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Calciomercato > Lazio > Lazio, furia Lotito su Petkovic: "Ci ha tradito. Sconosciuto che abbiamo inventato noi"

Lazio, furia Lotito su Petkovic: "Ci ha tradito. Sconosciuto che abbiamo inventato noi"

Il presidente dei biancocelesti e' intervenuto durante la presentazione di Reja, parlando anche della vicenda Petkovic


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Reja (Getty Images)
Bollini, Reja, Lotito (Calciomercato.it)
Tare e Lotito (Calciomercato.it)
Matteo Zappalà (@mattzappa88)

05/01/2014 14:50

LAZIO INTER CONFERENZA STAMPA REJA LOTITO FURIA PETKOVIC TARE / ROMA - Presente alla conferenza stampa che sancisce il ritorno di Edy Reja sulla panchina della Lazio, il presidente dei biancocelesti ha spiegato in maniera eloquente la posizione della società riguardo alla vicenda Petkovic. Ecco le sue dichiarazioni.

- LOTITO

BENTORNATO REJA -
"Faccio un bentornato a Reja, ricordo ancora la lettere che gli avevo scritto una stagione e mezzo fa, in cui il tecnico diceva che non c'erano più i presupposti per proseguire in questo ambiente. E' un ambiente che logora, ma quando io l'ho chiamato un anno e mezzo dopo si è reso disponibile per risolvere un problema che ha avuto epiloghi inaspettati. Ritengo che Reja sia la persona giusta per far ripartire una squadra con potenzialità e qualità tecniche che ha avuto qualche difficoltà. L'assetto tecnico del team è stato tutto concordato, abbiamo ritenuto opportuno di fare tutto in casa, Reja si avvarrà di Bollini come vice allenatore e Bianchini come preparatore atletico".

REJA-BOLLINI - "Confido molto in questa accoppiata che unisce due mondi diversi, credo che ci porterà dei benefici senza affanni e snaturamenti della rosa".

PETKOVIC - "Le persone non si finiscono mai di conoscere. Io sono abituato a dire la verità e ad assumere una posizione nell'interesse oggettivo del progetto e della fattispecie della soietà. Quando i mezzi d'informazione mi spronavano a cambiare allenatore perché aveva preso contatti con altri io ho chiesto al diretto interessato. Mi ha detto che non era vero, mi sono fidato. Non rinnego il passato, avevo fatto una scelta guardando anche le qualità morali. Io nei confronti di Petkovic non mi sento di aver disatteso nessun impegno. L'ho sostenuto nei momenti più difficili, anche lo scorso anno. Nel momento in cui le cose sarebbero andate bene eravamo d'accordo che gli avrei offerto il rinnovo di contratto. Così è stato per due volte: prima e dopo la Coppa Italia. Come ha detto Reja, comunque, se si guarda l'andamento della Lazio da gennaio 2013 a gennaio 2014 è disastroso. Alcuni automatismi di gioco erano venuti meno, si era creata una situazione di rispetto ma al tempo stesso di non soddisfazione. Petkovic l'ho sostenuto perché era un impegno che avevo assunto e conoscendo i trascorsi e le potenzialità della persona era giusto sostenerlo. I fatti però hanno dimostrato che le considerazioni che io facevo sulla persona sono venute meno, considerando anche le cose scritte della persone che non erano assolutamente vere per non usare un tono più forte. Io cambierò questo sistema, non può esserci una concezione personale del ruolo dell'allenatore. Il tecnico è una persona a cui una società si affida con fiducia. Non tutte le persone hanno le capacità di sopportare con la pazienza che c'ho io".

AFFONDO SU PETKOVIC - "Ha molto aumentato la sua autostima grazie alla Lazio, e ha pensato di poter andare ad allenare dovunque. A Petkovic stava stretta la Lazio. Abbiamo dati certi, ma li snoccioleremo al momento opportuno".

