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VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': l'Argentina rompe il digiuno con la 'marmellata'

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


Gioia Argentina (Getty Images)
Jonathan Terreni

13/02/2014 18:35

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. In questo capitolo il mondiale argentino del 1978.

PRIMA VOLTA ARGENTINA - Il Campionato del Mondo 1978 segna il primo successo dell'Argentina, ottenuto in casa, non senza problemi organizzativi a causa della difficile situazione politica e sociale interna al Paese, da due anni sotto la rigida dittatura del generale Vileda, promotore della 'guerra sucia'. I militari però riuscirono, con l'apppoggio dei cittadini e nonostante le paure della FIFA (Artemio Franchi, presidente dell'UEFA, era vicepresidente), a mantener fede all'impegno organizzando l'evento senza troppi intoppi.

Per l'Italia fu l'inizio dei lavori in vista del trionfo di quattro anni dopo. Il Ct Enzo Bearzot propose una Nazionale giovane e poco esperta ma vivace e arricchita di nuove individualità, capace addirittura di eliminare l'Inghilterra nelle qualificazioni. Il cosiddetto 'blocco-Juve' formato da Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Cuccureddu, Causio, Benetti, Tardelli e Bettega rappresentava la colonna portante della squadra. Gli azzurri vinsero il primo raggruppamento a punteggio pieno battendo anche 1-0 l'Argentina, che stava scoprendo un Maradona poco più che diciottenne ma non convocato dal Ct Menotti perchè ritenuto non ancora maturo, con una grandissima rete di Bettega; un gol che venne considerato il più bello di tutto il torneo. Gli uomini di Bearzot si piegarono però al calcio totale olandese e così nella finale per il terzo posto il Brasile rimontò lo svantaggio iniziale del gol di Causio con i tiri da fuori area di Nelinho e Dirceu.

Ma il grande dubbio fu legato alla cosiddetta 'marmelada peruana'. Nella seconda fase a gironi fu determinante la partita Argentina-Perù. I biancoazzurri per arrivare in finale avrebbero dovuto vincere con tre gol di scarto e almeno quattro reti segnate, grazie all'ottima differenza reti del Brasile. La partita si concluse 6-0 per l'Argentina, anche grazie ad una pessima, e sospetta, prestazione del portiere Quiroga nonostante le smentita da entrambe le Nazionali riguardo presunti accordi segreti. Nella finale per il primo posto giocata il 25 giugno a Buenos Aires l'Argentina passò in vantaggio con Kempes, ma a otto dal termine arrivò il pari olandese con Nanninga. Nei tempi supplementari un altro gol di Kempes e la rete di Bertoni regalarono il primo titolo all'Argentina. L'uomo del Mondiale fu senza dubbio Mario Kempes, un giocatore versatile che poteva giocare indifferentemente come centrocampista avanzato, seconda punta o ala sinistra e dotato di grande talento e forza fisica. La velocità e un innato senso del gol lo consacrarono come uno dei migliori calciatori argentini della storia.

IL TORNEO -  107 squadre parteciparono durante l'anno alle qualificazioni, 16 quelle ammesse alla fase finale. Come nel 1974 una prima fase a gironi con quattro squadre ciascuno e le prime due qualificate. Poi altri due gruppi. Le prime classificate di tali gironi disputano la finale per il primo posto, mentre le seconde disputano la finale per il terzo posto. I criteri di passaggio, a parità di punti, sono in ordine la differenza reti, le reti segnate ed il sorteggio.

