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Calciomercato > Milan > Milan-Parma, Seedorf: "Non sono il responsabile della situazione". E su El Shaarawy...

Milan-Parma, Seedorf: "Non sono il responsabile della situazione". E su El Shaarawy...

L'allenatore rossonero ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro i gialloblu


Clarence Seedorf (Getty Images)
Matteo Zappalà (@mattzappa88)

15/03/2014 13:45

MILAN-PARMA SEEDORF CONFERENZA STAMPA / MILANO - L'allenatore del Milan Clarence Seedorf ha parlato in conferenza stampa in seguito all'eliminazione in Champions League contro l'Atletico Madrid e in vista della gara contro il Parma. Calciomercato.it seguirà le sue dichiarazioni in tempo reale.

CONTESTAZIONE DEI TIFOSI - "Dobbiamo rispettare i loro sentimenti, cercando di capirli. Senza di loro non ci sarebbe il calcio che viviamo oggi. Sono sicuro che anche in caso di sconfitta apprezzerebbero la prestazione della squadra se è stata fatta con coraggio e grinta. Non sono preoccupato per questa situazione, sono convinto che staranno comunque vicino alla squadra".

BALOTELLI -
"Non c'è nessun colpevole di questa situazione. Balotelli come tutti gli altri dovranno fare il meglio per uscire da questa situazione, dovranno aiutare i compagni e non mollare fino alla fine. Punizioni? Non ci sono state, non ci sono e non ci saranno. Cerchiamo di avere un rapporto adulto con tutti, le scelte sono soltanto tecniche".

GRUPPO - "Vedo tutti i giorni come si allenano, vedo come si impegnano. I risultati verranno di sicuro, sono convinto che il gruppo ha dei valori, ma verrà fuori da questo momento difficile. Manca autostima, ma c'è tanta volontà di aiutarsi in campo, usciremo da questa situazione delicata".

CAMBIO DI ATTEGGIAMENTO - "Il bastone l'hanno avuto prima. Io continuerò ad utilizzare carota e non carota. Il mio atteggiamento è sempre stato questo, sorridente. E' l'unico modo per mostrare che sai per superare le difficoltà. Non cambierò le mie caratteristiche e il mio approccio alla squadra. Questa è sempre stata la mia filosofia di vita, nel mondo c'è gente che sta male e ha difficoltà più serie. Bisogna apprezzare quello che si ha".

JUVENTUS E ATLETICO MADRID - "Sicuramente abbiamo fatto delle buone prestazioni, ma i risultati negativi sicuramente non hanno aiutato a livello psicologico la squadra. L'atteggiamento deve essere quello, propositivo e coraggioso".

PARMA - "Donadoni ha fatto un ottimo lavoro con questa squadra, è riuscito a dare continuità nei risultati. Bisogna fare i complimenti a loro, noi ce la metteremo tutta per contrastarli domani".

PAZZINI - "Titolare? No, domani no. Lo apprezzo come professionista ma abbiamo soltanto due attaccanti centrali, come ho già detto più volte quindi domani non partirà dal primo minuto".

ANTIVIRUS - "Se si guardano solo i risultati non ho ancora fatto bene. Ci vuole bene, ma abbiamo già lavorato molto sulla squadra, nonostante diverse vicissitudini

FUTURO A RISCHIO - "Secondo voi sarebbe un discorso logico che un allenatore arrivi e dopo tre-quattro mesi viene mandato via? Quando è successo nel calcio questo? Io ho un contratto di due anni, sto cercando di fare del mio meglio, c'è ancora molto da fare ma non sono responsabile della situazione che si è creata. Io sto lavorando per migliorarla. Non vedo una logica in questa domanda, ho la fiducia della società e cercheremo nella prossima stagione di rilanciare il Milan per farlo tornare dove merita".

SCARSO IMPEGNO - "Ribadisco che dobbiamo rispettare il pensiero dei nostri tifosi".

SETTORE GIOVANILE - "Sono qui da pochissimo tempo, sicuramente sono interessato a valorizzare i giovani della primavera, fa parte del progetto della società. C'è tanto da lavorare, faremo anche questo, sono sempre in contatto con Filippo Galli".

EL SHAARAWY E CRISTANTE - "El Shaarawy onestamente lo vorrei preservare per la prossima stagione. Non abbiamo nessuna fretta per i suoi tempi di recupero. E' un giocatore troppo importante per noi. Il Mondiale? Lui è prima di tutto un giocatore del Milan, so che si sta impegnando, ho solo detto che non forzeremo per averlo in campo a tutti i costi. Senza il Milan non ci sarebbe la Nazionale. Cristante? E' un giocatore che mi piace molto, sono sicuro che crescerà ancora e diventerà il grande calciatore che tutti ci aspettiamo".

OTTIMISMO - "Non serve che lo siate voi, sono io ottimista. Lavorando duramente e con impegno i risultati arriveranno. Abbiamo tutto ciò che serve per fare una bella striscia di vittorie".

PASSI INDIETRO - "Abbiamo avuto difficoltà ad entrare in partita contro l'Atletico, ma dopo aver pareggiato abbiamo rischiato anche di passare in vantaggio, poi loro con un tiro deviato hanno fatto il 2-1. Non ci voleva, ma questo è il calcio".

CONDIZIONE ESSIEN - "E' andato con la Nazionale ha fatto 65 minuti. Sapevamo che dovevamo gestirlo, ha fatto alcune partite ravvicinate, e non sono riuscito a portarlo nella massima condizione. Dovevo anche preservarlo dagli infortuni per farlo giocare contro l'Atletico Madrid. Non credo che abbia giocato così male martedì, è stato presente in alcuni episodi dei gol subiti ma non ha fatto male. E' un grande campione che non ha avuto una grande serata, ma penso ci siano stati giudizi troppo negativi. All'andata ha fatto bene".




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