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Calciomercato > Serie A > Juve, Napoli e Roma...Dal campionato allo scudetto del mercato

Juve, Napoli e Roma...Dal campionato allo scudetto del mercato

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Nainggolan (Calciomercato.it)
Eleonora Trotta Twitter: @eleonora_trotta

07/01/2014 20:05

EDITORIALE CALCIOMERCATO GENNAIO 2014 / ROMA - La risposta che è mancata sul campo domenica sera contro la Juve, la Roma l'ha data sul mercato. Leandro Paredes e Radja Nainggolan, entrambi arrivati oggi nella Capitale, sono infatti due gol scudetto, due colpi da grande squadra, per il presente e futuro.

Dopo Strootman e Ljajic, Walter Sabatini è stato così bravo ancora una volta a battere la concorrenza del Milan, forte di una liquidità maggiore e di un progetto molto stimolante per i calciatori in cerca di una nuova vetrina e di un salto di qualità. E per la seconda volta in pochi mesi, era già successo con Benatia a giugno, il ds giallorosso ha potuto contare sulla preferenza capitolina del centrocampista belga che nei giorni scorsi ha rinnovato il suo 'No grazie' al Napoli.

La Juventus è rimasta così a guardare da spettatrice meno interessata. L'uscita dalla Champions League si è rivelata determinante per cambiare (ridimensionare) i programmi di Marotta, sempre in contatto con il procuratore dell'ormai ex giocatore dei sardi, Alessandro Beltrami. Le parti pensavano di concludere prima o poi un matrimonio rimandato da anni, ma per il Cagliari era necessario incassare la massima liquidità oggi, non in estate.

La novità di questo mercato è forse proprio questa: Napoli e Roma possono vantare, quasi sventolare, una situazione finanziaria migliore rispetto alle concorrenti del nord, Milan, Inter e Juventus. Non è più un mistero che le società meneghine possono intavolare solo operazione low cost e lottare per le occasioni dell'ultima ora (leggi D'Ambrosio, ora vicino ai nerazzurri) mentre il club bianconero decide di proseguire con la linea dell'autofinanziamento (in estate sono arrivati Tevez e Ogbonna con i soldi di Giaccherini e Matri). Parte del budget previsto per i prossimi anni, Marotta vorrebbe poi investirlo per il rinnovo di Antonio Conte nonostante le note titubanze del trainer salentino, stimolato da un progetto all'estero e dall'idea di lasciare da super-trionfatore dei record l'Italia. Ma per parlare di allenatori, cambi e rinnovi ci sarà diverso tempo dal 1 febbraio in poi. Ora è il tempo delle cosiddette 'riparazioni', dei sorpassi, controsorpassi e riflessioni. Ma non dei saldi: nonostante l'aria di crisi, chi vende non accetta sconti.




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