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Calciomercato > News > VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': l'Inghilterra conquista il mondo in patria nel '6

VIDEO - Speciale 'Road to Brasil': l'Inghilterra conquista il mondo in patria nel '66

Rubrica di Calciomercato.it che ripercorre la storia dei Mondiali di calcio dal debutto del 1930 in Uruguay fino alla vittoria spagnola del 2010


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Mondiale 66 (Getty Images)
Hurst (Getty Images)
Gol fantasma (Getty Images)
Jonathan Terreni

17/01/2014 18:26

VIDEO SPECIALE ROAD TO BRASIL / ROMA - 'Road to Brasil' è la rubrica di Calciomercato.it che vi accompagnerà in attesa del prossimo Mondiale carioca ripercorrendo la storia della massima competizione a livello di Nazionali dal suo debutto nel 1930 fino alla vittoria della Spagna nell'edizione 2010. Partite, eventi, classifiche, e curiosità analizzate al dettaglio in ogni numero in uscita il martedì. In questo capitolo ilmondiale inglese del 1966.

GOD SAVE THE CUP - Un Mondiale non certo entusiasmante dal punto di vista del gioco, caratterizzato da pochi gol ma con molti spunti, novità personaggi e curiosità interessanti. Inghilterra 1966 segna l'apoteosi del calcio d'oltre Manica, primo ed unico successo nella storia della Nazionale dei 'Tre Leoni', per un Mondiale che sembrava fatto a pennello. Organizzato nella terra del calcio moderno e rivoluzionario di quegli anni grazie soprattutto ad Alf Ramsey, capace di trasformare le idee di calcio inglese fino ad allora troppo pragmatiche e arcaiche e di sfruttare al meglio tutto l'enorme potenziale di una rosa che vantava gente come Bobby Charlton, Pallone d'Oro di quell'anno e leggenda del Manchester UnitedPeters Hurst, proprio in occasione dei cento anni della Football Association. Sette le città ospitanti: Birmingham, Liverpool, Londra (2 stadi), ManchesterMiddlesbroughSheffield Southampton. Con gli inglesi partono favoriti il Brasile, campione uscente comandato da Pelè Garricha ma che deluse le aspettative, la Spagna campione d'Europa, eliminata anch'essa al primo turno e l'Ungheria che trionfò alle Olimpiadi ma che ai quarti si arrese all'URSS. L'Italia di Edmondo Fabbri era chiamata a riscattare il deludente mondiale del Cile ma i tempi ancora non si dimostrarono maturi e fece addirittura peggio. A questo Mondiale infatti è legata una delle pagine più nere della storia della nostra Nazionale, eliminata clamorosamente nel girone dalla matricola Corea del Nord, vittoriosa 1-0 nello scontro diretto del 19 luglio a Middlesbrough grazie alla rete del 'dentista' Park Doo Ik. Poi la sempre presente Germania Ovest, contornata dai continui scandali del presunto uso dell'efedrina. Che dir si voglia è innegabile che la squadra tedesca si presentava anche in quest'occasione come una corazzata. SchnellingerOverathSeeler e soprattutto Beckenbauer condussero la squadra fino alla finale, persa 4-2 proprio contro i padroni di casa e macchiata dall'episodio del gol-fantasma di Hurst. Ma il cammino tedesco fu di spicco perchè, dopo aver dominato il girone assieme all'Argentina, rifilò un sonoro 4-0 all'Uruguay, non certo la squadra di trent'anni prima, e poi di misura sconfisse l'URSS in semifinale. L'uomo del Mondiale fu senza dubbio Eusebio, la 'Perla nera' che, oltre a trascinare con le sue nove reti il Portogallo ad uno storico terzo posto, rappresentava l'espressione di un calcio veloce e fantasioso esportato in Europa ma in puro stile sudamericano.

IL TORNEO Non varia la formula rispetto all'edizione precedente. In caso di parità di punti non si fa più fede al quoziente reti ma, in ordine, alla differenza reti, alle reti segnate e infine al sorteggio. La composizione dei 4 gruppi della prima fase fu affidata a 4 fasce composte da 4 squadre ciascuna: Fascia 1: Grandi squadre europee (Germania Ovest, Inghilterra, Ungheria, URSS); Fascia 2: Squadre latino europee (Francia, Italia, Portogallo, Spagna); Fascia 3: Sud America (Argentina, Brasile, Cile, Uruguay); Fascia 4: Piccole europee e resto del Mondo (Bulgaria, Corea del Nord, Messico, Svizzera). Fece discutere il fatto che i padroni di casa dovessero appartenere a priori alla prima fascia mentre il Brasile campione in carica fu inserito in terza. Il Portogallo fu un esordiente assoluto.

