• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > News > Calcioscommesse, ridotta squalifica Mauri: ecco quando potra' tornare in campo

Calcioscommesse, ridotta squalifica Mauri: ecco quando potra' tornare in campo

Il TNAS ha parzialmente accolto il ricorso del centrocampista della Lazio


Stefano Mauri (Getty Images)
Maurizio Russo

10/01/2014 16:36

CALCIOSCOMMESSE MAURI SQUALIFICA TNAS / ROMA - L'incubo di Stefano Mauri sta per finire. Il centrocampista della Lazio, squalificato in merito allo scandolo calcioscommesse, ha visto parzialmente accolto il suo ricorso dal TNAS che ha ridotto la sanzione a sei mesi. Potrà quindi tornare in campo il prossimo 2 febbraio nel match contro il Chievo. Ecco il comunicato ufficiale:

"Il TNAS, in relazione all'arbitrato Stefano Mauri/FIGC, comunica che il Collegio Arbitrale (composto dal Presidente Prof. Avv. Massimo Zaccheo, e dagli Arbitri, Prof. Guido Calvi, e Prov. Avv. Maurizio Benincasa), ha accolto parzialmente la domanda di arbitrato e, per l'effetto, confermato la decisione della Commissione Disciplinare Nazionale del 2 agosto 2013, con la quale era stata inflitta al giocatore la sanzione di sei mesi di squalifica.

L’istanza ha a oggetto la decisione assunta dalla Corte di Giustizia Federale del 2 ottobre 2013 con la quale, in parziale accoglimento del reclamo presentato dalla Procura Federale avverso la decisione in precedenza emessa dalla Commissione Disciplinare Nazionale resa in C.U. n. 10/CDN (2013/2014) pubblicato in Roma in data 2 agosto 2013 (C.U. n. 56/CGF 2013/2014), infliggeva al calciatore la sanzione della squalifica per complessivi mesi nove. Mauri era stato deferito, unitamente ad altri soggetti tesserati, in data 9 luglio 2013 dalla Procura Federale per la violazione dell’art. 7, commi 1, 2 e 3, del Codice di Giustizia Sportiva per avere, prima dell’incontro Lazio–Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce–Lazio del 22 maggio 2011, con altri soggetti tesserati e in concorso tra loro, posto in essere atti ad alterare lo svolgimento e il risultato del primo tempo della gara Lazio–Genoa) e della gara Lecce–Lazio, prendendo contatti e accordi diretti allo scopo".




Commenta con Facebook