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Calciomercato > Dai campi > PAGELLE E TABELLINO DI ATALANTA-PARMA

PAGELLE E TABELLINO DI ATALANTA-PARMA

Disastrosi Benalouane e l'arbitro Tommasi, fenomenale Mirante: ducali sbancano Bergamo anche con un pizzico di fortuna


Gioia Parma (Getty Images)
Valerio Pantone

16/02/2014 18:54

PAGELLE E TABELLINO ATALANTA-PARMA / BERGAMO – Il Parma espugna l’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo con un sonoro 4-0 e vola momentaneamente al sesto posto in classifica. I bergamaschi possono recriminare per la tanta sfortuna, in occasione delle due prime due reti ducali, e per qualche decisione arbitrale sbagliata. Pessima la prova di Benalouane, autore del secondo autogol, così come bocciate le prestazioni di Bonaventura e Moralez: si salvano soltanto Consigli, Denis, Raimondi e Baselli. In casa Parma, invece, nonostante il risultato decisive le parate di Mirante, le geometrie di Gargano e la novità della giornata Palladino. Male Acquah, che avrebbe meritato sull’1-0 la seconda ammonizione ed la conseguente espulsione.

 

ATALANTA

 

Consigli 6,5 – Incolpevole sul gol di Molinaro, complice la deviazione di Stendardo, si rende protagonista di un’ottima parata, subito dopo l’intervallo, su Gargano che evita il raddoppio degli ospiti. Può fare ben poco sull’autorete di Benalouane, mentre non è impeccabile sulla punizione vincente di Cassano.  

Benalouane 4,5 – Poco determinato ad inizio partita, si fa sorprendere spesso dai tagli continui di Palladino. Nonostante un buon inizio di ripresa, macchia la sua partita appoggiando clamorosamente nella propria porta un cross innocuo di Cassani: un gol che chiude di fatto l’incontro.

Stendardo 5 – Sfortunato in occasione del vantaggio del Parma, appare meno sicuro del solito complice il proficuo fraseggio degli attaccanti gialloblu.

Yepes 5,5 – Concede insieme a Stendardo un po’ troppo spazio a Cassano che si abbassa per gli inserimenti dei suoi compagni di squadra.

Brivio 5,5 – Impaurito dalla velocità di Biabiany resta bloccato sulla linea dei difensori, superando raramente la linea di centrocampo.   

Raimondi 6 – Dal suo piede scaturisce dopo meno di sessanta secondi il presunto fallo di mano di Lucarelli che l’arbitro non punisce con il calcio di rigore. Dopo un ottimo avvio di gara, però, Molinaro gli prende le giuste contromisure, e il suo contributo diventa quasi ininfluente. Dal 62’ Livaja 5,5 – Entra nel momento di maggior spinta offensiva dei padroni di casa, ma non riesce ad avere il guizzo giusto per riequilibrare l’incontro.

Carmona 5 – No ha la ‘verve’ dei giorni migliori ed l’Atalanta ne risente parecchio. Il suo mancato filtro a centrocampo, infatti, complica il pomeriggio del giovane Baselli.

Baselli 6 – Conferma i progressi delle ultime settimane sostituendo con personalità il metronomo Cigarini. Pericoloso anche con qualche soluzione dalla distanza. Dal 74’ Migliaccio s.v.  

Bonaventura 5 – Troppo a corrente alternata, non riesce quasi mai a cambiare passo: prevedibile per gli avversari che lo marcano, gli manca lo spunto decisivo che il pubblico dell’Atleti Azzurri d’Italia si aspetta.

Moralez 5 – Inizia bene come tutta l’Atalanta, ma quando ha l’opportunità fallisce da pochi passi la rete del possibile pareggio. Un errore che cambia le sorti della sua partita, da quel momento in poi praticamente evanescente. Dal 75’ De Luca s.v.

Denis 6 – Come sempre indispensabile per la manovra bergamasca, consegna sulla testa di Moralez un pallone d’oro per il possibile pareggio. Si danna l’anima anche nel secondo tempo, ma la squadra non lo mette quasi mai nelle condizioni di andare a rete.

All. Colantuono 5,5 – L’avvio dei suoi ragazzi sembra essere il prologo della quarta vittoria casalinga consecutiva, ed invece, complice anche l’arbitraggio, il Parma prende le giuste contromisure alle quali il tecnico nerazzurro però non riesce a porre rimedio. La fortuna però, c’è da dire, oggi gli ha voltato le spalle.

PARMA

Mirante 7 – Reattivo sulla punizione dalla distanza di Baselli, compie un’autentica prodezza sul colpo di testa ravvicinato di Maxi Moralez. Sicuro anche sulle palle alte, blinda alla grande la porta parmense.

Cassani 6,5 – Ordinato tatticamente nel primo tempo, nella ripresa spinge con più continuità sulla corsia destra propiziando anche diverse sortite offensive dei ducali.

