• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Milan > Milan, Seedorf: "Ecco quando ho scelto di diventare allenatore"

Milan, Seedorf: "Ecco quando ho scelto di diventare allenatore"

Il tecnico rossonero traccia un primo bilancio della sua esperienza in panchina


Seedorf (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

22/02/2014 12:12

MILAN INTERVISTA SEEDORF ALLENATORE / MILANO - Clarence Seedorf, allenatore del Milan, ha rilasciato un'intervista al magazine 'Forza Milan'.

IL RUOLO DELL'ALLENATORE - "Ho scelto di fare l'allenatore perché così posso trasmettere direttamente la mia esperienza ai calciatori, le cose che ho appreso in oltre venti anni di carriera. Allenare i ragazzi è un lavoro che va oltre il campo, è anche mentale. Significa riuscire a creare il giusto spirito di gruppo, motivare i ragazzi, avere una visione completa del lavoro". 

LA SCELTA - "È maturata molto negli ultimi anni, credo sia il risultato di un processo di crescita professionale. La volontà di mettere le mie competenze al servizio delle generazioni future è stata fondamentale, sebbene anche da calciatore non abbia mai fatto mancare la collaborazione. La squadra cresce se si portano dentro dei valori. In questo senso l'esperienza col Botafogo ha rappresentato il momento di massima collaborazione".

RAPPORTO CON LA SQUADRA - "I ragazzi che c'erano già due anni fa mi conoscono, sanno come la penso. Con i ragazzi che invece prima non conoscevo si sta costruendo un rapporto in base a 'chi sei' come persona e non a 'cosa sei' inteso come ruolo che rappresenti. Non ho mai instaurato le mie relazioni a seconda del mio titolo. Non è il ruolo che fa costruire i rapporti. Il mio comportamento non cambia, anche se il ruolo è diverso. Sono sempre la stessa persona. È chiaro che la gestione è diversa, ma non il rapporto interpersonale".




Commenta con Facebook