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Calciomercato > Napoli > Napoli-Roma, Benitez: "Fondamentale vincere. Hamsik tornera' a fare la differenza"

Napoli-Roma, Benitez: "Fondamentale vincere. Hamsik tornera' a fare la differenza"

Il tecnico spagnolo parla alla vigilia del big match contro i giallorossi


Benitez (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

08/03/2014 13:26

NAPOLI ROMA CONFERENZA BENITEZ / NAPOLI - Una finale per il secondo posto: Napoli-Roma può dire molto, se non tutto, sulla lotta alla seconda posizione. Gli azzurri hanno solo la vittoria a disposizione per sperare ancora di superare i giallorossi: lo sa bene Benitez che parla in conferenza stampa alla vigilia del big match. Calciomercato.it seguirà per voi in diretta le dichiarazioni del tecnico spagnolo. 

SECONDO POSTO - "Le interviste si organizzano prima, non c'è stato nulla di speciale. La relazione con la stampa è importante per tutti. Con la Roma è una partita fondamentale per noi, per gli obiettivi che abbiamo adesso che è arrivare al secondo posto: dobbiamo vincere la partita, è fondamentale per raggiungere il secondo posto".

HAMSIK - "E' sbagliato chiedersi di chi è la colpa: è un calciatore che ha avuto un infortunio e sta tornando piano piano. Lui sa che deve fare la differenza, ma ha tutta la fiducia mia: tornerà a fare la differenza come ha fatto a inizio in campionato". 

GOL FATTI - "Abbiamo fatti tanti gol, abbiamo qualità in attacco. La Roma è fortissima in difesa". 

CICLO - "La Juventus è una società e una squadra forte e lo abbiamo visto. La Roma senza giocare un'altra competizione stanno facendo una grnadissimo campionato. Noi abbiamo fatto buone cose, siamo in fase di crescita e anche la Roma: il nostro vantaggio è che quest'anno avevamo un allenatore nuovo e con l'aumento della conoscenza possiamo decidere con meno possibilità di errore". 

TOTTI E DE ROSSI - "Tanta gente dimentica che abbiamo avuto infortuni per molto tempo e nessuno mi ha chiesto nulla su questo. Il vantaggio è avere una partita alla settimana e sarà così fino alla fine del campionato: ognuno dovrà fare le sue partite con la rosa a disposizione". 

MOTIVAZIONE - "Quando arriva una partita di questo livello si vede che i calciatori sono più preparati: tutti dobbiamo essere caricati per ogni partita, ma con queste sfide è più facile". 

FINALE - "Dobbiamo affrontarla come una finale perché è importante, ma non è una finale perché se vinciamo domani ci sono altre partite. La chiave è affrontare la partita senza paura".

MODULO - "Non mi preoccupa lo schieramento della Roma: l'idea di gioco è la chiave. Se si cambia il modulo dobbiamo essere preparati a capire che dobbiamo fare una cosa diversa. Ogni squadra gioca in maniera diversa, dipende da tanti fattori e da dove si vuole arrivare: noi vogliamo arrivare ad avere giocatori che sanno cosa fare. C'è bisogno di tempo. Noi pensiamo a noi: se siamo forti non dobbiamo guardare l'altra squadra".

DE LAURENTIIS - "In Italia sembra che il presidente può fare la differenza in campo: sono i giocatori a doverla fare. Il presidente prova ad essere al fianco della squadra, ma la differenza la devono fare i calciatori".  

PAREGGI - "Entrambe le partite nel primo tempo potevano esser già chiuse: queste sono cose che abbiamo detto nei giocatori. Non possiamo aspettare cosa succede nel secondo tempo: se abbiamo l'occasione dobbiamo fare gol e finire le partite. Si lavora sulle cose che si fanno male: abbiamo lavorato tanto sugli errori difensivi, su come attaccare una difesa bassa. L'unica soluzione è lavorare ancora di più". 

ZUNIGA - "Dopo il ritiro con la Nazionale è tornato con molta allegria, è stata un'esperienza positiva per il suo stato d'animo. Si sta allenando, non si è fermato: va meglio, ma il ginocchio (di tutti) è un mistero. Ora reagisce bene, vediamo ora in quanto tempo riesce a tornare: due, tre settimana, un mese. Allenarsi una settimana di fila senza fermarsi è una buona cosa, ma non posso dire con precisione quando rientrerà". 

COPPE EUROPEE - "Non posso dire che i minuti in più giocati hanno pesato: la squadra fisicamente sta bene, ma dal punto di vista della motivazione giocare con grandi suqadre è diverso. Ogni giocatori affronta la partita a suo modo: parliamo sempre del Mondiale è qualche giocatori può pensarci. Non si può controllare questo, dobbiamo essere attenti e valutare bene". 




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