009, con la squadra di Wenger che si impose per 3-1. I tifosi dei 'Gunners' si ricordano con piacere il doppio derby londinese vinto 5-2 sul Tottenham nel febbraio e nel novembre 2012.

 

DA VIALLI A MOURINHO

Nome: STAMFORD BRIDGE

Indirizzo: Fulham Road SW61HS, Londra (UK) 

Capienza: 41.837 spettatori

Dimensioni terreno: 103x67m

Squadre: Chelsea

Proprietario: Chelsea

Classe UEFA: Elite

'Stamford Bridge' è la casa del Chelsea, in tutti i sensi. Qui ci sono passati calciatori (e allenatori) importanti del calcio italiano come Vialli, player-manager nel 1998, 'Magic Box' Zola e Di Matteo. Poi lui, lo 'Special One' Josè Mourinho è diventato il padrone di casa che nel 2005 ha riportato il titolo dopo 50 anni. La struttura dell'impianto, incorporata nei palazzi del quartiere Chelsea, lo confonde a tal punto da non rendersi conto di trovarsi sotto uno stadio. E proprio questo lo rende così accogliente e affascinante. Il nome deriva da un vecchio ponte che attraversava un piccolo fiume, lo 'Stamford Creek'. Molti però sostengono che il nome faccia riferimento alla 'Battaglia di Stamford Bridge' combattuta nel 1066 contro i vichinghi. Progettato dall'architetto Archibald Leitch e inaugurato nel 1877 con una capienza di 100.000 spettatori, lo stadio fu proposto inizialmente al Fulham, che declinò l'offerta. Venne allora fondato un nuovo club, il Chelsea, che iniziò dalla 'Second Division' nella stagione 1905/1906. Nel 1930, grazie ad alcuni lavori di ristrutturazione, venne eretta la cosiddetta 'Shed End', divenuta negli anni a venire il punto di ritrovo degli hooligans del Chelsea, demolita nel 1994 e ristrutturata poi nel 1997. Negli anni settanta presero forma ambiziosi progetti per rendere lo 'Stamford Bridge' lo stadio più moderno del Regno Unito riducendo la sua capienza a 50.000 posti. Gli interventi però misero in crisi la stabilità finanziaria della società fino al 1992 quando fu inaugurato il 'Save the Bridge' con il presidente Ken Bates che riuscì a scalzare i promotori immobiliari e a fondere la proprietà fondiaria assoluta con il club. L'arrivo del magnate Roman Abramovich, che nell'estate 2003 acquistò il Chelsea per una cifra pari a 60 milioni di sterline, segnò l'inizio di una nuova era sportiva ma soprattutto economica. Il tradizionale stile inglese con le tribune a picco sul campo fanno si che il calore dei tifosi dei 'Blues' sia un boato compatto e continuo, alimentato dalle classiche bandierine bianco blu sventolate sulle note di 'Blue is the color'.

DA RICORDARE - Tre le finale di FA Cup disputate: nel 1920 Aston Villa-Huddersfield Town 1-0, nel 1921 tra Tottenham e Wolverhampton (1-0) e nel 1922 Huddersfield Town-Preston North End 1-0. L'ultima apparizione in questo stadio della nazionale inglese risale all'11 maggio 1946 in un incontro contro la Svizzera terminato 4-1. Entusiasmante e infinito il 5-4 dopo i supplementari tra Chelsea e Manchester United in 'Capital One Cup' nel 2012 con rete decisiva di Sturridge. Bella quanto importante la vittoria di misura sul Barcellona decisa da una rete della leggenda Drogba nella Champions League 2011/2012, vinta poi in finale contro il Bayern Monaco. Lo scorso anno i 'Blues' di Benitez hanno conquistato l'Europa League passando dalla semifinale contro il Basilea, imponendosi per 3-1 a Londra con le reti di Torres, Moses e David Luiz. Nel derby più sentito, quello contro il Fulham, il risultato più ampio è il 4-0 del 1982/1983. Ultima goleada storica in ordine di tempo il 6-0 dello scorso 22 marzo contro l'Arsenal.

 

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