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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-PORTO

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-PORTO

Gli azzurri dominano ma crollano alla prima palla in verticale, portoghesi mortiferi dopo 70' di nulla


Il momento del gol di Ghilas (Getty Images)
AntonioPapa (Twitter: @antoniopapapapa)

21/03/2014 00:25

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-PORTO / NAPOLI - Per settanta minuti è stato il Napoli più bello della stagione. Le scelte di Benìtez dal 1' si rivelano tutte azzeccate, ma i conti purtroppo si fanno sempre alla fine. Castro pesca il jolly Ghilas e la risolve così, con un episodio. Tante note positive però nel Napoli: dall'ottimo esperimento Henrique a destra alla sicurezza crescente dei giovani Fernandez e Ghoulam, pur con qualche imprecisione. Nel Porto bene i subentrati, Fabiano e Mangala, per Quaresma solo il lampo del gol. Ma che lampo. 

 

 

NAPOLI

 

Reina 6 - I gol del Porto sono due prodezze, difficile farci qualcosa. Forse c'era giusto qualcosina da farci sul tiro di Quaresma, ma sarebbe stato davvero un miracolo. 

 

Henrique 7 - Schierato da terzino, apparentemente fuori ruolo, sfodera invece la prestazione che neanche il miglior Maggio quest'anno è mai riuscito a fare. Annulla Quaresma, arriva sul fondo, sfiora perfino il gol. Una bella rivelazione. 

 

Fernandez 6 - Di fronte ha lo spauracchio Martìnez e ci vuole il miglior Fernandez per tenerlo a bada. Il miglior Fernandez è quello degli ultimi tempi: sempre sicuro, l'unica sbavatura è però drammatica e costa il gol del pareggio, mollando Ghilas che cambia lato senza che lui se ne accorga. Deve correggere queste imprecisioni, ma si sta guadagnando il Mondiale e probabilmente anche un posto al sole per il prossimo anno. 

 

Albiol 5,5 - La serata non è delle più complicate, almeno finché non si sveglia il Porto. I gol nascono entrambi dal suo lato, approssimativo su Danilo quando arriva sul fondo e poi serve Quaresma senza che lo spagnolo ci faccia nulla.  

 

Ghoulam 6 - L'identikit dell'algerino parla chiaro: se migliora nella fase difensiva può diventare davvero un grandissimo. Il piede è da campione, la presenza costante sul fondo anche. Peccato che sul gol di Quaresma stia dormendo anche lui. Una sbavatura che costa cara al Napoli. 

 

Behrami 5,5 - Prestazione di grandissimo spessore finché la situazione non si complica maledettamente. Perde un paio di palloni sanguinosi a metà campo e questo Porto proprio non perdona. Responsabilità evidenti anche sul gol di Quaresma. 

 

Inler 6 - Anche Gokhan stasera c'è eccome, anche per lui è una delle migliori partite dell'anno, forse complice anche la fascia di capitano che gli dà quel quid in più. Ma è imperdonabile la dormita su Quaresma in occasione dell'1-2 portoghese, un'amnesia che costa la qualificazione ai suoi. 

 

Mertens 6 - Schizza come una saetta fra lato destro e lato sinistro del campo, vede il gioco come pochi altri in campo. Eppure nelle fasi clou della gara si tiene parecchio in ombra, lasciando la sensazione che avrebbe potuto fare qualcosa in più. (Dall'84' Callejon 6,5 - Pochi minuti per servire a Zapata il pallone del pareggio. Perché non inserirlo prima, visto che gli esterni azzurri erano in calo vistoso?)  

 

Pandev 7 - Mai come stasera l'intuizione di schierarlo al posto di Hamšík si rivela felice. Dà profondità quando Higua ripiega, giostra praticamente da seconda punta, il che gli dà una certa lucidità quando scucchiaia alle spalle di Fabiano il pallone del vantaggio. Cala nella ripresa e Benìtez decide giustamente di toglierlo dal campo. Il suo del resto l'aveva già fatto. (Dal 67' Hamšík 5,5 - Non gli si può gettare la croce addosso anche stasera, ma di sicuro non contribuisce alla sua ripresa il fatto di entrare nel momento in cui i portoghesi la ribaltano. Peccato, l'idea di Benìtez di lanciarlo "alla Cerci" non era male). 

 

Insigne 6 - Come Mertens. L'impegno c'è, la pericolosità al limite dell'area pure. Ciò che manca è l'apporto in zona gol. E dire che ci va vicinissimo, ad un certo punto un colpo di testa da zero metri trova di fronte un Fabiano in caduta. Proprio non voleva entrare. 

 

Higuaìn 6 - Quando lo vedi impostare il gioco da metà campo con un lancio di 50 metri sfugge anche il dettaglio che stasera di testa non la prende mai. Splendido anche l'assist a Pandev per il gol del vantaggio. (Dal 78' Duvan 6,5 - Sfortunatissimo 'sto benedetto ragazzo. Entra nel momento peggiore in un gelo surreale, neanche un applauso al suo ingresso. Segna un altro gol inutile ai fini della qualificazione, strappa qualche sorriso, ma purtroppo per lui finisce là).  

