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Calciomercato > Estero > Sebastian Sosa su Palermo e Senica

Sebastian Sosa su Palermo e Senica

Calciomercato.it ha intervistato in esclusiva il giovane attaccante uruguaiano


Perinetti, Dg rosanero
Giorgio Elia

26/02/2014 21:53

CALCIOMERCATO PALERMO ESCLUSIVA SOSA / PALERMO - "Sono molto felice per l'opportunità che mi è stata data. Arrivo al Senica, una società ben organizzata e che fin dal primo istante mi ha fatto sentire importante. Adesso l'obiettivo è di far bene in questa squadra, con la speranza futura di poter tornare a Palermo per essere protagonista con la maglia rosanero". Esprime tutta la sua soddisfazione la giovane punta uruguaiana del Palermo Sebastian Sosa Sanchez il quale, ai microfoni di Calciomercato.it, commenta con entusiasmo il suo passaggio in prestito alla formazione slovacca del Senica.

Sosa adesso ha la possibilità di tornare a dimostrare il suo valore in campo.

"Si e sono molto felice per questo. Credo sia giusto rivolgere il mio ringraziamento al Palermo per aver permesso questo trasferimento, ma anche al direttore Perinetti e al mio agente che hanno lavorato affinché l'operazione potesse andare in porto. Prezioso è stato anche l'operato dell'intermediario Gabriele La Manna che mi ha sempre seguito, regalandomi anche un grande supporto dal punto di vista morale. Adesso la parola passa al campo e voglio far vedere cosa sono in grado di fare".

Si aspettava una possibilità al Palermo dopo l'esperienza al Central Espanol?

"Devo dire che quella parentesi è stata importante per me, sia sotto il profilo professionale che nella crescita personale, una vera e propria esperienza di vita. Nella Primavera del Palermo non ho giocato tanto, ma ho sempre pensato di poter essere pronto per dire la mia in prima squadra. Adesso ho voglia di giocare con continuità e dimostrare anche da lontano ai tifosi del Palermo il motivo per il quale la società ha investito tanto su di me".

Ha seguito il Palermo in questo campionato?

"Si e penso che la squadra abbia tutte le carte in regola per tornare in questa stagione in serie A. Il gruppo è solido e può contare su giocatori importanti, come il mio connazionale Hernandez. Abel ha tanto talento e sono contento che sia tornato a segnare con continuità. Le sue doti sono indiscusse è un giocatore da Nazionale e il fatto di fare parte di una selezione che può contare su giocatori come Suarez, Cavani e Forlan è l'ennesima certificazione del suo valore".

Se mi ha pesato il fatto di essere arrivato in Italia con l'etichetta del nuovo Cavani?

"Ma no, non ho mai pensato a questo. Io sono ancora molto giovane e per arrivare ai livelli di Cavani devo ancora lavorare tanto e fare tanta strada. Lui è un top tra i dieci calciatori più forti al mondo, motivo per il quale non ha senso fare questo genere di paragoni. Non mi sento il nuovo Cavani e la mia testa è solo proiettata al lavoro
sul campo con la voglia di crescere e potermi ritagliare il mio spazio nel panorama calcistico europeo".




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