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Calciomercato > Roma > Roma-Napoli, Di Biagio: "Hanno mentalita' europea. Florenzi e Ronaldo..."

Roma-Napoli, Di Biagio: "Hanno mentalita' europea. Florenzi e Ronaldo..."

Il tecnico della Nazionale under 21 analizza la sfida dell''Olimpico' e racconta un curioso aneddoto su CR7



06/02/2014 15:37

ROMA NAPOLI DI BIAGIO GARCIA FLORENZI RONALDO / ROMA - Tra la super sfida di Coppa Italia tra Roma e Napoli ed un curioso aneddoto su Cristiano Ronaldo, attuale Pallone d'Oro, il commissario tecnico della Nazionale under 21 Luigi Di Biagio si sofferma ai microfoni di 'Tele Radio Stereo': "In gare così viene meno la cautela tattica. La Roma cercava di chiudere il discorso qualificazione spingendo per il terzo gol e, quindi, concedendo qualcosa agli avversari".

MENTALITA' - "Sia la Roma che il Napoli hanno una mentalità europea, ma in modo diverso. I giallorossi sono più equilibrati, i partenopei hanno un gioco più spregiudicato che li ha portati a fare 12 punti in Champions nonostante l'eliminazione. Sentiremo parlare a lungo di queste squadre, come la Juventus ovviamente".

GARCIA - "E' stato molto intelligente. Ha individuato i problemi della Roma esaltando ogni singolo e riportando equilibrio".

FLORENZI - "Rido quando sento dire che non è valido tecnicamente e poco lucido nei momenti che contano. Ha tecnica, tempi di gioco, lucidità. 

DESTRO - "Messosi alle spalle il serio infortunio, recuperando smalto e giocando con continuità, saprà dimostrare il suo valore. Lui come tanti giovani che in Italia, in attacco stanno crescendo bene, cosa positiva per il nostro movimento"

CRISTIANO RONALDO - "Giocavo con l'Inter e c'era Ronaldo, il Fenomeno. Affrontavamo lo Sporting Lisbona dove c'era un giovane che sulla maglia aveva scritto il nome Ronaldo. Era l'attuale Pallone d'Oro, mi chiese di scambiare la maglia con lui. Oggi ho a casa un cimelio, la maglia con cui Cristiano Ronaldo ha giocato l'unica partita in Champions League con lo Sporting Lisbona. E il bello poi è che due anni fa ci siamo ritrovati in una cerimonia calcistica, lui mi ha riconosciuto e mi ha indicato sorridendo, si è ricordato di quel momento. E' una cosa che conoscono in pochi, la rammento con il sorriso sulle labbra”.

L.P.




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