 

All. Benìtez 6 - Davvero inverosimile quello che gli accade stasera. Indovina ogni innesto, i suoi giocano una partita straordinaria ma poi commettono lo stesso errore di sempre: non la chiudono mai. E inesorabile arriva la punizione. Che serva di lezione per il futuro, più che altro per il prossimo anno, con un po' di cattiveria in più il risultato sarebbe stato ben altro. 

 

 

PORTO 

 

Fabiano 7,5 - Sono almeno tre i palloni che toglie praticamente dalla porta. Soprattutto nella ripresa su Insigne e Higuaìn è decisivo, fondamentale per tenere inchiodati i suoi alla gara. 

 

Danilo 6,5 - Si ritrova spesso a chiudere in diagonale rimediando a qualche amnesia dei suoi, poi decide di sganciarsi proprio nel momento più importante del match. Sua la percussione con palla data a Quaresma, che segna il gol che mette la pietra tombale sul match. 

 

Mangala 7 - Oggetto del desiderio di tanti top-club, stasera dimostra che almeno sulle palle alte non ce n'è per nessuno. Non perde un duello, si fa portare a spasso da Higuaìn che serve poi palla a Pandev, ma lì l'argentino di sicuro non sarebbe passato. Un muro invalicabile. 

 

Reyes 6,5 - Balla paurosamente con tutto il reparto ma riesce a tenere bene testa agli scatenati attaccanti avversari. Spesso gli tocca Pandev, il duello è molto bello da vedere e regala grosse emozioni. 

 

Ricardo 5,5 - Sulla sua prestazione pesa l'errore di valutazione del fuorigioco sullo scatto di Pandev che vale l'1-0 napoletano. Prende almeno un metro dai compagni, una leggerezza da matita blu. Poi si assesta e la sfanga anche lui insieme agli altri. 

 

Fernando 6,5 - In ombra per tutto il match, letteralmente sbranato dai centrocampisti azzurri. Poi gli arriva il pallone giusto e lui lo verticalizza in maniera esemplare, dando a Ghilas un cioccolatino da scartare e divorare. A volte basta un'azione per cambiare il corso di una partita e di una pagella. 

 

Defour 6 - Inserimenti dalle retrovie non frequenti ma sempre pericolosi, lavoro oscuro in mezzo al campo. Non spicca ma neanche demerita. 

 

Varela 5 - Lo sposta a destra, lo sposta a sinistra, poi di nuovo a destra. Castro non sa proprio come esaltare l'esterno, che stasera si ritrova di fronte due terzini insuperabile. L'unica è provare al toglierlo dal campo, cosa che avviene dopo poco più di un'ora. E in effetti gli dice bene.  (Dal 65' Ghilas 7 - Entrare in campo in una partita compromessa e ribaltarla completamente. Il sogno di ogni calciatore, ma soprattutto di ogni allenatore. Freddo nel trafiggere Reina, è grazie alla sua prodezza che il Porto va avanti).

 

Carlos Eduardo 5 - Fra i peggiori all'andata, non si smentisce in questa seconda partita, dove è assolutamente impalpabile. Fra mediana e trequarti non è mai facilmente comprensibile la sua posizione. Un problema che riscontrano anche i compagni. (Dal 62' Josuè 6,5 - Esordisce con una conclusione assolutamente da dimenticare, poi torna a fare ciò che sa fare meglio, ovvero la legna in mezzo al campo. Con risultati visibili sul tabellone dello stadio).

 

Quaresma 7 - Giocatori come lui hanno bisogno di trenta secondi per giustificare fama e stipendio. Prende palla sulla destra, punta gli immobili centrocampisti avversari e scaraventa il pallone nel sette. Fino a quel momento il nulla più assoluto, francobollato dall'ottimo Henrique. (Dall'81' Licà sv)

 

Martìnez 6 - Palloni giocabili non è che gliene arrivino tanti, lui però sa smistarli come si deve per far salire la squadra. Da un intervento durissimo di Behrami su di lui nasce la ripartenza che porta al gol di Ghilas. Questo il suo discreto contributo alla causa. 

 

All. Castro 7 - Il Porto è assolutamente inesistente per un'ora, ci vuole una mossa che cambi le cose. Sceglie Ghilas, lo stesso che aveva fatto male al Napoli quest'estate in amichevole. E gli dice benissimo 

 

 

Arbitro Atkinson 6 - Direzione di gara all'inglese in senso strettissimo. Fischia di rado e ammonisce ancora meno. Una scelta che alla fine paga perché privilegia lo spettacolo di una gara tesa ma molto corretta. 

 

 

TABELLINO

NAPOLI - PORTO 2-2

Napoli (4-2-3-1): Reina; Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Behrami, Inler; Mertens (dall'83' Callejon), Pandev (dal 68' Hamsik), Insigne; Higuain (dal 76' Zapata). A disposizione: Colombo, Reveillere, Britos, Dzemaili. All.: Benitez.

Porto (4-3-3): Fabiano; Danilo, Mangala, Reyes, Ricardo; Fernando, Defour, Eduardo (dal 63' Josuè); Quaresma (dall'81' Lica), Varela  (dal 66' Ghilas), Jackson Martinez. A disposizione: Kadu, Herrera, Agu, Quintero. All.: Luis Castro.

Arbitro: Martin Atkinson.

Marcatori: 22' Pandev (N), 70' Ghilas (P), 75' Quaresma (N), 90'+4 Zapata (N).

Ammoniti: 52' Henrique (N), 70' Behrami (N).

 




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