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SPECIALE CM.IT - Tutti gli stadi del mondo: 'San Paolo' e 'Juventus Stadium' tra tradizione e modernita'

La rubrica di Calciomercato.it che vi porta a conoscere da vicino gli impianti calcistici piu' belli ed affascinanti del Pianeta


Juventus Stadium (Getty Images)
Jonathan Terreni

16/01/2014 17:06

SPECIALE STADI NEL MONDO / ROMA - "Fede è andare allo stadio quando puoi vedere la partita in televisione" diceva il grande Dino Risi. Perché lo stadio è passione. Lo stadio è aggregazione, gioie e sofferenze. E' quel luogo magico dove chi ama lo sport e il calcio viene ogni volta percorso da un brivido di emozione. 'Tutti gli stadi del mondo' è la rubrica di Calciomercato.it che vi porta alla scoperta degli impianti più belli, ripercorrendone la storia, le partite più affascinanti e le curiosità. In questo numero torniamo in Italia e andiamo alla scoperta dello 'Juventus Stadium' di Torino e del 'San Paolo' di Napoli.

 

LA CASA DEL 'PIBE DE ORO'

Nome: SAN PAOLO

Indirizzo: Piazzale Vincenzo Tecchio 80125 - Napoli

Capienza: 76.824 spettatori

Dimensioni terreno: 110x68m

Squadre: Napoli

Proprietario: Comune di Napoli

Classe UEFA: 3 stelle

 

Le note di 'O sordato nnammurato' spesso suonano anche meglio della musica della Champions League. L'atmosfera unica del 'San Paolo' è qualcosa di coinvolgente, come un mare azzurro che ti trasporta e si riversa in campo. Una città quella di Napoli che vive di calcio sette giorni su sette, con una passione da fare invidia in tutta Europa. Nel suo stadio i tifosi partenopei hanno vissuto emozioni che non si cancelleranno mai soprattutto quando in campo c'era un certo Diego Armando Maradona. Chiamato inizialmente 'Stadio del Sole' fu poi ribattezzato 'San Paolo' in onore del Santo che secondo leggenda attraccò proprio nella zona di Fuorigrtotta, dove oggi sorge lo stadio. Fu inaugurato il 6 dicembre 1959, con la gara di campionato fra Napoli e Juventus, terminata 2-1 per gli azzurri,secondo in Italia per capienza dietro 'San Siro'. Solo successivamente al progetto iniziale fu costruito un secondo anello (quello inferiore) così che agli albori la capienza superava gli 87.000. Parzialmente riammodernato su richiesta della FIFA in occasione dei campionati Europei del 1980 e dei Mondiali italiani nel 1990 (tra cui la copertura e varie pavimentazioni: tutto fortemente criticato per la scelta dei materiali tossici e oggetto di inchieste della magistratura su possibili tangenti), lo stadio ha subito di ulteriori lavori di ristrutturazione e riqualificazione, compresa la costruzione di un terzo anello sopraelevato chiuso poi agli spettatori, in quanto le vibrazioni emesse durante le esultanze si riproducevano pericolosamente sui fabbricati e sulle abitazioni adiacenti allo stadio. Anche la pista da atletica, marchio di fabbrica dell'impianto, ha subito delle modifiche migliorative nel corso degli anni. Purtroppo spesso si è dibattuto sui problemi dell'adeguatezza dell'impianto, ritenuto vecchio e soggetto a deterioramenti anche per motivi geologici. Situato nel punto più basso di Fuorigrotta, vi arrivano infatti tutte le acque che scendono dalla zona collinare di Monte Sant'Angelo (più volte il 'San Paolo' è risultato inagibile per lo svolgimento di gare di campionato e non solo). Per questo proprio il presidente De Laurentiis si sta battendo in cerca di apportare modifiche migliorative (una Convenzione col Comune è stata firmata nel 2005) e/o proporre la costruzione di un nuovo impianto (zona Scampia Ponticelli). Nel corso dell'estate 2010, la società e il Comune di Napoli, hanno proceduto, dopo ventitre anni, ad un'ampia opera di restyling, compresa quella del manto erboso che non veniva rifatto dal 1987 (irrigazione, drenaggio e deflusso delle acque piovane). Una cosa è certa, un pubblico come quello di Napoli merita un grande stadio: funzionale e moderno ma allo stesso tempo fortemente legato al passato e alla tradizione partenopea.

