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Calciomercato > Juventus > Juventus, Capello 'assolve' i bianconeri: "Male in Europa per 'colpa' della Ser

Juventus, Capello 'assolve' i bianconeri: "Male in Europa per 'colpa' della Serie A"

Il commissario tecnico della Russia non usa mezzi termini per giudicare il nostro torneo


Fabio Capello (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

14/02/2014 09:03

SERIE A CAPELLO INTERVISTA RUSSIA CHAMPIONS LEAGUE / MILANO - Fabio Capello, attuale commissario tecnico della Russia, è il protagonista di una lunga intervista presente in apertura d'edizione su 'La Gazzetta dello Sport'.

MILAN-ATLETICO MADRID - "L’Atletico parte favorito. E' una squadra compatta con diverse punte di qualità, pressa molto e concede poco, si chiude per poi ripartire come una molla. Può segnare in molti modi, perché Diego Costa e Villa sono attaccanti forti e la squadra in generale sa sfruttare le situazioni da palla inattiva. Il Milan si deve giocare al meglio entrambe le partite, consapevole che un semplice calo di attenzione potrebbe risultare letale. Se riesce a reggere il confronto di squadra, Kakà, Balotelli e io credo anche Pazzini possiedono la giocata in grado di far saltare il banco»".

SEEDORF - "Non lo giudico, ha appena iniziato e questo è un mestiere nel quale il tempo gioca un ruolo fondamentale. Seedorf si è presentato con idee ben precise e il primo mese gli sarà servito per capire che qualsiasi idea ha bisogno di uomini che sappiano metterla in pratica. Aspettiamo".

CHAMPIONS LEAGUE - "A inizio stagione avevo indicato le quattro semifinaliste di Champions in Real Madrid, Barcellona, Bayern e Manchester City... oggi sostituirei il City con il Chelsea, Mourinho fin qui va considerato l'allenatore dell'anno. E poi c'è Hazard, la grande novità di questa stagione europea  La vera discriminante della stagione di Guardiola sarà l’eventuale bis in Champions del Bayern Monaco. Due anni di fila non li ha fatti mai nessuno. Io credo che il Real Madrid possa vincere tutte le competizioni alle quali è iscritto, perché ha una rosa di impressionante qualità e Ancelotti è un tecnico estremamente capace. Il Barcellona non è più la squadra di una volta, ma nelle ultime gare ho rivisto rabbia e determinazione. Forse hanno superato il momento più delicato. Manchester United? Stimo Moyes, è un buon allenatore. L’errore è stato muoversi molto in ritardo sul mercato e poi bisogna dire che gli sta girando tutto male".

JUVENTUS - "Il campionato italiano non è abbastanza competitivo, dunque non è allenante. D’altra parte guardi la classifica: la scorsa estate Roma, Napoli e Fiorentina, le sue prime inseguitrici, hanno venduto all’estero Lamela, Cavani e Jovetic, i loro elementi migliori. Poi li hanno sostituiti bene, ma intanto Conte e Marotta con Tevez e Llorente hanno aggiunto, mentre gli altri hanno appunto sostituito".

EUROPA LEAGUE - "Niente è mai un dovere, la Juve non deve indennizzare nessuno se non se stessa per il flop in Champions. Però il fatto che la finale si giochi a Torino è uno stimolo forte: sarebbe molto bello arrivarci, e sotto pelle tutti alla Juve stanno avvertendo il brivido del desiderio".

FINALE COPPA ITALIA - "La coincidenza dell’eliminazione contemporanea di Juve, Inter e Milan ha in un certo senso 'liberato' il torneo, che mi è parso più bello e divertente del solito. Sono andate in finale due squadre che praticano un calcio attrattivo, piacevole, e se al posto del Napoli ci fosse la Roma direi le stesse cose. Trovo giusto che ad almeno una di loro resti in bacheca qualcosa di tangibile".

INTER - "Non getto la croce sulle spalle di Mazzarri. I cambi di proprietà in corsa costano sempre qualcosa, figuriamoci uno complicato come questo. Hernanes è una buona base sulla quale ricostruire, però il tecnico deve ottenere da lui la corsa che non lesina in nazionale. I brasiliani sono così: per la Seleçao accettano di faticare, per il club molto meno".




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