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Calciomercato > Italia > Nazionale, Abete: "Il ricambio generazionale non e' facile. Moviola in campo? Manca consens

Nazionale, Abete: "Il ricambio generazionale non e' facile. Moviola in campo? Manca consenso politico"

Il presidente della Figc ha parlato in vista dell'impegno Mondiale


Abete, presidente Figc (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

07/03/2014 12:28

NAZIONALE ABETE MOVIOLA IN CAMPO/ ROMA - A pochi giorni dallo stage di Coverciano che permetterà a Cesare Prandelli di valutare nuovi giocatori in vista dei Mondiali in Brasile, il presidente della Figc Giancarlo Abete ha parlato di come gli azzurri si avvicinano alla manifestazione iridata: "Le società hanno dato la disponibilità per convocare 31 giocatori che prenderanno parte allo stage, poi ad aprile ci saranno i test che riguardano i giocatori che sono da sempre nelle prime squadre - ha spiegato ai microfoni di 'Sky Tg24' -  Il nostro intento è quello di favorire al massimo la preparazione dei giocatori e del tecnico".

RICAMBIO GENERAZIONALE - "Se nelle classifiche dei giocatori che negli ultimi anni si sono messi in luce gli italiani sono in numero limitato e spesso nomi 'storici' come Buffon e Pirlo, significa che il ricambio generazionale non è facile. Il nostro calcio ha delle complessità, non riconoscerlo significa vivere al di fuori del mondo".

MOVIOLA IN CAMPO - "Non c'è un consenso politico per l'utilizzo della tecnologia nel calcio. Un ex Pallone d'Oro come Platini è contrario e negli altri paesi che fanno riferimento alla Fifa il dibattito non è ricco come in Italia. La moviola poi bisogna capire come usarla: De Rossi è stato squalificato per il gesto a Icardi ma la Roma ha fatto ricorso e questo significa che l'utilizzo del mezzo televisivo porta a valutazioni diverse".

DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE - "La norma sulla discriminazione territoriale? C'era già prima degli anni novanta, ma da quando la sanzione è aumentata si è posto un problema che verrà affrontato a giugno. La situazione ha un risalto mediatico enorme ma non è deflagrante visto che su quarantadue società ne sono state sanzionate solamente tre".

GIANCARLO ABETE SUL RINNOVO DI PRANDELLI




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