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VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': la Germania Ovest piega il 'calcio totale' nel 1974

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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Franz Beckenbauer (Getty Images)
Beckenbauer e Bransch (Getty Images)
Johann Cruyff (Getty Images)
Jonathan Terreni

06/02/2014 18:15

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. In questo capitolo il mondiale tedesco del 1974.

IL CALCIO TOTALE E LA GRANITICA GERMANIA - La decima edizione del Campionato del Mondo FIFA (per la prima volta si chiamava così) si tenne dal 13 giugno al 7 luglio 1974 nella Germania Ovest, in nove città:  Amburgo, Berlino Ovest, Dortmund, Düsseldorf, Francoforte, Gelsenkirchen, Hannover, Monaco di Baviera e Stoccarda. Fu la cornice dello scontro tra due stili di calcio che emergevano in quegli anni. Da una parte l'Olanda espressione del cosiddetto 'calcio totale', per molti considerato antenato del moderno 'tiki-taka' e alimentato, tra gli altri, proprio dal tecnico Michels. Una filosofia improntata sul movimento e sul dinamismo tattico, arricchita da talenti assoluti; improntata sul bel calcio stilisticamente perfetto e funzionale al tempo stesso. L'estro di Cruyff, triplo Pallone d'Oro nel '71-'72'-'74, e la regia di Neeskens trascinavano una squadra che faceva vedere novità tattiche che hanno fatto storia come il pressing feroce, l'utilizzo strategico del fuorigioco, i terzini fluidificanti e i letali inserimenti dei centrocampisti. Dall'altra la Germania Ovest, portabandiera di un calcio attento, logico, fisico e determinato inquadrato attorno al calciatore per eccellenza, quel Franz Beckenbauer, capitano in grado di ricoprire ogni zona del campo. E poi le decisive reti di Muller, la vera arma in più. Quattro furono le esordienti alla competizione: l'altra faccia della Germania, quella Est, Haiti, inserita nel girone con l'Italia, l'Australia e Zaire. Tra le sorprese ci fu senza dubbio la Polonia, terza, che eliminò gli inglesi trionfatori otto anni prima nel Mondiale casalingo. Tra le favorite l'immancabile Brasile e anche l'Italia, che bene aveva fatto nei quattro anni che precedettero la manifestazione. Gli azzurri però, guidati ancora una volta da Valcareggi, mantengono gran parte del gruppo di quattro anni prima e non riescono a superare il primo girone a spese di Polonia e Argentina. I verdeoro, superato a fatica il primo turno, si dovettero invece accontentare di un misero quarto posto, dopo la sconfitta nella finalina contro la Polonia. La finale vede gli 'orange' andare subito in vantaggio grazie al rigore procurato da Cruyff e realizzato da Neeskens. Ma è proprio qui che esce la forza della Germania. Quando gli olandesi sentono la partita ormai nelle loro mani i tedeschi reagiscono prima col rigore di Breitner e poi con la rete di Muller ribaltando già alla fine del primo tempo un match che li vedeva partire con gli sfavori dei pronostici. Nella ripresa la muraglia bianca respinse gli assalti arancioni e così a Berlino (Ovest) si potè festeggiare il secondo titolo mondiale, come Italia e Uruguay, di una Nazionale che ha fatto storia e che ancora dovrà scriverne negli anni a venire.

IL TORNEO -  99 squadre partecipano alle qualificazioni per il Mondiale con un totale di 16 posti disponibili per la fase finale. Cambia la formula del torneo che, per esigenze televisive, vede aumentare il numero di partite. Dopo la prima fase a gironi, le otto rimanenti formazioni vengono inserite in altri due gironi da quattro squadre. Le vincitrici dei due gironi si giocano la finalissima, mentre le due seconde disputano la finale per il terzo posto.

PRIMA FASE

GRUPPO 1: GERMANIA EST 5, GERMANIA OVEST 4, Cile 2, Australia 1 (GeO-Cil 1-0; GeE-Aus 2-0; GeO-Aus 3-0; GeE-Cil 1-1; Aus-Cil 0-0; GeE-GeO 1-0)

GRUPPO 2: JUGOSLAVIA 4, BRASILE 4, Scozia 4, Zaire 0 (Bra-Jug 0-0; Sco-Zai 2-0; Jug-Zai 9-0; Bra-Sco 0-0; Sco-Jug 1-1; Bra-Zai 3-0)

GRUPPO 3: PAESI BASSI 5, SVEZIA 4, Bulgaria 2, Uruguay 1 (Pae-Uru 2-0; Sve-Bul 0-0; Bul-Uru 1-1; Pae-Sve 0-0; Pae-Bul 4-1; Sve-Uru 3-0)

