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Calciomercato > Inter > Alessandro Scanziani su Juventus-Inter

Alessandro Scanziani su Juventus-Inter

Calciomercato.it ha intervistato l'ex calciatore nerazzurro, ora allenatore, per commentare la partita di ieri


Walter Mazzarri (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

03/02/2014 14:01

JUVENTUS INTER ESCLUSIVO ALESSANDRO SCANZIANI MAZZARRI / ROMA - Il 'big match' della 22a giornata di Serie A ha visto trionfare ancora una volta la capolista Juventus, che ha 'liquidato' con un sonoro 3 a 1 l'Inter di Mazzarri, tra le 'mura amiche' dello 'Juventus Stadium'. Per analizzare la partita, Calciomercato.it ha contattato in esclusiva Alessandro Scanziani, ex calciatore nerazzurro (dal 1977 al 1979), attualmente allenatore.

LA PARTITA - "Ascoltando i commenti nel post-partita e leggendo i giornali stamattina - ha esordito Scanziani in esclusiva a Calciomercato.it - sembra che contro la Juventus abbia perso solo l'Inter; invece hanno perso anche il Napoli, la Roma... entrambe subendo tre gol come i nerazzurri. La Juve è nettamente la squadra più forte del campionato, ci sta che si possa perdere contro i bianconeri. L'Inter sta vivendo una fase di rinnovamento e mi sembra che in questo momento le idee in seno alla società non siano chiarissime. Probabilmente, ci si aspettava qualcosa di più da qualche giocatore e avverto anche un po' di nostalgia per le prestazioni dei reduci del 'Triplete' come Cambiasso e Milito. Il problema nerazzurro è solo quello di non avere ben chiaro un proprio progetto, in base ovviamente alle risorse economiche. Se come sembra quest'ultime sono diminuite, si riparta dai giovani italiani".

MAZZARRI - "Lui è uno degli allenatori più quotati in Italia. Mi sembra di ricordare non sia mai stato esonerato in carriera - ha proseguito Scanziani in esclusiva ai nostri microfoni - Può piacere o meno, ma in tutte le città in cui è stato ha fatto bene. L'unico difetto che hanno in generale gli allenatori italiani, Mazzarri compreso, è una certa mancanza di coraggio: qualche volta, un tecnico dovrebbe avere la forza di rifiutare un contratto anche già firmato nel momento in cui si accorge che la squadra non è attrezzata per ottenere i risultati che società e tifosi vorrebbero. Certo, noi allenatori abbiamo sempre un po' di presunzione e crediamo di poter riuscire a risolvere tutti i problemi. E' un discorso generale, comunque, avrei potuto dire lo stesso di Allegri al Milan. Non mi aspettavo le dimissioni di Mazzarri, ma a volte un tecnico può dire pubblicamente: "Questa è la squadra a mia disposizione, non ho mica la bacchetta magica!". La squadra nerazzurra non ha molta qualità, soprattutto in mezzo al campo, e manca di un leader sotto il profilo tecnico e carismatico. Dell'Inter attuale nessuno avrebbe trovato posto nella squadra del 'Triplete'. Mi sembra - ha concluso l'ex calciatore ai microfoni di Calciomercato.it - che non ci sia all'interno del club meneghino una figura in grado di mandare un messaggio forte ai tifosi: "Mazzarri non si tocca per tre anni". Queste parole rafforzerebbero certamente la posizione dell'allenatore".




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