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Calciomercato > News > SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'Monumental' e il 'Nido di rondine'

SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'Monumental' e il 'Nido di rondine'

Torna la rubrica di Calciomercato.it che vi porta a conoscere da vicino gli impianti calcistici piu' belli ed affascinanti


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Il Nido di rondine (Getty Images)
Monumental (Getty Images)
Jonathan Terreni

19/03/2014 19:11

SPECIALE STADI NEL MONDO / ROMA - "Fede è andare allo stadio quando puoi vedere la partita in televisione" diceva il grande Dino Risi. Perchè lo stadio è passione. Lo stadio è aggregazione, gioie e sofferenze. E' quel luogo magico dove chi ama lo sport e il calcio viene ogni volta percorso da un brivido di emozione. 'Tutti gli stadi del mondo' è la rubrica di Calciomercato.it che vi porta alla scoperta degli impianti più belli, ripercorrendone la storia, le partite più affascinanti e le curiosità. In questo numero andiamo in Francia alla scoperta del 'Monumental' e del 'Nido di Rondine'.

 

IL MONUMENTO ARGENTINO

Nome: ESTADIO MONUMENTAL

Indirizzo: Av Pres. Figueroa Alcorta 7597, Buenos Aires - Argentina

Capienza: 61.321 spettatori

Dimensioni terreno: 110×70m

Squadre: River Plate

Proprietario: Ayuntamiento Buenos Aires

Classe UEFA: -

Lo stadio 'Antonio Vespucio Liberti', meglio noto come 'Estadio Monumental' fino al 1986, è assieme alla 'Bombonera' e il 'Maracanà' uno degli stadi più importanti del Sudamerica per clima, storia e tradizione. Qui la 'Seleccion' allenata da Menotti conquistò per la prima volta la Coppa del Mondo nel 1978. Ospita le partite interne del River Plate, la squadra più titolata d'Argentina, dal 1938 anno della sua inaugurazione. L'idea di costruire un impianto maestoso ed imponente nacque proprio dallo storico presidente de 'Los Millionarios' Liberti, che nel 1934 acquistò alla cifra di 570.000 pesos un terreno vicino a Rio de la Plata di 84.000 metri quadrati su cui fondare la struttura. I lavori iniziarono il 25 maggio 1935 per poi concludersi esattamente lo stesso giorno di tre anni dopo. Inizialmente il progetto di José Aslan ed Hector Ezcurraera fu realizzato per contenere 68.000 spettatori che il giorno dell'apertura festeggiarono anche il 37esimo anniversario dalla fondazione del club. Date non a caso dunque per il River: il 25 maggio sarà sempre un giorno particolare. La forma di cavallo iniziale era data dalla mancata realizzazione di una delle quattro tribune, ultimata solo negli anni '50 con la costruzione del primo anello della quarta tribuna, finanziata grazie ai dieci milioni di pesos incassati dalla cessione di Omar Sivori alla Juventus. A ridosso degli anni '60 dunque la capienza fu incrementata a 90.000 spettatori fino al record del titolo del 17 agosto 1975, in occasione dell'ultima partita del campionato Metropolitano col Racing Club. Quel giorno la quota superò 100.000 spettatori. Col tempo e soprattutto con l'assegnazione all'Argentina del Mondiale 1978 fu necessaria un'ampia opera di restyling che portò alla completa chiusura della struttura grazie alla costruzione di un ulteriore anello nella gradinate sud, riducendo anche il numero degli spettatori per aumentare una sicurezza messa troppe volte a repentaglio. L'episodio emblematico fu il 'Superclasico' con il Boca Juniors del 23 giugno 1968, in cui morirono 71 persone. Nel corso degli ultimi anni sono state apportate altre sostanziali modifiche: su tutte l'ulteriore riduzione della capienza, l'introduzione di esercizi commerciali ed altri impianti sportivi e una scuola per i ragazzi delle giovanili del River e per i soci del club, con vista diretta sul terreno di gioco.

