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Calciomercato > Fiorentina > Alejandro Gomez su Fiorentina, Inter, Catania e futuro

Alejandro Gomez su Fiorentina, Inter, Catania e futuro

L'ex giocatore del Catania, obiettivo di mercato della Fiorentina, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Alejandro Gomez (Getty Images)
Giorgio Elia

14/01/2014 12:01

MERCATO FIORENTINA ESCLUSIVO ALEJANDRO GOMEZ/FIRENZE - "La mia situazione al Metalist è abbastanza chiara. La società ucraina non vuole sentir parlare di prestito, considerato che hanno fatto un investimento non indifferente nello scorso mercato estivo. Quando tornerò in Ucraina proverò a parlare con loro, anche se le possibilità di un mio addio a gennaio sono molto ridotte". Parole chiare quelle di Alejandro Gomez, esterno offensivo in forza al Metalist Kharkiv  che - in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it - analizza la sua situazione e i possibili risvolti futuri.


Montella farebbe carte false per portarla alla Fiorentina.
"Sono a conoscenza del suo apprezzamento. Ho sentito diverse volte il suo collaboratore e mi ha parlato della possibilità di tornare a lavorare insieme vestendo la maglia 'Viola'. Il Metalist ha però fatto un grande investimento per portarmi in Ucraina e credo possa esser molto difficile pensare a un mio ritorno in Italia a gennaio. Mi auguro che i toscani possano tornare alla carica con una grande offerta nel prossimo mercato estivo".


Intanto però non sono mancati i complimenti nei suoi confronti da parte del tecnico…
"Lo so e non posso che essere orgoglioso di questo. Sappiamo tutti quanto fatto da lui nella sua carriera da calciatore e poter ricevere degli apprezzamenti da un personaggio così importante nel mondo del calcio, mi ha fatto molto piacere. Lo ringrazio tanto per tutti gli insegnamenti che mi regalato al Catania".


Si è parlato anche di un possibile inserimento dell'Inter, le risulta?
"Oltre alla Fiorentina ci sono state altre squadre che hanno chiesto informazioni sul mio conto, ma tra queste non figurano i nerazzurri. C'era stata la possibilità di andare all'Inter con Stramaccioni, con il tecnico che aveva fatto il mio nome. Con l'arrivo di Mazzarri poi le cose sono cambiate, dato che le mie caratteristiche non si abbinerebbero alle sue idee tattiche visto il modulo scelto per la squadra".


Il 'suo' Catania non riesce ad emergere dai bassifondi della classifica.
"Mi dispiace per quanto sta avvenendo a Catania e la situazione vissuta dalla squadra e dalla città. Quella etnea è una piazza nella quale ho vissuto tre anni importanti a livello calcistico ma anche sotto il profilo umano. Non a caso mio figlio è nato proprio lì. Avevamo fatto delle grandi cose negli ultimi anni e vedere adesso la squadra all'ultimo posto in classifica mi rende molto triste. Parlo spesso con i miei connazionali al Catania e loro non hanno perso la speranza e credono fortemente nella possibilità di raggiungere la salvezza. Penso che la squadra abbia ancora tutte le carte in regola per poter restare nella massima serie".

Il ritorno di Lodi permette di mantenere viva la fiammella della speranza di una permanenza in A.
"Francesco è un giocatore con grandi doti tecniche e il suo ritorno non può che essere un aspetto positivo. Lodi è un calciatore che oltre a metter ordine in mezzo al campo, può risultare decisivo con le sue reti. Mi auguro che confermi quanto fatto negli anni precedenti: con gol pesasti su punizione o rigore che possano aiutare la squadra".


Le strade tra Catania e Maxi Lopez sono destinate a dividersi. 
"Conosco Maxi e posso affermare senza paura di venire smentito, che è un grande giocatore. Mi dispiace la situazione che si è ritrovato ad affrontare. Non vivendo più lo spogliatoio, tuttavia, non posso entrare nei particolari della questione o essere a conoscenza dei problemi che possono essere sorti con la dirigenza. Sicuramente Maxi sarebbe tornato utile alla squadra in questa rincorsa alla salvezza".




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