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Calciomercato > News > SPECIALE CM.IT - Da Seedorf a Stramaccioni: saltare la gavetta non da' frutti

SPECIALE CM.IT - Da Seedorf a Stramaccioni: saltare la gavetta non da' frutti

Tanti allenatori hanno fallito alla loro prima esperienza in panchina in Serie A


Clarence Seedorf (Getty Images)
Maurizio Russo

17/03/2014 19:31

SPECIALE CM.IT ALLENATORI SEEDORF STRAMACCIONI / ROMA - Nonostante la conferma di Silvio Berlusconi, non si fermano le critiche rivolte a Clarence Seedorf per gli scarsi risultati ottenuti dall'olandese. Da quando ha preso il posto di Allegri sulla panchina del Milan i risultati non sono affatto migliorati: 4 quattro sconfitte su 9 gare di campionato, l'eliminazione dalla Coppa Italia e soprattutto dalla Champions League con il sonoro 4-1 subito in trasferta dall'Atletico Madrid. A far discutere è proprio la scelta del club rossonero di affidare la guida tecnica della squadra ad un allenatore senza esperienza. Una decisione che ha diversi precedenti in Serie A, quasi tutti negativi, almeno nel breve periodo.

LIVERANI - In questa stagione ci aveva provato anche il Genoa a dare la panchina ad un ex grande giocatore che non ha fatto la gavetta: Fabio Liverani ha avuto il merito di vincere il derby con la Sampdoria, ma è stata l'unica gioia delle prime sette giornate, in cui i rossoblu conquistarono 4 punti totali prima di procedere all'esonero.

STRAMACCIONI - La scorsa stagione toccò all'Inter affidarsi ad un giovane di belle speranze: Andrea Stramaccioni. Dopo aver vinto tutto con la formazione Primavera, il tecnico romano subentrò a Ranieri nelle ultime 9 giornate della stagione precedente con risultati discreti. Ma nell'annata intera che ebbe a disposizione, stabilì il record di sconfitte della storia dell'Inter in un campionato e, finendo al nono posto, lasciò i nerazzuri fuori dall'Europa per la prima volta nel nuovo millennio.

MONTELLA - Discorso solo in parte simile per Vincenzo Montella. Anche lui subentrò a Ranieri, passando direttamente dalla formazione dei Giovanissimi alla prima squadra della Roma. Il suo score nelle tredici giornate a disposizione fu di 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte: non abbastanza per centrare la qualificazione in Champions League (fu sesto posto alla fine) e guadagnarsi la conferma. Ma da Catania in poi, per l'Aeroplanino' sono state solo soddisfazioni.

LEONARDO - Tornando al Milan, la scelta del 'novellino' Seedorf non è stata un'eccezione. Già nel 2009-10, infatti, i rossoneri decisero di puntare su un allenatore senza esperienza come Leonardo. Passando dalla scrivania alla panchina, comunque, il brasiliano non fece malissimo: terzo posto finale in campionato, eliminazione ai quarti di Coppa Italia, ma brutta figura in Champions League, dove uscì agli ottavi contro il Manchester United dopo due sconfitte (2-3 e 0-4).

MANCINI - Si diceva che la scelta non paga nel breve periodo. Ne è un esempio Roberto Mancini, subentrato a Terim alla Fiorentina. Vinse subito la Coppa Italia (doveva giocare solo la finale col Parma, ndr) poi perse la Supercoppa con la Roma all'inizio della stagione seguente, dove rimase sulla panchina viola per meno di un girone prima di dimettersi nell'anno della retrocessione e del fallimento della società toscana. Il tempo però gli ha dato ragione e da allenatore ha vinto tre Scudetti, quattro Coppe Italia, due Supercoppe, una Premier League, una FA Cup ed una Community Shield.




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