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Calciomercato > Juventus > Juventus, Vidal si racconta: "Dal cibo che scarseggiava a questa maglia storica"

Juventus, Vidal si racconta: "Dal cibo che scarseggiava a questa maglia storica"

Il centrocampista cileno ha parlato anche del suo passato con le maglie del Colo Colo e del Bayer Leverkusen


Arturo Vidal (Getty Images)
Martin Sartorio (Twitter: @smartins88)

07/02/2014 22:09

JUVENTUS VIDAL A 360 GRADI BAYER LEVERKUSEN CILE/ TORINO - Arturo Vidal è anche quest'anno il trascinatore assoluto della Juventus di Antonio Conte. Il centrocampista cileno - ai microfoni della 'BBC' - ha rilasciato una lunga intervista, dove parla a 360 gradi della sua carriera. Si parte ovviamente dalla Juventus: "Vestire questa maglia è sicuramente una delle più belle cose che mi sia mai capitata - riporta il sito ufficiale dei bianconeri -. Puoi sentirti addosso la storia del club, e la passione dei suoi tifosi è incredibile. Quando oltrepassi la linea di fondo per entrare in campo, capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti".

MIGLIORE - "Ho lavorato molto per essere in questa posizione. Sento di essere un giocatore importante in un ruolo che richiede offensività ma anche difesa. Tuttavia, c’è da dire che ho anche degli ottimi compagni di squadra che mi aiutano nel mio compito".

CILE - "E' stato un inizio difficile. La mia vita familiare è stata un po' complicata per via della situazione di mia madre. C'erano pochi soldi. Ma appena ho iniziato a giocare a calcio le cose sono andate lentamente migliorando. Mio zio, Victor Hugo, mi è stato vicino quando giocavo da piccolo perché non avevamo abbastanza cibo per mangiare in casa. Mi ha aiutato e mi ha portato al Colo Colo, dove ho iniziato a giocare."

BAYER LEVERKUSEN - "All’inizio è stato uno shock per me. In Cile il calcio è molto diverso, molto più rilassato e senza questa fisicità. E' impossibile confrontarlo con ciò che invece era in Germania – ma mi sono adattato in fretta".

 

MONDIALI - "La squadra che andrà in Brasile è il doppio più forte di quella dell’ultimo mondiale. Tutti i giocatori del 2010 sono maturati e siamo una squadra più completa, che gioca un football migliore. Sappiamo che dobbiamo battere almeno i campioni in carica (la Spagna) o una delle pretendenti al titolo (Olanda), ma scenderemo in campo determinati a vincere ogni partita"."




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