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Calciomercato > Juventus > Juventus, Buffon: "Tutto e' partito da Firenze. Conte come Ferguson"

Juventus, Buffon: "Tutto e' partito da Firenze. Conte come Ferguson"

Il portierone bianconero analizza il magic-moment della squadra campione d'Italia


Gigi Buffon (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

14/01/2014 01:34

JUVENTUS BUFFON / TORINO - Una Juventus inarrestabile, da record. Con il blitz di Cagliari, sono salite ad undici i successi consecutivi in campionato della formazione campione d'Italia. Gigi Buffon focalizza l'attenzione sulla batosta dello scorso ottobre contro la Fiorentina: "Dopo la gara Firenze c'è stato un accanimento esagerato. Però ci ha fatto bene: da una giornata nefasta abbiamo tratto la rabbia giusta per inanellare tutte queste vittorie - ha dichiarato Buffon alla trasmissione 'Tiki Taka' - Probabilmente senza questa sconfitta fragorosa non staremo parlando di queste undici vittorie".

CONTE - "Conte come Ferguson? Credo sia un paragone giusto, è l'uomo adatto per questa società. E' un binomio perfetto".

PARAGONI - "Questa Juve, come la seconda di Lippi, gioca meglio ed esprime un bel calcio. Quella di Capello, invece, era più cinica e più forte nei singoli".

CHAMPIONS - "Ci manca ancora qualcosina, me ne sono accorto l'anno scorso quando abbiamo incontrato il Bayern Monaco. Ci sono dei lavori in corso, in questi due anni siamo cresciuti molto e abbiamo ancora dei grossi margini di miglioramento".

RIVALI - "Roma e Napoli sono due squadre per cui nutro il massimo rispetto. Il Napoli a Torino ha giocato a viso aperto, dimostrando un gioco internazionale. La Roma invece per 60 minuti ha giocato bene: se non avessimo utilizzato le giuste cautele, ci avrebbero perforato".

TOTTI - "Totti? C'è un'amicizia ventennale con Francesco: non saranno di certo alcune dichiarazioni a scalfire un rapporto così longevo e sincero. Se gioca come i primi due mesi, non vedo perché non possa essere convocato per i Mondiali".

BERARDI E POGBA - "Berardi? "Ha doti fuori dal comune, quando lasci un'impronta del genere vuol dire che hai qualità importanti. La Nazionale? Non ci sono tanti calciatori in Italia in grado di oscurarlo attualmente, però certe scelte non spettano a me. Pogba? Ci ha lasciato subito a bocca aperta, dopo quattro allenamenti. E' davvero impressionate: forse a Manchester hanno perso un po' la vista (ride, ndr)...".

PALLONE D'ORO - "Ho votato Pirlo perché è il migliore nel suo ruolo. Ho messo Ronaldo al secondo posto perché è stato il migliore nel 2013 e Messi come terzo perché è il migliore in assoluto".




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