GRUPPO 1: INGHILTERRA 5, URUGUAY 4, Messico 2, Francia 1 (Ing-Uru 0-0; Fra-Mes 1-1; Uru-Fra 2-1; Ing-Mes 2-0; Mes-Uru 0-0; Ing-Fra 2-0)

GRUPPO 2GERMANIA OVEST 5, ARGENTINA 5, Spagna 2, Svizzera 0 (Ger-Svi 5-0; Arg-Spa 2-1; Spa-Svi 2-1; Ger-Arg 0-0; Arg-Svi 2-0; Ger-Spa 2-1)

GRUPPO 3PORTOGALLO 6, UNGHERIA 4, Brasile 2, Bulgaria 0 (Bra-Bul 2-0; Por-Ung 3-1; Ung-Bra 3-1; Por-Bul 3-0; Por-Bra 3-1; Ung-Bul 3-1)

GRUPPO 4URSS 6, COREA DEL NORD 3, Italia 2, Cile 1 (Urs-Cor 3-0; Ita-Cil 2-0; Cil-Cor 1-1; Urs-Ita 1-0; Cor-Ita 1-0; Urs-Cil 2-1)

QUARTIINGHILTERRA-Argentina 1-0; PORTOGALLO-Corea del Nord 5-3; GERMANIA OVEST-Uruguay 4-0;URSS-Ungheria 2-1

SEMIFINALIINGHILTERRA-Portogallo 2-1; GERMANIA OVEST-Urss 2-1

FINALE TERZO POSTOPORTOGALLO-Urss 2-1

 

FINALE

INGHILTERRA-GERMANIA OVEST 4-2 (12' Haller, 18' Hurst, 78' Peters, 90' Weber, 101' e 120' Hurst)

Minuto 101, undici minuti dopo l'inizio dei tempi supplementari. Sugli spalti anche la regina Elisabetta II. Hurst (unico calciatore ad aver segnato tre gol in una finale di un Campionato del Mondo) lascia partire un tiro che sbatte sotto la faccia inferiore della traversa (allora quadrata) e rimbalza proprio sulla linea prima di tornare in campo senza, come confermato dalle riprese dell'epoca, entrare completamente in porta, tra le proteste inglesi da una parte e tedesche da un'altra. L'arbitro Dienst assegnò la rete: fu il primo caso di gol-fantasma della storia.

INGHILTERRA (4-3-3): Banks, Cohen, J. Charlton; Moore, Stiles, Wilson; Ball, Peters, Hunt, Hurst, R. Charlton. All.: Ramsey.

GERMANIA OVEST (4-3-3):  Tilkowski, Höttges, Weber; Schnellinger, Schulz, Beckenbauer; Haller, Emmerich, Held, Overath, Seeler. All.: Schoen.

Arbitro: Dienst (Svi)

I 22 AZZURRI - Albertosi, Anzolin, Barison, Bulgarelli, Burgnich, Faccetti, Fogli, Guarnieri, Juliano, Janich, Landini, Leoncini, Lodetti, Mazzola, Meroni, Pascutti, Perani, Pizzaballa, Rivera, Rizzo, Rosato, Salvadore. All.: Edmondo Fabbri.

CLASSIFICA MARCATORI 9 Eusebio (Por); 6 Hallen (Ger); 4 Hurst (Ing), Beckenbauer (Ger), Bene (Ung), Porkujan (Urs); 3 Artime (Arg), Charlton e Hunt (Ing), Torres e de Almeida (Por), Malofeev (Urs)

CURIOSITA' - L'episodio è famosissimo: Il 20 marzo 1966 la Coppa Rimet fu rubata da ignoti durante un'esposizione al pubblico. Dopo lunghe ricerche, essa fu ritrovata, in un foglio di giornale in un parco pubblico di Londra, grazie al fiuto del cagnolino Pickles. Fu il primo Mondiale con una mascotte: il leone'Willie' e un logo per fini commerciali. L'Inghilterra giocò tutte le partite a 'Wembley' con proteste pubbliche di alcuni cittadini di Liverpool che volevano la finale ad 'Anfield'. Esistono  svariate leggende su come venne convalidato il contestato gol di Hurst. Alcuni ritengono che l'arbitro svizzero Dienst, indeciso sul da farsi, chiese consiglio all'assistente, il russo Bakhramov. I problemi di comunicazione dati dalla diversità linguistica e da un dialogo a gesti creò incomprensioni decisive tra i due. I tifosi di Middlesbrough, città operaia del nord dell'Inghilterra, adottarono la Nazionale della Corea del Nord, matricola e grandissima sorpresa e la seguirono a Liverpool per i quarti di finale. Venne diffusa la notizia secondo cui Pak Doo-Ik, autore del gol che eliminò l'Italia, praticasse la professione di dentista, cosa smentita dal fatto che allora il nordcoreano era professore di educazione fisica. Nei quarti Argentina-Inghilterra, partita durissima, il capitano argentino Antonio Rattìn venne espulso dall'arbitro tedesco Kreitlein perché, come dichiarò in seguito lo stesso, 'non gli piaceva l'espressione della sua faccia'. Nonostante i ripetuti inviti dell'arbitro tedesco a lasciare il campo, quando il calciatore argentino si decise si sedette sul tappeto rosso riservato ai membri della casa reale inglese ricevendo l'appellativo di 'Animale'. Cento chili di pane fu il regalo di alcuni fornai tedeschi per la loro Nazionale prima della finale contro l'Inghilterra, pane che poi venne devoluto in beneficenza. 

VIDEO - La finalissima di Inghilterra '66 tra Inghilterra e Germania Ovest

 

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