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Calciomercato > Palermo > Gianvito Misuraca su Palermo e Primavera

Gianvito Misuraca su Palermo e Primavera

L'attaccante del Nova Gorica, con un passato glorioso nella Primavera del club di viale del Fante, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Gianvito Misuraca(Getty Images)
Giorgio Elia

19/02/2014 14:48

EXPLOIT PALERMO PRIMAVERA AL VIAREGGIO ESCLUSIVO MISURACA/PALERMO - "Non ho avuto modo di vedere le partite, ma ho seguito il loro percorso nel torneo dalle cronache dei giornali. Mi dispiace perché i ragazzi non meritavano di esser eliminati, avendo fornito una grande prestazione per l'intera durata dell'incontro. Resta comunque il grande traguardo raggiunto in una vetrina importante come il Viareggio, con la soddisfazione di aver regalato alla società un grande risultato". Parole di Gianvito Misuraca campione d'Italia con la Primavera del Palermo nella stagione 2008/2009 il quale, ai microfoni di Calciomercato.it, commenta il traguardo storico dei baby rosanero eliminati in semifinale del torneo di Viareggio dall'Anderlecht.

L'augurio adesso è che questi ragazzi possano esser più fortunati del Palermo che vinse lo scudetto, guadagnando un'occasione in prima squadra.

"Ma sicuramente l'auspicio non può che essere questo. Per un ragazzo di Palermo poter indossare la maglia della squadra della propria città è un'emozione particolare, un aspetto che ti regala una marcia in più in campo. Il calcio di oggi evidenzia l'importanza di puntare sui giovani e mi auguro che in tal senso a Palermo ci possa essere un'inversione di rotta rispetto al passato".

Vi siete dati una spiegazione sul mancato salto dalla Primavera scudettata alla prima squadra?

"No, ma parlando con i miei compagni è chiaro che è rimasto l'amaro in bocca. Spesso abbiamo riflettuto su quello che sarebbe stata la nostra carriera se ci fosse stata concessa un'opportunità, nel rispetto comunque delle scelte che può prendere una società. Credo che nell'undici che ha vinto lo scudetto un po' tutti avrebbero meritato di fare il salto, in particolar modo gente come Mazzotta, Romeo e Conti".

Da palermitano emigrato in Slovenia segui sempre i rosanero?

"Certo e sono felice dell'inversione di rotta della squadra dall'arrivo di Iachini. Sono convinto che se i ragazzi riusciranno a mantenere questo passo e la gusta mentalità, non ci saranno particolari problemi nel cammino verso la promozione".

Protagonista della risalita del Palermo Abel Hernandez, suo compagno di reparto ai tempi della Primavera.

"Sono contento per Abel anche per la sua capacità di mettere a tacere in questa stagione una serie di voci sul suo conto. A volte si dimentica troppo facilmente il grandissimo impatto da lui avuto al suo arrivo in Italia, aspetto non semplice per un sudamericano così giovane. Le stagioni successive ha avuto un calo fisiologico frutto anche degli infortuni subiti, ma le critiche nei suoi confronti sono state secondo me ingiuste. Lui è un attaccante in grado di far gol in ogni modo e sono felice che si sia ritrovato trascinando il Palermo verso la serie A".

Come procede invece la sua avventura al Nova Gorica?

"Molto bene e sono rimasto sorpreso dalla competitività del campionato sloveno. Sto lottando con la voglia di guadagnare in pirata stabile un posto in squadra, per ottenere la fiducia del mister. L'obiettivo della squadra è la qualificazione alla prossima Europa League e credo sia un traguardo perseguibile. La prossima stagione? Per adesso sono concentrato sulla mia avventura in Slovenia. Ogni decisione verrà poi presa a giungo insieme al Parma".




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