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Calciomercato > News > Raffaele Rigitano su abolizione comproprieta' e novita' del calciomercato

Raffaele Rigitano su abolizione comproprieta' e novita' del calciomercato

Calciomercato.it ha intervistato l'agente Fifa e membro del direttivo dell'Assoagenti


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Ata Hotel (Calciomercato.it)
Raffaele Rigitano ospite al Corsport
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

04/03/2014 13:20

CALCIOMERCATO NOVITA' RAFFAELE RIGITANO ASSOAGENTI / ROMA - Il futuro delle comproprietà, il ruolo degli agenti e mediatori, la chiusura della sessione estiva e un possibile quanto mai auspicato cambio di sede. Il dibattito sulle novità del calciomercato è sempre molto caldo ed attuale tra le diverse associazioni (Aic, Avvocaticalcio, Assoagenti, Efaa) impegnate da tempo nella ricerca del miglioramento dell'attività di tutti gli addetti ai lavori. Una tavola rotonda italiana che sta cercando sempre di più un coinvolgimento a livello europeo dopo l'apertura di Michel Platini sulla durata delle trattative estive.
Per conoscere così le ultime novità sul prossimo calciomercato, Calciomercato.it ha contattato Raffaele Rigitano, agente Fifa e membro del direttivo dell'Assoagenti, Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società.


Partiamo dalle comproprietà. I club in Lega al momento non hanno trovato l'accordo visto che sull'argomento c'è ancora una forte spaccatura tra le big e le società cosiddette minori.
"Le comproprietà sono una cosa tipica e, allo stesso tempo, atipica italiana. La Lega ieri non ha ancora preso una decisione definitiva, rimandando il discorso con un "Ne parleremo più in avanti". I club piccoli chiaramente hanno l'intenzione di mantenere le compartecipazioni per valorizzare i loro giocatori, ma siamo destinanti comunque a farle sparire visto che esistono solo nel 'Bel Paese'. Ci saranno però dei vincoli come il prestito con riscatto obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Una clausola che va inserita nel contratto depositato poi in Lega".

L'agente e l'agente-mediatore. Per la Lega il pagamento dell'intermediario dovrà essere anche a carico anche del giocatore.
"E' un dibattito che si porta avanti da diverso tempo, e gli agenti non hanno mai negato che possano essere pagati dai calciatori. Penso che si andrà verso la direzione inglese dove c'è la registrazione dell'agente, una figura ibrida tra agente ed intermediario, che svolge un'attività. Oltremanica quando c'è infatti l'accordo tra le parti, l'agente può essere pagato da tutte le componenti. E tra i registrati risultano anche i parenti, ma mentre in Italia un familiare può chiedere un tot, in Inghilterra non può ricevere una commissione se assiste un parente. In commissione agenti già si sta discutendo di questo, ma si aspetta chiaramente la decisioni della Figc. Non siamo davanti ad una deregulation, chiramente non possono entrare tutti: l'accesso dovrà essere solo per chi ha superato l'esame da agente Fifa ed eventualmente aggiungere chi svolge un'attività di mercato. E questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza".

Resta però un problema di affollamento dell'albo italiano degli agenti Fifa: da noi ci sono più di 1200 registrati, ma lavorano solo in 200-300.

"Se entrerà in vigore questo registro, verrà meno l'idea dell'albo agenti. Per evitare che poi il numero cresca, la Figc può, come successo adesso per la sessione del 4 aprile, fissare solo data per l'esame e non più due l'anno. In ogni caso l'ultima parola spetta sicuramente alla Fifa".


Quali invece le novità per il cambio di sede. E' scaduto il contratto dell'Ata Hotel e da più parti si sono sollevate polemiche sulla struttura 'inadeguata' di via Luigi Sturzo.

"Il progetto dell'Assoagenti va di pari passo con quello dell'Avvocaticalcio con il suo presidente Claudio Pasqualin. La sede attuale del calciomercato non è infatti delle migliori. Abbiamo parlato con la Adise che si è dichiarata disponibile ad aprire con noi un miglioramento telematico ed informatico in vista della prossima sessione. Tuttavia, ci sono degli aspetti economici da valutare e considerare. C'è la necessità di capire se i club sono disposti ad investire".


La novità più importante riguarda però una possibile chiusura anticipata del calciomercato estivo. Un cambiamento che andrebbe ovviamente condiviso anche a livello internazionale.
"E' un aspetto importantissimo. C'è massima unità di intenti tra tutte le componenti quali agenti, avvocati, società ed allenatori, in primis. I tecnici soprattutto da diverso tempo chiedono una modifica di questo tipo per evitare di ritrovarsi ad allenare una squadra stravolta in pochi mesi, da giugno ad agosto. Il presidente dell'Uefa Michel Platini ha assecondato questa volontà ma non siamo ancora passati ad una soluzione. Stiamo cercando di aprire un dibattito internazionale in vista della sessione del 2015 visto per il 2014 sarà impossibile avere delle novità in tal senso. Questa riforma, con una eventuale chiusura della sessione estiva a fine luglio, avrebbe eventualmente delle eccezioni per chi partecipa ai preliminari europei".


Si discute infine anche di un prossimo calciomercato itinerante.

"Avvocaticalcio e Assoagenti hanno portato avanti questo discorso, ma dobbiamo capire la disponibilità della Figc. Sarà importante infatti trovare degli spazi adeguati. Al momento forse è più giusto parlare di vari appuntamenti estivi del calciomercato con l'obiettivo di creare una sorta di attività di marketing dove si invitano gli agenti, direttori sportivi e presidenti".




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