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Calciomercato > News > VIDEO - Serie A, Speciale 'Man of the week': The Clarence Show

VIDEO - Serie A, Speciale 'Man of the week': The Clarence Show

La rubrica di Calciomercato.it sul personaggio piu' in luce nella settimana di Serie A


Clarence Seedorf (Getty Images)
Jonathan Terreni

20/01/2014 14:00

VIDEO SERIE A CALCIATORE SETTIMANA / ROMA - Rubrica di Calciomercato.it che focalizza l'attenzione sul calciatore che più si è messo in luce nel weekend di campionato. La 'top 3' della prima di ritorno di Serie A vede al primo posto il nuovo che avanza: Seedorf versione allenatore. Salgono sul podio anche la doppietta del rinato Matri e la vendetta di Gasperini.

MAN OF THE WEEK (20a giornata)

1° SEEDORF (Milan)

2° MATRI (Fiorentina)

3° GASPERINI (Genoa)

SEEDORF DI RIGORE - Non ce ne vogliano gli altri, Matri in primis, ma per tutto quello che rappresenta dentro e fuori dal campo, l''uomo della settimana' spetta a Clarence Seedorf, il nuovo che avanza. E' tornato il 'professore' e lo ha fatto per il cuore ma anche per la carriera. Già, perchè alla sua prima esperienza da allenatore non poteva chiedere di meglio che il rossonero. Attenzione però perchè la missione è di quelle a cinque stelle e potrebbe ritorcersi contro ma dopo tutto a lui, l'uomo dalle 4 Champions, le sfide difficili sono sempre piaciute. Il presidente Berlusconi aveva 'profetizzato' l'arrivo in panchina dell'olandese molto tempo fa e adesso eccoci alla realtà. Era nei pensieri di Galliani e soprattutto della famiglia Berlusconi da anni e quando ormai il rapporto con Allegri si era sgretolato era partito il lento countdown. Doveva arrivare a giugno e invece il corso degli eventi ha accelerato la storia. Ed eccolo qui, in fretta e furia, seduto sulla panchina del suo Milan con tutta l'eleganza e la classe che aveva sempre messo anche in campo. Ma con la lavagnetta ed il fischietto è tutta un'altra cosa, anche se lui quel mestiere l'aveva nel sangue. Ieri al debutto contro il Verona ha colto subito i tre punti. Ovviamente non è che abbia potuto fare chissà quali straordinarie cose visto che ha diretto solo un paio di allenamenti. L'entusiasmo, a detta dello spogliatoio, lo ha portato seriamente ed ha reso le cose tutte più così tranquille e curiose. Lui si è preso gli scatti e le prime pagine ed ha lasciato ai giocatori il campo e la vittoria. Qualcosina si è visto: quel 4-2-3-1 offensivo e fantasioso, perchè a lui si sa, piace attaccare. Poi è bastato un rigore di Balotelli. 'Supermario' che ride dopo il gol, guarda la panchina e indica il suo nuovo allenatore, che ricambia la dedica. Un gesto semplice, da amici veri, come se qualcosa di magico e familiare ci sia già tra i due, confermato dai colloqui semplici ma schietti durante la settimana a Milanello. Adesso il 'professore' è salito in cattedra ma dovrà essere lui a sostenere l'esame più difficile perchè al Milan ora servono grandi cambiamenti. Per molti è ancora troppo inesperto, per altri è l'emblema di un futuro rivoluzionario e moderno. Coraggio Clarence, adesso tocca a te.

MATRI VOLA IN VIOLA - Triste, depresso e spaesato. Felice, voglioso e decisivo. La vita di Alessandro Matri è cambiata in una settimana. E' bastato togliersi quella pesante maglia rossonera, così voluta e sognata e vestire quella viola, necessaria e perfetta per il riscatto. Quaranta minuti alla prima e subito due gol e un assist. Chi avrebbe sognato di meglio? Neanche lui probabilmente. Non ci ha pensato molto a lasciare la banda rossonera, ne andava del suo bene, anche il prospettiva Mondiale. "A 29 anni non è tempo di stare in panchina ad aspettare" ha detto a fine gara, e come dargli torto se poi in un ambiente più sereno, che gli ha dato fiducia e lo ha voluto, ha ricambiato subito in questo modo. E Montella è stato chiaro, non è il vice di nessuno perchè lo potremmo vedere tranquillamente sia con Gomez che con Rossi quando tornerà. Lui gongola e non guarda al passato, voglioso di conquistarsi Firenze e magari qualcos'altro di color azzurro.

VENDETTA VERA - Genoa batte Inter 1-0. Gasperini, sulla panchina rossoblu, quella che gli ha regalato le più belle gioie della carriera, si è preso la sua rivincita sui nerazzurri. Troppe parole si erano dette nella sua esperienza milanese; troppe critiche al veleno per un amore mai sbocciato e testimoniato dal precoce esonero. Ieri però ha voluto dimostrare che lui è vivo e che lo sbaglio, semmai, lo hanno fatto gli altri. Cinismo e cattiveria ed ecco la ricetta per una rivincita dai velati sapori polemici.

VIDEO - Gli highlights della 20a giornata di Serie A:




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