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Calciomercato > News > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': Pablito d'oro a Spagna '82

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': Pablito d'oro a Spagna '82

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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Spagna 1982 (Getty Images)
Delusione Platini (Getty Images)
Jonathan Terreni

26/02/2014 18:00

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. In questo capitolo il mondiale spagnolo del 1982.

PABLITO RE DI SPAGNA - La tripletta di Rossi contro il Brasile, L'urlo di Tardelli, il tre volte 'Campioni del Mondo!' del telecronista Martellini, il Presidente Pertini che gioca a carte in aereo con la squadra e la coppa al centro del tavolo. Quello che si disputò in Spagna dal dal 13 giugno all'11 luglio 1982 fu sicuramente uno dei Campionati del Mondo più belli della storia; per molti il trionfo più entusiasmante della Nazionale italiana. Un ricordo che resterà indelebile nella storia. Fu l'Italia del capitano Zoff e del condottiero Bearzot, contestato per la mancata convocazione di Pruzzo, che pose le basi del successo quattro anni prima per poi amalgamare una squadra che sembrava perfetta e destinata alla vetta del mondo, costruita sul 'blocco-juve'. Le sorprese nella competizione non mancarono fin dall'inizio con le sconfitte di Argentina e Germania Ovest rispettivamente contro Belgio e Algeria e le difficoltà per gli azzurri emersero già durante il primo girone che si rivelò più insidioso delle aspettative. Grazie soltanto a tre pareggi la squadra di Bearzot riuscì a staccare il pass per la fase successiva dove ad attenderli c'erano le corazzate Argentina e Brasile. La Germania Ovest intanto superava il turno a braccetto con i cugini austriaci. Proprio l'incontro fra queste due formazioni vide i tedeschi vincere per 1-0 ed esibirsi in una snervante melina per il resto della gara. Il fatto, che richiama un episodio simile avvenuto quattro anni prima in Argentina, fu soprannominato il 'Patto di non belligeranza di Gijón'. Nel gruppo D, la Francia batté 1-0 l'Austria, di fatto ipotecando il passaggio alle semifinali. La vittoria contro l'Argentina (reti di Tardelli, Cabrini e Passarella) non fu sufficiente a garantire l'accesso in semifinale per gli azzurri. Occorreva battere il Brasile di Zico e Falcao nella decisiva sfida di Barcellona. La storica tripletta di Paolo Rossi portò l'Italia in semifinale. Il centravanti azzurro si riprese la personale rivincita dopo gli scandali scommesse che lo tennero lontano dai campi per due anni. Lo stesso Rossi, che poi vincerà il titolo di miglior giocatore del torneo e il Pallone d'Oro, con la doppietta alla Polonia ci regalò la finale contro una mai doma Germania Ovest che regolò la Francia di Platini ai rigori. La finale di Madrid fu l'apoteosi, la vittoria delle vittorie contro gli acerrimi rivali di sempre. Rossi, Tardelli e Altobelli mandano in delirio una nazione intera, quarantaquattro anni dopo l'ultimo lontanissimo successo.

IL TORNEO -  Da 16 partecipanti si passa a 24. Sei gironi all'italiana di quattro squadre ciascuno con l'adozione di quattro fasce. Passavano alla seconda fase a gruppi le prime due classificate di ogni gruppo. In caso di parità di punti, si faceva riferimento alla miglior differenza reti poi ai gol segnati e infine al sorteggio. Poi semifinali e finale.

PRIMA FASE

GRUPPO 1: POLONIA 4, ITALIA 3, Camerun 3, Perù 2 (Ita-Pol 0-0; Per-Cam 0-0; Ita-Per 1-1; Pol-Cam 0-0; Pol-Per 5-1; Ita-Cam 1-1)

GRUPPO 2: GERMANIA OVEST 4, AUSTRIA 4, Algeria 4, Cile 0 (Ger-Alg 1-2; Cil-Aus 0-1; Ger-Cil 4-1; Alg-Aus 0-2; Alg-Cil 3-2; Ger-Aus 1-0)

GRUPPO 3: BELGIO 5, ARGENTINA 4, Ungheria 3, El Salvador 0 (Arg-Bel 0-1; Ung-ElS 10-1; Arg-Ung 4-1; Bel-ElS 1-0; Bel-Ung 1-1; Arg-ElS 2-0)