VERONA -
"Dopo la gara di Verona Petkovic aveva già svuotato l'armadietto senza sapere che fosse a rischio. Io non avevo ancora contattato nessuno, Reja può testimoniarlo. Tante volte mi hanno detto di cacciarlo, ma io mi fidavo di lui. Se avesse detto la verità non ci sarebbero stati questi problemi e nemmeno questo contenzioso".

CONTENZIOSI LAZIO -
"Il 90% dei contenziosi la Lazio li ha vinti tutti. La sentenza di Pandev è stata sospesa e si attendono sviluppi dalla Cassazione. Lotito vuole il rispetto delle regole. Questo lo dico perché vi divertite a fare il riepilogo delle cause fatte dalla Lazio".

ESONERO PER I RISULTATI? - "Non l'abbiamo fatto perché la Coppa Italia aveva generato entusiasmo. Abbiamo preso uno sconosciuto, lo abbiamo inventato, ottenuto dei risultati. Dopo la Coppa Italia non potevo assolutamente cacciarlo. Ho posto dei problemi in ritiro, confidando nei risultati, nei riscontri. Poi abbiamo avuto dei riscontri, senza pensare ai risultati, non soddisfacenti. Il campionato è iniziato a fine agosto, gli ho dato tempo per sistemare le cose, gli ho accordato fiducia. Lui non ha creato un assetto stabile e gerarchie legate al merito. Troppi moduli cambiati e squadra in confusione".

ERRORI - "L'unico errore è stato aver rispettato la persona e avergli dato credito. Ma io credo che siamo stati corretti. E' venuta meno la lealtà, presupposto per raggiungere un obiettivo comune. Puoi avere un lavoratore che lavora contro la società?".

LONTANO DALLA SQUADRA? - "Se stavo a Cortina era perché lavoravo da lì, non dovevo fare la veglia al morto. Anche perché il contratto di Reja è stato firmato a Cortina".

PROBLEMI REJA-TARE? - "Reja non ce la faceva più per l'ambiente, voleva andar via già dopo la sconfitta col Bari. Dopo che l'hanno insultato con la moglie è venuto da me e mi ha detto che andava via. Ci sono persone che per i soldi fanno qualsiasi cosa, e ne abbiamo un esempio recente, e altre che non sono disposte ad accettare tutto".

ASSOALLENATORI E ULIVIERI SU PETKOVIC - "Chi è? Che le fa lui le norme? Ulivieri è sindacalista, non ha titoo perché non esiste un accordo colletivo. Sono come Penelope, tesso la tela e porterò il conto dimostrando che Petkovic ha causato un danno  alla società e quindi giusto licenziarlo per danno ingiusto".

BUONUSCITA -
"C'era Moschini, che aveva una delega per sentire un'audizione. Noi lo abbiamo ascoltato, loro hanno fatto una proposta per una risoluzione consensuale. I miei collaboratori lo hanno ascoltato, ma lui voleva prendere i soldi anticipati di gennaio, febbraio e marzo più il TFR. Sono stati loro a proporre, e poi a tornare sui propri passi. Noi abbiamo ascoltato Petkovic e l'Avvocato. Agli avvocati piace andare sui giornali, ma noi non abbiamo proposto nulla, sono stati loro a proporre. Quello di Petkovic è stato un tradimento".

SQUADRA DEMOTIVATA - "Nell'inconscio non lo so, ma è chiaro che possono essere mancate le motivazioni. Quando sei dipendente e sai che il tuo superiore andrà via, possono mancare gli stimoli".

- ALLA CONFERENZA SI UNISCE ANCHE IL DIRETTORE SPORTIVO IGLI TARE

RINNOVO - "Dopo la Coppa Italia ha rifiutato un rinnovo di contratto. Avevamo dato credito alla buona volontà della persona. Voglio ringraziare comunque Petkovic per quello che ha fatto. Sarebbe stato importante avere chiarezza".




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