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Calciomercato > Inter > Inter-Chievo, Mazzarri: "Non sapevo che Moratti avrebbe ceduto la societa'"

Inter-Chievo, Mazzarri: "Non sapevo che Moratti avrebbe ceduto la societa'"

Il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa in vista della gara di domani contro i gialloblu


Mazzarri (Getty Images)
Matteo Zappalà (@mattzappa88)

12/01/2014 13:42

INTER-CHIEVO CONFERENZA MAZZARRI / MILANO - L'allenatore dell'Inter Walter Mazzarri ha parlato del momento difficile dei suoi in vista della gara di domani contro il Chievo. Ecco le sue dichiarazioni.

CHIEVO -
"Domani ci dovrà essere grande attenzione difensiva e dovremo riuscire a sfruttare le palle gol per sbloccare il risultato il prima possibile".

FIDUCIA DELLA SOCIETA' -
"Se davanti alle telecamere parlo in un certo modo è perché sento la fiducia dell'ambiente. C'è unità di intenti, ieri c'è stato Massimo Moratti qui, il presidente Thohir ha parlato. Serve un processo di crescita della squadra, tante cose le stiamo facendo bene, stiamo lavorando sul mercato per scremare la rosa e per portare qualche correttivo. Si sono già espresse le più alte cariche della società sull'argomento".

CAMBIO DI PROPRIETA' -
"Le dichiarazioni rilasciate al 'Corriere della Sera' ("Non sapevo che Moratti avrebbe venduto la società e che non ci fossero soldi per il mercato")? Vorrei parlare più di concetti tecnici e tattici. Non ho letto i giornali, non ho parlato con nessuno. Certo è vero che non sapevo che Moratti avesse intenzione di cedere la società. Fino a che non c'è stato il passaggio non ci ho pensato né io né i giocatori. Ma non è certo una polemica. All'Inter ho tanti stimoli ed è appena iniziato il cammino. Si sta camminando bene con qualche incidente di percorso che volevamo sicuramente evitare. Però dobbiamo parlare di cose che competono a me".

KOVACIC - "In fase offensiva fa delle cose pazzesche come ad Udine e poi ha tirato in porta quando poteva passare ai compagni. Deve migliorare, ma è giovane ed è una cosa normale. Dobbiamo aiutarlo a capire quando deve tirare, quando difendere, quando attaccare. Dobbiamo aiutare questi ragazzi, come Taider, devono trovare continuità in una squadra che lotta sempre per vincere. Andando in campo e facendo esperienza, siccome Kovacic, è un ragazzo intelligente migliorerà. Il tempo serve".

REPLICA AD ALLEGRI -
"Ho visto la domanda che gli hanno fatto e lui ha risposto bene. Ho sempre evitato i confronti, anche stavolta volevo evitare quello con il Milan. E non lo avrei mai nominato se non fossi stato costretto a difendere l'Inter. Non era un attacco a nessuno. Era una difesa".

COPPA ITALIA - "Ho fatto delle scelte che potevano essere rischiose, ma era per dare delle indicazioni alla società per gennaio. Non si è mai detto che quest'anno l'Inter dovesse puntare alla Coppa Italia. Potevamo uscire anche il turno successivo, nelle prime partite abbiamo trovato avversari abbordabili, poi l'Udinese chhe è una signora squadra".

CRISI DEL GIOCO -
"Non sono deluso. Sono conscio di come è il campionato italiano. Noi non siamo brillanti. Quando abbiamo cominciato ad imporre il calcio, le altre squadre hanno cominciato a studiarci, a temere i nostri meccanismi e allora è normale che le partite siano bloccate. Il Chievo mi preoccupa, non sarà facile, sono esperto di questo campionato, possono esserci delle difficoltà e potrebbero servire degli episodi per sbloccarla. Per fare il bel calcio serve che lo facciano entrambi sul campo. Magari ci sono gli altri che ti impediscono di fare bene sul campo".




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