Paletta 6,5 – Attento e concentrato, risolve alcune situazioni potenzialmente pericolose dell’Atalanta, rimediando anche agli errori individuali dei suoi compagni di reparto.

Lucarelli 5,5 – Inizialmente distratto su un paio di palloni vaganti in area di rigore, cresce alla distanza forte anche del risultato positivo della sua squadra.

Molinaro 6,5 – Ritorno in Serie A, da titolare, subito bagnato con il gol per l’ex terzino del Stoccarda, grazie anche alla decisiva deviazione di Stendardo. Nel proseguo dell’incontro riesce a contenere le iniziative di Raimondi, tra i più intraprendenti dei suoi.

Acquah 5 – Un po’ troppo precipitoso in fase di palleggio, non è sempre puntuale ed efficace nel contrastare la manovra avversaria. Rischia tantissimo ad inizio secondo tempo di rimediare la seconda ammonizione, che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara. Dal 68’ Marchionni 6 – La sua esperienza diventa fondamentale dopo il 2-0: da quel momento in poi, infatti, il Parma non corre più rischi.

Gargano 6,5 – Donadoni gli affida la cabina di regia del centrocampo a tre, e l’uruguaiano lo ripaga con una prestazione importante e con pochissime sbavature. L’unica forse è la chance fallita ad inizio ripresa che sarebbe valso il 2-0. Dal 82’ Munari s.v. 

Parolo 6,5 – Non sempre nel vivo del gioco, si applica molto dal punto di vista tattica limitando i suoi inserimenti offensivi. A risultato acquisito, cerca gloria in attacco ma senza fortuna.

Biabiany 6 – Da un suo dribbling ubriacante nasce l’azione del vantaggio del Parma. Generoso anche nelle poche occasioni che Brivio lo costringe a retrocedere in difesa, nel finale spreca banalmente almeno due ghiotte chance per scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori.

Cassano 6,5 – Al centro dell’attacco nel 4-3-3 disegnato per l’occasione da Donadoni, veste i panni del cosiddetto “falso nueve”: un regista aggiunto in grado di innescare i movimenti dei due attaccanti esterni e dei centrocampisti. Il suo impegno viene premiato con la punizione vincente del momentaneo 3-0.

Palladino 6,5E’ un po’ la novità tattica principale dell’undici titolare scelto oggi dal tecnico gialloblu. Anche se fatica nel ripiegamento difensivo, mette in mostra tutta la sua qualità tecnica duettando bene in attacco con Cassano e soprattutto provocando diversi grattacapi alla retroguardia atalantina. Dal 68’ Schelotto 6,5 – Fischiato ed insultato dal pubblico bergamasco, segna all’ultimo secondo il più classico gol dell’ex, prendendosi così una bella rivincita personale.

All. Donadoni 7 – La scelta del modulo lascia inizialmente più di qualche dubbio. Dopo il vantaggio, seppur fortunato, la squadra prende le giuste distanze tra i reparti, soffrendo meno del previsto. La decisione di schierare dal primo minuto sia Molinaro che Palladino, alla fine, risulta vincente. Ed ora, vista la classifica, questo Parma non si può davvero più nascondere per la corsa all’Europa League.

Arbitro Tommasi 4,5 – La direzione del fischietto di Bassano del Grappa incide profondamente sull’esito finale dell’incontro. Dopo appena un minuto sorvola su un fallo di mano in area di rigore di Lucarelli: i padroni di casa protestano e il replay gli da ragione. Al 59esimo minuto, Acquah, già ammonito, entra in maniera scomposta su Raimondi: il direttore di gara lascia correre, graziando di fatto l’ex giocatore del Palermo.

 

TABELLINO

ATALANTA-PARMA 0-4

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli, Benalouane, Yepes, Stendardo, Brivio; Raimondi (dal 62’ Livaja), Baselli (dal 74’ Migliaccio), Carmona, Bonaventura; Moralez (dal 75’ De Luca); Denis. A disp.: Sportiello; Lucchini, Scaloni, Giorgi, Bentancourt, Estigarribia, Cazzola, Kone, Nica. All. Colantuono.

PARMA (4-3-3): Mirante, Cassani, Paletta, Lucarelli, Molinaro; Acquah (dal 68’ Marchionni), Gargano (dal 82’ Munari), Parolo; Biabiany, Palladino (dal 68’ Schelotto), Cassano. A disp.: Bajza, Coric; Galloppa, Cerri, Pozzi, Amauri, Gobbi, Mauri, Rossini. All. Donadoni.

Arbitro: Dino Tommasi di Bassano del Grappa

Marcatori: 9’ Molinaro (P), 74’ aut. Benalouane (P), 77’ Cassano (P), 93’ Schelotto (P)

Ammoniti: 12’ Acquah (P), 28’ Molinaro (P), 52’ Parolo (P), 76’ Benalouane (A), 85’ Schelotto (P), 92’ Carmona (A)




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