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Calciomercato > Palermo > Valerio Verre su Palermo, Belotti, Roma e Garcia

Valerio Verre su Palermo, Belotti, Roma e Garcia

Il centrocampista rosanero a 360 gradi in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it


Valerio Verre (Getty Images)
Giorgio Elia

09/01/2014 12:12

CALCIOMERCATO PALERMO ESCLUSIVO VALERIO VERRE BELOTTI ROMA GARCIA / PALERMO - Tra le note liete del girone d'andata che ha portato il Palermo in cima al campionato di serie B, trova spazio sicuramente il centrocampista Valerio Verre. In esclusiva Calciomercato.it vi propone un'intervista realizzata con il giovane centrocampista rosanero.

Verre si è concluso il girone d'andata, proviamo a fare un bilancio di questa prima parte del campionato.

"Siamo soddisfatti del girone d'andata disputato. Dopo una partenza un pò difficile non era semplice scalare la classifica fino ad arrivare al primo posto, ma siamo contenti di aver centrato l'obiettivo. Adesso dipenderà solo da noi. Sicuramente siamo consapevoli di poter migliorare ancora tanto sotto il profilo della conoscenza e delle qualità di gioco espressa".

A livello personale  che tipo di giudizio si sente di dare al suo girone d'andata?

"Sono contento del mio rendimento nel girone d'andata e di come sono andate le cose. Adesso il pensiero è rivolto al lavoro sul campo, per proseguire nel mio percorso si crescita e migliorare sempre di più le mie prestazioni. In quale posizione del campo non fa differenza se da mediano davanti la difesa o da mezzala, il mio obiettivo è sempre quello di rispondere presente alla chiamata dell'allenatore".

Lei ha vissuto il ritiro della Roma prima di approdare al Palermo. In cosa è riscontrabile il segreto di questa squadra?

"Credo che il segreto della Roma lo si possa trovare in panchina. A mio avviso Garcia ha fatto un lavoro eccezionale alla guida dei giallorossi, grazie anche agli innesti importanti del mercato estivo. E' una grande persona dotato di grandissima intelligenza e buona parte dei meriti per l'ottimo girone d'andata disputato dalla Roma sono sicuramente del tecnico".

Roma che non si ferma e ha portato a casa Radja Nainggolan. Si sente di dare qualche consiglio all'indonesiano nel passaggio da Cagliari a Roma?

"Non credo che lui abbia bisogno dei miei consigli. Nainggolan è un calciatore dotato di grandi doti fisiche e tecniche e lo ha dimostrato in questi anni con la maglia del Cagliari. Lo ritengo un grande acquisto per la Roma e credo che lo stesso calciatore potrà trarre giovamento dalla grande qualità dei centrocampisti giallorossi, dai quali potrà sicuramente apprendere tanto".

La squadra di Garcia deve dimenticare la pesante sconfitta sul campo della Juventus. Campionato chiuso?

"Non credo che la vittoria della Juve possa rappresentare la chiusura del campionato. E' importante tenere in considerazione il fatto che ancora c'è un intero girone di ritorno da disputare, nel quale può succedere qualsiasi cosa. Sono dell'idea che la corsa allo scudetto sia ancora aperta".

Lei ha esordito in Europa League con Luis Enrique. Come mai questo tecnico non ha avuto successo a Roma?

"Ho un ottimo ricordo di Luis Enrique. Nella sua parentesi alla Roma si è rivelato una persona fantastica soprattutto con noi giovani, tenendoci sempre in considerazioni al pari dei calciatori più importanti ed esperti in organico. Per lui scendeva in campo chi meritava, senza guardare alla carta d'identità. Per il tipo di calcio che aveva in mente per le sue squadre forse andava aspettato un po' di più anche per garantire al gruppo una crescita nella conoscenza, ma la società ha fatto le sue scelte ed è giusto che siano state rispettate".

Tornando a parlare di Palermo la città e non solo è rimasta sorpresa da Belotti. Lui la indica come un vero e proprio fratello.

"Lo ha detto lui più volte e lo posso confermare anche io. Mi lega ad Andrea un rapporto fraterno e la sua figura è stata molto importante nel mio inserimento nella realtà palermitana. Siamo arrivati insieme e ci siamo dati una mano reciprocamente per calarci nella nuova realtà calcistica. Lui è un giocatore dotato di grandissima forza in grado di poter realizzare delle giocate incredibili e con tanti margini di crescita. Un episodio che mi ha portato ad arrabbiarmi con lui? In particolare non lo ricordo, però posso confermare che mi fa arrabbiare spesso".

Cosa la ha aiutata nel suo arrivo a Palermo e nell'inserimento nella sua nuova casa calcistica?

"Senza dubbio per me è stato importante ritrovare alcuni giocatori con i quali avevo avuto modo di condividere delle esperienze in passato. Sia Terzi che Bolzoni ma anche lo stesso Sanseverino con il quale avevo giocato in Nazionale, mi hanno dato una grandissima mano nell'inserimento del gruppo. Non ho avuto particolari difficoltà in questo sia per la mia personalità che per le qualità umane dei calciatori in organico. Il ringraziamento personale va sicuramente a tutta la squadra".

Intanto è arrivato Roberto Vitiello suo compagno al Siena nella passata stagione. Che impressione le ha fatto?

"L'ho ritrovato in grandissima forma devo dire e sono contento di averlo ritrovato qui a Palermo. Oltre a essere un ottimo giocatore Roberto è una grandissima persona, sempre pronto a darmi dei consigli dentro e fuori dal campo per aiutarmi nella mia crescita. Sono molto felice del suo arrivo, lo ritengo una persona speciale".

Tanti gol con la maglia della Primavera della Roma anche di pregevole fattura. A quando il primo con il Palermo?

"In tanti mi chiedono se mi manca il gol e come mai non sono ancora riuscito a centrare il primo con la maglia del Palermo visti i miei trascorsi nella Primavera della Roma. Sicuramente non vedo l'ora di poter gioire per un gol con questa maglia e il mio desiderio è quello di segnare il mio primo gol al 'Barbera' davanti ai miei tifosi. Il primo contro il Modena? Magari, sarei molto felice se avvenisse".

Si fanno tanti nomi per il centrocampo del Palermo. Lei come vive il periodo del mercato?

"E' giusto che la società lavori sul mercato per trovare quelle pedine che possono aumentare la qualità della squadra, considerata la difficoltà del girone d'andata che andremo ad affrontare. Personalmente non sto pensando al fatto di poter tornare a giocare da interno o da mezzala, considerato che quando mi è stato chiesto di giocare da regista mi sono trovato bene. Come detto prima mi farò trovare sempre pronto  in qualsiasi posizione del campo mi verrà chiesto di giocare".

Dopo grandi manifestazioni come può essere un Mondiale si riparte spesso da zero. Pronto a far parte del nuovo ciclo della Nazionale dopo il Brasile?

"La maglia della Nazionale è unica e credo sia il sogno di ogni calciatore quella di poterla vestire. Ho appena aperto la mia esperienza con l'Under 21 e assaporato l'emozione di vestire questa maglia e adesso sono concentrato sull'Europeo. Tra qualche anno vedremo se sarà possibile fare l'ulteriore salto, con l'approdo in Nazionale maggiore".




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