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Calciomercato > Europa league > SPECIALE Europa League: quanta fatica per le italiane. Occhio al Salisburgo

SPECIALE Europa League: quanta fatica per le italiane. Occhio al Salisburgo

Rubrica di analisi, approfondimenti e curiosita' sul giovedi di coppa


Osvaldo, primo gol in bianconero (Getty Images)
Jonathan Terreni

21/02/2014 14:01

SPECIALE EUROPA LEAGUE JUVENTUS NAPOLI FIORENTINA LAZIO / ROMA - Appuntamento con la rubrica di Calciomercato.it per fare il punto sul giovedì di Europa League con risultati, statistiche e approfondimenti.

ITALIANE: QUANTA FATICA! Quanta fatica per le italiane. E dire che gli avversari non erano certo da primi della classe. Bene la Fiorentina. I viola, che avevano sulla carta il turno più agevole, hanno messo in cassaforte il passaggio agli ottavi in terra danese contro uno sterile Esbjerg. Non era facile perché c'era il rischio di sottovalutare l'avversario e di impantanarsi nelle difficili condizioni metereologiche ma la squadra di Montella ha saputo colpire nei momenti decisivi soffrendo il giusto. Peccato solo che il risultato alla fine non sia stato più ampio.

Alle corde anche il Napoli, uscito dal 'Liberty Stadium' con un pari sudato e sofferto. Le parate di Rafael Reina, nella ripresa hanno tenuto a galla i partenopei che qualche, seppur piccola, occasione l'hanno avuta. Lo Swansea, squadra di medio bassa classifica in Premier League ha saputo mettere in seria difficoltà gli azzurri grazie ad un'intensità straordinaria, a dimostrazione del fatto che i dubbi sulla competività del nostro campionato sono ormai più che legittimi. Era importante non subire reti in vista del ritorno del 'San Paolo' dove servirà la massima concentrazione e attenzione, oltre alla qualità che dovrà fare la differenza.

Male la Lazio, uscita tra i fischi assordanti di un 'Olimpico' infuocato dopo la sconfitta con la sorpresa del torneo: il Ludogorets. Squadra quadrata, organizzata e che pratica un buon calcio ma non certo una corazzata. Gli uomini di Reja hanno fallito anche un rigore che poteva svoltare la partita e per lunga parte in superiorità numerica non sono riusciti a sfondare. E quando qualcuno accusa il tecnico di snobbare la competizione lui risponde dicendo di avere a disposizione una rosa corta e che le forze vanno gestite. Chi ne esce a testa bassa è ancora una volta il presidente Lotito, contestato dal un popolo biancoceleste ormai in rivolta.

Soffre ma vince la Juventus con un 2-0 che a vedere la partita è risultato più che buono. Sembra tutto facile con il primo gol bianconero di Osvaldo ma il Trabzonspor non è venuto a Torino per fare da spettatore. Ripartenze veloci e un buon possesso palla hanno fatto soffrire Buffon fino all'ultimo (gol dubbio compreso), fino a quando Pogba ha messo lo zampino che rende leggermente più tranquillo il ritorno. In Turchia però sarà una bolgia ed il discorso qualificazione non è ancora chiuso perchè i turchi ci credono davvero e se dovessero prendere fiducia i pericoli e le insidie sono dietro l'angolo. Meglio restare sul pezzo allora perchè la Turchia evoca brutti ricordi a Conte.

DAGLI ALTRI CAMPI - Il Salisburgo continua la sua marcia inarrestabile e umilia l'Ajax in Olanda. Un 3-0 senza storia (con eurogol da metà campo di Soriano, capocannoniere della manifestazione a quota 6 reti) che vale come un segnale forte e deciso in vista non solo degli ottavi. Cade il Tottenham sul campo del Dnipro, squadra che già aveva fatto soffrire la Fiorentina, ma al ritorno è tutto aperto. Decide un rigore di Konoplyanka.

Il Lione non va oltre lo 0-0 in casa del Chornomorets così come il Siviglia, che agguanta un pari svedese contro un Maribor eroico e battagliero. Bene il Valencia (a segno l'ex napoletano Edu Vargas) che batte la Dinamo Kiev, partita giocata a Nicosia in campo neutro, troppo scossa dalle vicende extracalcistiche. Preziose vittorie di misura in trasferta per Az Alkmaar contro lo Slovan Liberec e del Benfica (rete di Lima) in Grecia con il Paok.

Spettacolare il 2-2 tra Porto e Eintracht Francoforte con i lusitani che si fanno rimontare il doppio vantaggio firmato dall'ex interista Quaresma e da Varela dalla rete di Joselu e dallo sfortunato autogol di Sandro. Pari a reti bianche anche tra Maccabi Tel Aviv e Basilea, mentre terminano 1-1 Viktoria Plzen-Shakhtar Donetsk e Betis-Rubin Kazan. In gol due vecchie conoscenze italiane: Didac Vilà ed Eremenko.

TOP 11 - (4-4-2): Rafael (Napoli); Fazio (Siviglia), Moti (Ludogorets), Viergever (Az Alkmaar), Vilà (Betis Siviglia); Konoplyanka (Dnipro), Aquilani (Fiorentina), Routledge (Swansea), Quaresma (Porto); Soriano (Salisburgo), Vargas (Valencia).

FOCUS - Grinta e fisico. Federico Fazio, difensore del Siviglia, è uno dei migliori centrali di tutta l'Europa League. Su di lui hanno già messo gli occhi BarcellonaArsenal Liverpool. Ieri ha segnato di testa su calcio d'angolo la rete del momentaneo vantaggio per gli spagnoli sul campo del Maribor. Lì c'è tutto il suo repertorio: grande scelta di tempo, fisico dominante e incornata potente. Classe 1987 ha origini italiane ed ha collezionato due presenze con la Nazionale Argentina (oro olimpico a Pechino). Gioca dal 2007 con il Siviglia, con cui ha il contratto in scadenza nel 2018 e una clausola recissoria fissata a 10 milioni di euro. In estate, dovesse arrivare l'offerta giusta, potrebbe davvero cambiare maglia.

 

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