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Calciomercato > News > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': non solo il Brasile e' leggenda nel 1970

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': non solo il Brasile e' leggenda nel 1970

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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Pele' e Ado (Getty Images)
Burgnich (Getty Images)
Jaizinho (Getty Images)
Jonathan Terreni

23/01/2014 19:45

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero. In questo capitolo il mondiale messicano del 1970.

LA PARTITA DELLA LEGGENDA - Erano i tempi del 'Rischiatutto' e di 'Canzonissima'. Ma all tv l'interesse era per Pelè, per il Brasile carroarmato campione per la terza volta, per 'la partita della storia' tra Italia e Germania Ovest in semifinale. Il calcio evolve e regala uno spettacolare Mondiale nonostante il caldo infernale. Messico 1970, nona edizionedella Coppa del Mondo, si svolge tra il 31 maggio al 21 giugno del 1970 e per la prima volta erano presenti tutte le squadre che avevano vinto almeno una volta la competizione (Brasile, Italia e Uruguay per due volte). Le formazioni che facevano scuola erano sempre loro: il Brasile fantasioso e spettacolare, l'Uruguay difensivista e cinica, la tattica e il contropiede all'italiana e la fisicità dell'Inghilterra di Bobby Moore, campione uscente. L'Italia aveva molto da farsi perdonare. In particolare c'erano da riscattare le precedenti e fallimentari edizioni del Mondiale dal dopoguerra in poi ma i presupposti erano ottimi, fatti di un calcio di qualità e di campioni in ascesa (Rivera Pallone d'Oro 1969, Mazzola e Riva). Di fatto gli azzurri non faticarono molto a passare il turno, così come tutte le altre protagoniste. Nei quarti la Germania Ovest si prese la rivincita per 3-2 sugli inglesi ribaltando il doppio svantaggio ai supplementari. L'Italia trovò la squadra di casa, e a Toluca s'impose con un netto 4-1 mentre Brasile e Uruguay dovettero mettere in campo tutto il potenziale per liberarsi di un ottimo Perù e dell'outsider URSS (eliminata dall'Italia in semifinale all'Europeo 1968 solo per sorteggio). 17 giugno: Italia-Germania Ovest allo stadio 'Azteca' di Città del Messico è ancora oggi considerata la partita del secolo e rimane sicuramente uno dei più alti picchi di emozioni calcistiche della storia. La polemica che più di ogni altra infiammava l'ambiente attorno al ct Valcareggi, e che esploderà definitivamente dopo la finale, era quella della famosa 'staffetta' tra l'interista Sandro Mazzola e il milanista Gianni Rivera. Il gol di Rivera ai supplementari è nei libri di storia ma tutto il match fu un turbinio infinito di emozioni: Boninsegna apre dopo 8 minuti poi pareggia Schnellinger allo scadere. All'extra time Muller, Burgnich, Riva e ancora Muller trasformano la gara il una sfida all'ultimo respiro, prima del decisivo colpo da biliardo di Rivera. Nel frattempo il Brasile a Guadalajara regolava l'Uruguay per 3-1 trascinato in finale dall'indemoniato Jairiznho. Quattro giorni dopo, nel caldo torrido e nell'altura di Città del Messico (si giocò a mezzogiorno), gli azzurri non partivano favoriti nella finalissima contro quella che da molti viene considerata la squadra più forte di tutti i tempi. Al gran gol di testa di Pelè rispose Boninsegna nel primo tempo ma nella ripresa la squadra di Valcareggi crollò sotto le reti Gerson, Jairzinho e Carlos Alberto. Proprio il ct al ritorno in Italia fu accolto da un lancio di pomodori per aver concesso solo 6 minuti a Rivera: i famosi 'I 6 minuti di Rivera'. 

IL TORNEO - Classica formula con quattro gruppi eliminatori da quattro squadre ciascuno. Per la qualificazione, dopo i punti contano la differenza reti e poi in numero di reti segnate. In caso di ulteriore parità, il sorteggio.