DA RICORDARE -  Ogni tifoso napoletano porta nel cuore la 'sua' partita. Proviamo a citare quelle più significative. Lo storico 10 maggio 1987: un pareggio per 1-1 contro la Fiorentina per ipotecare il primo Scudetto (Roberto Baggio segnò il suo primo gol in A) e consacrare Maradona, campione del Mondo con l'Argentina, che diventò un idolo per la città. Il 29 aprile 1990 arrivò il secondo titolo contro la Lazio con gol di Baroni. Come non ricordare la finale di andata della Coppa Uefa contro lo Stoccarda il 3 maggio 1989 (2-1: CarecaMaradona Gaudino), coppa poi vinta grazie al 3-3 inGermania. Spettacolare anche la semifinale contro il Bayern Monaco: 2-0 Careca-Carnevale. Poi le partite della Nazionale: in occasione dell'Europeo del 1968 si gioco la semifinale tra gli azzurri e l'URSS terminata 0-0 con la squadra di Valcareggi avanti grazie al sorteggio. All'Europeo del 1980invece si giocò tra le altre la finale per il terzo posto Italia-Cecoslovacchia 1-1 (8-9 dopo i rigori). L'apice in occasione di Italia '90: Argentina-Urss 2-0, Argentina-Romania 1-1, Camerun-Colombia 2-1, Inghilterra-Camerun 3-2, e la storica semifinale Italia-Argentina 3-4 dcr. La partita con il maggior numero di spettatori paganti in Italia (quasi 90.000) in occasione di Napoli-Perugia del campionato 1979/1980 del 21 ottobre 1979.

 

IL NUOVO FORTINO BIANCONERO

Nome: JUVENTUS STADIUM

Indirizzo: Corso Gaetano Scirea 50, 10151 - Torino

Capienza: 41.000 spettatori

Dimensioni terreno: 105x68

Squadre: Juventus

Proprietario: Juventus

Classe UEFA: Elite

 

Tra innovazione tradizione. La Juventus ha messo il primo mattoncino per uno di quei processi di cui il nostro calcio ha bisogno: la costruzione di uno stadio di proprietà. La 'Vecchia Signora' aveva bisogno di una casa nuova, tutta sua, per tornare grande. E così, nato dalle ceneri de 'Delle Alpi' nella zona tra il quartiere delle Vallette, la Continassa e la Borgata Lanzo-Rigola, nella circoscrizione V nell'area nord-occidentale di Torino, lo 'Juventus Stadium', in attesa di uno sponsor-name, ha iniziato ad ospitare i bianconeri dal 2011 (partita amichevole inaugurale contro il Notts Couty l'8 settembre 2011. Prima ufficiale contro il Parma in campionato: 4-1). E' considerato non solo uno degli stadi più innovativi d'Europa (premiato anche con lo 'Stadium Innovation Trophy' al Global Sports Forum 2012) ma grazie anche all'assenza di barriere architettoniche e alla sua ecosostenibilità(riduzione del consumo energetico proveniente da energie non rinnovabili e applicazione di sistemi a ridotto impatto ambientale in linea con il Protocollo di Kyoto) è diventato anche espressione dell'arte torinese contemporanea. I lavori sono durati tre anni e la realizzazione è costata al club complessivamente 120 milioni di euro circa, per un progetto affidato agli studi GAU Shesa sotto il coordinamento degli architetti Hernando Suarez e Gino Zavanella e dell'ingegnere Massimo Majowiecki. Rispetta i massimi standard di sicurezza ed ingloba una vasta area, costituita comprensiva di posti auto, ristoranti e bar. All'interno ci sono tre spogliatoi, un museo 64.000 metri quadrati tra aree commerciali, aree verdi e piazze. Uno stadio a 360 gradi dunque, sette giorni su sette. Con il pubblico molto vicino al campo la visuale della partita risulta ottimale da ogni punto delle tribune creando inoltre un'atmosfera 'calda' e di forte impatto per tifosi e giocatori. I benefici per la squadra si sono infatti visti in questi primi anni perchè lo 'Stadium' è diventato il vero fortino delle vittorie bianconere, espugnato solamente in tre occasioni. Nel perimetro esterno si trova il 'Cammino delle Stelle', ovvero una sorta di Walk of Fame bianconera con un pavimento di stelle commemorative. L'iniziativa 'Accendi una Stella' ha poi permesso ai tifosi bianconeri di acquistare delle piccole porzioni di pavimentazione circostanti la stella del proprio beniamino, inscrivendo al loro interno i propri nomi. Esso sarà teatro della finale di Europa League di questa stagione, prima volta per uno stadio italiano in questa competizione.

DA RICORDARE - Visto che parliamo di uno stadio giovane sono poche le partite da ricordare. In particolare i bei successi della Juventus sul Chelsea per 3-0 del novembre 2012 in Champions League, Il 2-0 all'Inter nel 2012 e il 3-0 sulle dirette concorrenti per lo ScudettoNapoli Roma, in questa stagione. Ovviamente una nota particolare per la partita della festa scudetto Juventus-Atalanta del maggio 2012, coincisa con l'addio al calcio di Alessandro Del Piero, che realizzò anche una rete e ricevette l'ovazione di tutto lo stadio nel giro di campo al momento della sostituzione.

 

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