GRUPPO 4: POLONIA 6, ARGENTINA 3, Italia 3, Haiti 0 (Ita-Hai 3-1; Pol-Arg 3-2; Ita-Arg 1-1; Pol-Hai 7-0; Arg-Hai 4-1; Pol-Ita 2-1)

 

SECONDA FASE

GRUPPO A: PAESI BASSI 6, Brasile 4, Germania Est 1, Argentina 1 (Pae-Arg 4-0; Bra-GeE 1-0; Arg-Bra 1-2; GeE-Pae 0-2; Arg-GeE 1-1; Pae-Bra 2-0)

GRUPPO B: GERMANIA OVEST 6, Polonia 4, Svezia 2, Jugoslavia 0 (GeO-Jug 2-0; Pol-Sve 1-0; Pol-Jug 2-1; GeO-Sve 4-2; GeO-Pol 1-0; Sve-Jug 2-1)

FINALE TERZO POSTO: Brasile-POLONIA 0-1 (76' Lato)

 

FINALE

PAESI BASSI-GERMANIA OVEST 1-2 (2' rig. Neeskens, 25' rig. Breitner, 43' Muller)

 

PAESI BASSI (3-4-3): Jongbloed; Krol, Rijsbergen, Suurbier; Haan, van Hanegem, Jansen, Neeskens, Cruyff (C), Rensenbrink, Rep. All.: Michels

GERMANIA OVEST (4-3-3): Maier; Vogts, Breitner, Schwarzenbeck, Beckenbauer (C), Overath, Bonhof, Grabowski, Muller, Hoenes, Hölzenbein. All.: Schon

Arbitro: Taylor (Ing)

 

I 22 AZZURRI - Zoff, Spinosi, Facchetti, Benetti, Morini, Burgnich, Mazzola, Capello, Chinaglia, Rivera, Riva, Albertosi, Sabadini, Bellugi, Wilson, Juliano, Re Cecconi, Causio, Anastasi, Boninsegna, Pulici, Castellini. All.: Ferruccio Valcareggi.

CLASSIFICA MARCATORI - 7 reti Lato (Pol); 5 Neeskens (Pae), Szarmach (Pol); 4 Muller (Ger), Rep (Pae), Edstrom (Sve); 3 Houseman (Arg), Rivelino (Bra), Breitner (Ger), Bajevic (Jug), Cruyff (Pae), Deyna (Pol).

CURIOSITA' - La Germania dovette riscattarsi nell'organizzazione della competizione, memore del 'Massaco di Monaco di Baviera' in occasione delle Olimpiadi del 1972, quando un gruppo di terroristi palestinesi fece irruzione nel villaggio olimpionico della rappresentanza israeliana prendendo come ostaggi 11 atleti. Dopo una lunga trattativa con la polizia tedesca, l'operazione si concluse col bilancio di 17 vittime. Le forze di polizia dunque pattugliavano gli stadi prima e durante ogni incontro e le sedi dei ritiri delle squadre, scortate durante ogni uscita fino al ritorno in albergo. Amburgo,22 giugno 1974. Nel derby tra Germania Ovest e Germania Est i primi sfoggiarono la tradizionale maglia bianca mentre la Nazionale 'orientale' scese in campo con una divisa blu. La nuova Coppa, sei chili in oro massiccio 18 carati, fu disegnata dallo scultore italiano Silvio Gazzaniga, e prodotta dall'oreficeria Bertoni di Milano. Lo Zaire fu la prima nazione dell'Africa subsahariana a qualificarsi per le fasi finali di un Mondiale. L'edizione del 1974 fu la prima a essere trasmessa in tv a colori. Ernst Jean-Joseph, difensore di Haiti, fu il primo calciatore nella storia della Coppa del Mondo a non superare un test antidoping e tornato nell’albergo della Nazionale, fu picchiato dai suoi dirigenti. L’inizio della finale fu ritardato perchè una volta in campo le squadre l’arbitro si accorse che mancavano le bandierine del calcio d’angolo. Fece scalpore la diatriba italiana tra Valcareggi e Chinaglia. Durante il match contro Haiti il ct decise di inserire Anastasi, che segnerà il terzo goal, al posto di un Chinaglia, irruente e nervoso. Chinaglia, uscendo dal campo, passando vicino alla panchina azzurra, mandò a quel paese tutti i suoi componenti con gesti plateali. Negli spogliatoi poi scagliò sei bottiglie di vetro d'acqua contro porte e pareti. Seguirono le voci più disparate, tra chi diceva che Chinaglia fosse scappato dall'albergo e chi sosteneva che Carraro lo obbligò a chiedere scusa a Valcareggi ed a tutti gli altri in panchina, pena l'espulsione dalla Nazionale.

 

VIDEO - Il derby tra Germania Ovest e Germania Est al Mondiale 1974

 

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