GRUPPO 4: INGHILTERRA 6, FRANCIA 3, Cecoslovacchia 2, Kuwait 1 (Ing-Fra 3-1; Cec-Kuw 1-1; Ing-Cec 2-0; Fra-Kuw 4-1; Fra-Cec 1-1; Ing-Kuw 1-0)

GRUPPO 5: IRLANDA DEL NORD 4, SPAGNA 3, Jugoslavia 3, Honduras 2 (Spa-Hon 1-1; Jug-Irl 0-0; Spa-Jug 2-1; Hon-Irl 1-1; Hon-Jug 0-1; Spa-Irl 0-1)

GRUPPO 6: BRASILE 6, URSS 3, Scozia 3, Nuova Zelanda 0 (Bra-Urs 2-1; Sco-NZe 5-2; Bra-Sco 4-1; Urs-NZe 3-0; Ur-Sco 2-2; Bra-NZe 4-0)

 

SECONDA FASE

GIRONE A: POLONIA 3, Urss 3, Belgio 0 (Pol-Bel 3-0; Bel-Urs 0-1; Pol-Urs 0-0)

GIRONE B: GERMANIA OVEST 3, Inghilterra 2, Spagna 1 (Ger-Ing 0-0; Ger-Spa 2-1; Spa-Ing 0-0)

GIRONE C: ITALIA 4, Brasile 2, Argentina 0 (Ita-Arg 2-1; Arg-Bra 1-3; Ita-Bra 3-2)

GIORNE D: FRANCIA 4, Austria 1, Irlanda del Nord 1 (Aus-Fra 0-1; Aus-Irl 2-2; Fra-Irl 4-1)

 

SEMIFINALI: Polonia-ITALIA 0-2; GERMANIA OVEST-Francia 5-4 dcr

FINALE TERZO POSTO: POLONIA-Francia 3-2 (13' Girard, 40' Szarmach, 44' Majewki, 46' Kupcewicz, 72' Couriol)

FINALE

ITALIA-GERMANIA OVEST 3-1 (56' Rossi, 68' Tardelli, Altobelli 81', Breitner 83')

 

ITALIA (5-3-2): Zoff; Collovati, Scirea, Gentile, Cabrini, Bergomi; Oriali, Tardelli, Conti; Rossi, Graziani (7'Altobelli, 89' Causio). All.: Bearzot

GERMANIA OVEST (5-3-2): Schumacher; Kaltz, Stielike, K.Forster, B.Forster, Briegel; Breitner, Dremmler (62' Hrubesch), Littbarski; Fischer, Rummenigge (70' Muller). All.: Derwall

Arbitro: Coelho (Bra)

 

I 22 AZZURRI - Zoff, Baresi, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile, Scirea, Vierchowod, Antognoni, Dossena, Marini, Bordon, Oriali, Tardelli, Causio, Conti, Massaro, Altobelli, Graziani, Rossi, Selvaggi, Galli. All.: Bearzot

CLASSIFICA MARCATORI - 6 reti Rossi (Ita); 5 Rummenigge (Ger); 4 Zico (Bra), Boniek (Pol); 3 Falcao (Bra), Armstrong (Irl), Kiss (Ung), Giresse (Fra)

CURIOSITA' - Quello spagnolo è tuttora il mondiale ospitato da un'unica nazione che ha visto impiegato il maggior numero di stadi: diciassette. Fu la prima edizione a ospitare tutti e cinque i continenti. La partita persa contro l'Italia che costò l'eliminazione fu un'autentica disfatta per i giocatori brasiliani, che fino a quel momento erano così sicuri di passare il turno al punto di aver già prenotato l'albergo a Madrid in vista della finale. Questa partita, infatti, sarà ricordata come la 'tragedia del Sarriá'. Per la prima volta gli inni non vennero suonati dalle bande ma da registrazioni e divulgati attraverso i megafoni dello stadio. Antonio Cabrini è stato il primo giocatore, nella storia dei mondiali, a sbagliare un calcio di rigore nel corso di una finale, contro la Germania Ovest. Bergomi è anche il secondo più giovane ad aver giocato una finale (18 anni e 201 giorni) dopo Pelé (17 anni 249 giorni) nel 1958.

 

VIDEO - La finale storica di Madrid tra Italia e Germania Ovest 

 

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