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Calciomercato > Champions league > VIDEO - Speciale 'This is Champions': Milan, che peccato! Implacabile Ibra

VIDEO - Speciale 'This is Champions': Milan, che peccato! Implacabile Ibra

La rubrica del giovedi' che racconta la due giorni della coppa dalle grandi orecchie attraverso analisi, curiosita' ed approfondimenti


Milan sconfitto dall'Atletico (Getty Images)
Jonathan Terreni

20/02/2014 16:00

VIDEO SPECIALE CHAMPIONS LEAGUE / ROMA - 'This is Champions' è la rubrica del giovedì di Calciomercato.it che analizza la due giorni della più prestigiosa coppa continentale a livello di club. Focus sulle squadre italiane ma non solo: approfondimenti, statistiche e curiosità, il tutto verso la finalissima di Lisbona.

MILAN, CHE PECCATO! -  Tanti, troppi rimpianti. Il Milan esce dall'andata degli ottavi di finale con un risultato negativo ma quello che più fa male è come sono andate le cose. Che l'Atletico Madrid fosse squadra difficile da affrontare lo conferma la straordinaria stagione che i 'Colchoneros' stanno disputando in patria e fuori. E' vero anche che la banda di Simeone non è affatto imbattibile e per questo la guerra non è ancora persa. I rossoneri hanno affrontato la gara nel modo giusto ma quello che è mancato è la continuità di instensità, oltre alla fortuna. Una gara di questo spessore va giocata a mille dal primo al novantesimo minuto, altrimenti si paga. La sfortuna, quella, è innegabile. Una palo, una traversa e le strepitose parate di Courtois hanno chiuso la porta ai rossoneri, incapaci di segnare a 'San Siro'. Poi la beffa. Diego Costa è a tutti gli effetti un 'top player', si vede come si muove e come può essere decisivo. La sua incornata, complice la distrazione della difesa milanista, ha lasciato un segno pesante nel risultato e nella testa, anche in vista del ritorno. Peccato soprattutto perchè Clarence era riuscito a prepararla bene, trasmettendo alla squadra l'approccio giusto. Se solo si fosse concretizzata una sola delle occasioni avute probabilmente parleremo di un'altra partita. Ma il calcio a questi livelli è anche cinismo e gli spagnoli ne sono la conferma. Bene la cerniera di centrocampo e la freschezza di Taarabt. E' mancata solo la concretezza. Speriamo solo che l'infortunio di Balotelli non lo metta fuori gioco per la sfida del 'Vicente Calderon'. Li i rossoneri partiranno con l'handicap, attesi da una bolgia a tinte biancorosse. Ma non è ancora finita, certo. Servirà un grande Milan, quello delle grandi imprese, quello che si trasforma quando suonano le note della Champions.

GUARDIOLA E IBRA NON PERDONANO. PELLEGRINI RIMANDATO - Lo spavento per Guardiola c'è stato. Il rigore sbagliato da Oezil sullo 0-0 poteva costare caro ma da lì la partita ha preso la strada di Monaco, nonostante il successivo errore dal dischetto di Alaba, che sembrava stregare la partita dell''Emirates'. L'espulsione di Szczesny però è stata un colpo basso per i londinesi che di fatto sono affondati nella ripresa. Prima Kroos poi Muller allo scadere hanno messo una seria ipoteca sui quarti, una realtà che Guardiola conosce bene. In Germania non sarà una passeggiata ma uscire adesso sarebbe un suicidio. Stessa storia per il Barcellona. Il Manchester City ci ha provato ma l'inesperienza è costata cara a Pellegrini. I 'citizens' hanno tentato di mettere in affanno i 'blaugrana' e per un pò ci sono anche riusciti. Il rigore (inesistente) e la conseguente espulsione di De Michelis hanno tagliato le gambe agli inglesi, sotto prima con Messi poi grazie al diagonale di un inarrestabile Dani Alves, che ha asfaltato la corsia destra per tutta la gara. Peccato per il City che nonostante i continui sacchi di milioni spesi anche quest'anno rischia di restare al gancio. Chi è già praticamente ai quarti è il Psg che adesso sogna davvero la coppa dalle grandi orecchie. E anche qui non poteva non essere così, viste la compagne acquisti degli ultimi anni e gli stipendi faraonici. Se poi Ibra sale in cattedra come solo lui sa fare tutto si agevola. Rigore e bomba da venticinque metri nel 4-0 senza storia in casa dello scialbo Leverkusen. Il gioco dei francesi sembra ancora acerbo e stenta a decollare ma quando in squadra hai gente così te lo puoi anche permettere, per adesso.

CALCIATORE PIU' - E' la prima piccola risposta all'esclusione dal podio del 'Pallone d'Oro'. Ibrahimovic contro il Leverkusen ha regalato spettacolo. Non solo perchè ormai è diventato il padrone di una squadra piena zeppa di prime donne ma perchè se riesce ad essere decisivo così anche più avanti sarà un problema per tutti. Il fatto però è proprio che Zlatan sul più bello si è sempre inceppato e la sua storia lo dimostra. Intanto c'era da archiviare gli ottavi e lui ha messo il suo doppio sigillo, il primo su rigore, il secondo con un sinistro sotto la traversa alla velocità della luce. Il gioco di squadra anche stavolta si appoggia su di lui e la responsabilità è il suo forte. Adesso non deluderci sul più bello.

LA 'TOP 11' DELL'ANDATA DEGLI OTTAVI - Courtois (Atletico Madrid); Thiago Silva (Psg), Piquè (Barcellona), Dani Alves (Barcellona); Matuidi (Psg), Verratti (Psg), Kroos (Bayern Monaco), Taarabt (Milan); Diego Costa (Atletico Madrid), Ibrahimovic (Psg), Muller (Bayern Monaco)

LO SAPEVATE CHE? - Con il suo gol al Leverkusen, Ibrahimovic comanda la classifica marcatori con 10 reti, il massimo realizzato nella sua carriera europea. Considerato che ha messo a segno 21 tiri in porta la media non è niente male. Più di lui ha calciato verso la rete soltanto Hulk. Nonostante la pesante sconfitta dell'andata il Beyer Leverkusen ha sempre superato il turno in sfide di andata e ritorno contro squadre francesi. Grazie al rigore contro il City, Leo Messi è arrivato a quota 66 reti in Champions League (segnate in 21 città diverse): eguagliato Raul. La maggior concentrazione di reti segnate fin qui in Champions è tra il 76esimo e il 90esimo minuto. Con 12 offside l'attaccante dell'Arsenal, Giroud, sale al comando della classifica fuorigioco.

VIDEO - Il fantastico gol di Ibrahimovic

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