PRIMA FASE

GRUPPO 1: ITALIA 6, ARGENTINA 4, Francia 2, Ungheria 0 (Ita-Fra 2-1; Arg-Ung 2-1; Ita-Ung 3-1; Arg-Fra 2-1; Fra-Ung 3-1; Ita-Arg 1-0)

GRUPPO 2: POLONIA 5, GERMANIA OVEST 4, Tunisia 3, Messico 0 (Ger-Pol 0-0; Tun-Mes 3-1; Ger-Mes 6-0; Pol-Tun 1-0; Ger-Tun 0-0; Pol-Mes 3-1;)

GRUPPO 3: AUSTRIA 4, BRASILE 4, Spagna 3, Svezia 1 (Aus-Spa 2-1; Bra-Sve 1-1; Aus-Sve 1-0; Bra-Spa 0-0; Spa-Sve 1-0; Bra-Aus 1-0)

GRUPPO 4: PERU' 5, PAESI BASSI 3, Scozia 3, Iran 1 (Per-Sco 3-1; Pae-Ira 3-0; Sco-Ira 1-1; Pae-Per 0-0; Per-Ira 4-1; Sco-Pae 3-2)

 

SECONDA FASE

GRUPPO A: PAESI BASSI 5, ITALIA 3, Germania Ovest 2, Austria 2 (Pae-Aus 5-1; Ger-Ita 0-0; Ger-Pae 2-2; Ita-Aus 1-0; Aus-Ger 3-2; Pae-Ita 2-1)

GRUPPO B: ARGENTINA 5, BRASILE 5, Polonia 2, Perù 0 (Bra-Per 3-0; Arg-Pol 2-0; Pol-Per 1-0; Arg-Bra 0-0; Bra-Pol 3-2; Arg-Per 6-0)

FINALE TERZO POSTO: BRASILE-Italia 2-1 (36' Causio, 64' Nelinho, 71' Dirceu)

FINALE

ARGENTINA-PAESI BASSI 3-1 (38' Kempes, 82' Nanninga, 105' Kempes, 116' Bertoni)

ARGENTINA (4-3-3): Fillol; Olguin, Galvas, Passarella, Tarantini; Gallego, Ardiles, Kempes; Bertoni, Luque, Ortiz. All.: Menotti.

PAESI BASSI (4-3-3): Jongbloed; Brandts, Krol, Poortbliet, Jansen; Haan, Neeskens, W. van de Kerkhof; R. van de Kerkhof, Rep, Rensenbrinck. All.: Happel.

Arbitro: Gonella (Ita)

I 22 AZZURRI - Zoff, Bellugi, Cabrini, Cuccureddu, Gentile, Maldera, Manfredonia, Scirea, Antognoni, Benetti, Pecci, Conti, P.Sala, Tardelli, Zaccarelli, Causio, C.Sala, Bettega, Graziani, Pulici, Rossi, Bordon. All.: Enzo Bearzot

CLASSIFICA MARCATORI - 6 reti KEMPES (Arg); 5 Cubillas (Per), Rensenbrick (Pae); 4 Luque (Arg), Krankl (Aus); 3 Dirceu e Roberto (Bra), Rummenigge (Ger), Rossi (Ita), Rep (Pae)

CURIOSITA' - Nella partita del primo turno Scozia-Olanda, Archie Gemmill segnò un gol, che tuttavia non bastò per il passaggio al turno successivo ma che passò alla storia del calcio scozzese al punto di essere anche citato nel film 'Trainspotting'. La notte precedente la partita tra Argentina e Perù la polizia allentò le misure di sicurezza presso l'albergo che ospitava i peruviani, disturbati dai tifosi argentini con insulti e schiamazzi per tutta la notte. Infine, il giorno della partita, l'autobus con la squadra impiegò due ore per coprire il tragitto di quindici minuti fino allo stadio. La versione ufficiale fu quella che sbagliò più volte la strada. Il protagonista indiscusso dell'edizione precedente, Johan Cruijff, rifiutò di schierarsi con la propria squadra indignato per la scelta di concedere all'Argentina l'organizzazione della Coppa. Gli olandesi, indignati per l'arbitraggio a senso unico di Gonella in finale (che non vide nemmeno una palese gomitata di Bertoni), rientrarono negli spogliatoi subito dopo il fischio finale senza rendere omaggio ai nuovi campioni.

VIDEO - La finalissima del 1978 tra Argentina e Paesi Bassi

 

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