GRUPPO 1: URSS 5, MESSICO 5, Belgio 2, El Salvador 0 (Mes-Urs 0-0; Bel-ElS 3-0; Urs-Bel 4-1; Mes-ElS 4-0; Urs-ElS 2-0; Mes-Bel 1-0)

GRUPPO 2: ITALIA 4, URUGUAY 3, Svezia 3, Israele 2 (Uru-Isr 2-0; Ita-Sve 1-0; Uru-Ita 0-0; Isr-Sve 1-1; Sve-Uru 1-0; Ita-Isr 0-0)

GRUPPO 3: BRASILE 6, INGHILTERRA 4, Romania 2, Cecoslovacchia 0 (Ing-Rom 1-0; Bra-Cec 4-1; Rom-Cec 2-1; Bra-Ing 1-0; Bra-Rom 3-2; Ing-Cec 1-0)

GRUPPO 4: GERMANIA OVEST 6, PERU' 4, Bulgaria 1, Marocco 1 (Per-Bul 3-2, Ger-Mar 2-1; Per-Mar 3-0; Ger-Bul 5-2; Ger-Per 3-1; Bul-Mar 1-1)

QUARTI: GERMANIA OVEST-Inghilterra 3-2; BRASILE-Perù 4-2; ITALIA-Messico 4-1; URUGUAY-Urss 1-0

SEMIFINALI: BRASILE-Uruguay 3-1; ITALIA-Germania Ovest 4-3

FINALE TERZO POSTO: GERMANIA OVEST-Uruguay 1-0

 

FINALE

BRASILE - ITALIA 4-1 (18' Pelè, 37' Boninsegna, 66' Gerson, 71' Jairzinho, 86' Carlos Alberto)

 

BRASILE (4-2-4): Felix; Brito, Piazza, Everaldo, Carlos Alberto; Clodoaldo, Gerson; Jairzinho, Tostao, Pelè, Rivelino. All.: Mario Zagallo.

ITALIA (3-4-3): Albertosi; Burgnic, Faccetti, Cera; Rosato, Bertini, Mazzola, De Sisti; Riva, Domenghini, Boninsegna. All.: Valcareggi.

Arbitro: Glockner (Ger)

 

I 22 AZZURRI - Albertosi, Burgnich, Facchetti, Poletti, Cera, Ferrante, Niccolai, Rosato, Puia, Bertini, Riva, Zoff, Domenghini, Rivera, Mazzola, De Sisti, Vieri, Juliano, Gori, Boninsegna, Furino, Prati. All.: Ferruccio Valcareggi.

CLASSIFICA MARCATORI - 10 reti Muller (Ger); 7 Jairzinho (Bra); 5 Cubillas (Per); 4 Pelè (Bra), Bysovec (Urs); 3 Rivelino (Bra), Seeler (Ger), Riva (Ita)

CURIOSITA' -  Messico '70 fu l'ultima edizione del Campionato del Mondo a chiamarsi con il nome di 'Coppa del mondo Jules Rimet'. La novità fu l'introduzione dei cartellini colorati per segnalare le ammonizioni ed espulsioni (nessuna), volute dall'arbitro della 'Battaglia di Santiago', Aston. Inoltre vennero introdotte le sostituzioni dei giocatori di movimento (per un massimo di due), che fino al 1966 non erano ammesse, essendo possibile la sola sostituzione del portiere in caso d'infortunio. Il milanista Karl-Heinz Schnellinger, realizzò contro l'Italia in semifinale il suo primo e unico gol in quarantasette partite con la Nazionale. Il suo gol creò molte polemiche perchè, contrariamente a quanto succede oggi, a quei tempi era praticamente assente il concetto di 'recupero' e la fine della partita veniva fischiata dagli arbitri allo scadere del 90esimo minuto. 'Se siamo arrivati al dream match, all’incontro che può rovinare una generazione come noi fummo rovinati per la vita dal 4 a 3, è semplicemente perché abbiamo giocato come noi siamo, come pugnalatori, non come moschettieri'. questo il commento del giornalista Vittorio Zucconi da 'Repubblica' il primo luglio 2006 in occasione di Germania-Italia. Il capitano inglese Bobby Moore viene arrestato con l’accusa di aver rubato un braccialetto d’oro e smeraldi da 1300 dollari. Ne nasce un caso diplomatico perchè viene trattenuto per tre giorni e subisce un interrogatorio di quattordici ore. La conclusione fa quella che sarebbe stato 'incastrato' dalla 'mafia degli smeraldi' con l’obiettivo di indebolire gli inglesi. Visto le tremende temperature messicane gli israeliani praticavano yoga mentre i brasiliani cominciano a prepararsi con quattro mesi di anticipo e trascorsero diverse settimane in un convento sulle montagne vicino a Rio.

VIDEO - La finalissima di Messico '70 tra Brasile e Italia raccontata dai protagonisti

 

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