DA RICORDARE -  Il match ovviamente più sentito è quello tra il River Plate e i rivali cittadini del Boca Juniors. Il 'Superclasico' è da sempre una delle gare più calde a livello di tifo e passione nel mondo e si è disputata al 'Monumental' in 40 occasioni con un bilancio di 15 successi per il River e 11 per il Boca. I tifosi dei 'Millionarios' si ricordano con piacere il 4-1 del Campeonato Metropolitano del 1984 con doppiette di Alonso e Francescoli. L'ultima sfida è datata 6 ottobre 2013 ed è finita 0-1. Entusiasmante il ritorno della semifinale di Copa Libertadores 1996 (conquistata in finale contro l'America de Calì) contro la Universidad de Chile vinta 1-0 con un gran gol di Almeyda dopo il 2-2 dell'andata. Poi le partite di Argentina 1978: Ger Ovest-Pol 0-0; Arg-Ung 2-1; Arg-Fra 2-1; Arg-Ita 0-1; Ita-Ger Ovest 0-0; Ita-Aus 1-0; Ola-Ita 2-1; la finale per il terzo posto Bra-Ita 2-1 e la finalissima del 25 giugno Arg-Ola 3-1 dts. Numerosissimi anche i concerti: da Madonna agli ACDC, da Bon Jovi agli Iron Maiden.

 

IL NIDO DI RONDINE

Nome: STADIO NAZIONALE DI PECHINO

Indirizzo: Oympic Green , Pechino - Cina

Capienza: 80.000 spettatori

Dimensioni terreno: polivalente

Squadre: -

Proprietario: Pechino

Classe UEFA: -

E l'emblema che ha rappresentato l'Olimpiade di Pechino nel 2008. Maestoso, avveniristico ed imponente, lo Stadio nazionale di Pechino' è stato ribattezzato il 'Nido di Rondine' per la sua forma e la sua copertura esterna indipendente. E' un impianto sportivo a 360 gradi che non si limita solo al calcio ma sempre pronto e funzionale per qualsiasi evento. Il progetto degli svizzeri Herzog & de Meuron (gli stessi dell''Allianz Arena') coadiuvati da 'ArupSport China Architecture Design & Research Group' ha preso vita nel 2003 per poi essere ultimato in vista dell'apertura dei giochi olimpici l'8 agosto 2008. La griglia esterna di elementi d'acciaio chiusa da uno strato di materiale semitrasparente dispone di un sistema di recupero dell'acqua piovana e di protezione dell'interno dal vento. Sulla carte altre opere di grande sforzo economico erano state messe in programma per poi essere accantonate, soprattutto per cause di pubblica sicurezza, viste le dimensioni dell'impianto. Tant'è che a cavallo tra il 2004 e il 2005 i lavori si erano persino ridimensionati ed arenati. 91.000 era il numero degli spettatori a sedere, ridotto poi a 80.000 dai giochi in poi. Per la sua costruzione sono servite in totale 45.000 tonnellate d'acciaio che hanno coperto una superficie di 250.000 metri quadrati. Ovviamente i lavori non sono ultimati del tutto ma lo stadio è in continuo restyling per offrire il meglio a tutte le discipline che lo utilizzano. Per chi lo ha progettato rappresenta addirittura una sorta di 'Cavallo di Troia' sociale. Secondo Jacques Herzog infatti la struttura è stata pensata come un "luogo pubblico che raduna migliaia di persone e dunque potenzialmente pericoloso per un governo deciso a voler esercitare il massimo controllo in ogni situazione chiave politica; una piattaforma pubblica davvero capace di stimolare e legittimare l'aggregazione". Costo totale stimato? 325 milioni di euro, spicciolo più spicciolo meno.

DA RICORDARE - Le gare della XXIX Olimpiade rappresentano sicuramente il punto più alto dell'impianto, nato e costruito appositamente per l'evento. A livello calcistico ha ospitato per la prima volta la finale di Supercoppa Italiana tra Lazio ed Inter nel 2009 terminata 2-1 per i biancocelesti, ad un anno esatto dalla cerimonia delle Olimpiadi. La Lega Seria A ha stipulato un accordo per disputare in questo stadio tre finali della Supercoppa Italiana tra il 2011 e il 2014. Il 6 agosto 2011 si sono sfidate Milan e Inter con vittoria dei rossoneri. L'11 agosto 2012 fu la volta di Juventus-Napoli: 4-2 (Asamoah, Vidal, Maggio aut., Vucinic, Cavani, Pandev).

 

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