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Calciomercato > Juventus > Juventus-Roma, Boniek 'doppio ex': "Per Conte e' un match point"

Juventus-Roma, Boniek 'doppio ex': "Per Conte e' un match point"

L'ex calciatore polacco ha parlato della sfida in programma il prossimo 5 gennaio



28/12/2013 11:18

JUVENTUS ROMA BONIEK DOPPIO EX / MILANO - Zibi Boniek, doppio ex di Juventus e Roma, ha parlato della sfida in programma il 5 gennaio tra le due squadre attraverso le colonne de 'La Gazzetta dello Sport': "Una ripresa fantastica, sembra fatta apposta. La Roma sta facendo un campionato straordinario, nessuno lo avrebbe pensato dopo il sesto posto dello scorso anno. La Juve invece è la più forte di tutti: gioca bene, è aggressiva, dà sempre l’impressione di poter vincere. Certo, ha avuto degli episodi favorevoli, contro il Chievo ed il Torino. Ma nel calcio ci stanno anche gli errori arbitrali. Diciamo così...".

TATTICA - "Scherzando, per la Roma la mossa migliore potrebbe essere quella di mettere la terza maglia, quella nera, che assomiglia a quella degli arbitri... Parlando seriamente, invece, la Juve fa un pressing ultraoffensivo, morde gli avversari fin da subito, non ti fa giocare. La squadra di Garcia dovrà essere brava nei primi 2-3 passaggi. Liberare l’uomo, scavalcando i primi 6-7 giocatori e magari andando a giocare gli 'uno contro uno' con Gervinho, Florenzi o Destro".

SCUDETTO - "Per il tricolore la Juventus è nettamente favorita, ma se la Roma arriva seconda è come se il suo scudetto lo avesse vinto. Con un successo il 5 gennaio i giallorossi riaprirebbero i giochi, se invece vince la Juve è praticamente un match-point".

CONTE e GARCIA - "Antonio riesce a tenere il gruppo concentrato e affamato, c’è molto di suo in questo atteggiamento. Garcia è arrivato tra le macerie e costruito una bella casa, recuperando psicologicamente giocatori importanti. Sono due uomini fondamentali".

ATTACCO e DIFESA -
"E sarà una bella sfida. Benatia per me oggi è il miglior centrale d’Europa: ha forza, potenza, equilibrio e sostanza. Dall’altra parte c’è una coppia completa, che funziona bene. Llorente e Tevez si integrano alla perfezione".

VUCINIC - "Mirko è un giocatore geniale, ma a volte sembra quasi la 'bella addormentata nel bosco'. Solo lui sa quando mette gli scarpini o le ciabatte. È uno che ha bisogno di sentirsi titolare, altrimenti si immalinconisce e quando poi va in campo perde equilibrio e tranquillità, per la grande voglia di dimostrare".

PIRLO - "Se Andrea non ci sarà, sarà una carta in più per i giallorossi. E’ un giocatore fantastico. Sembra lento, ma è quello che macina più di tutti. È come una banca, gli dai la palla e sai che è un investimento garantito".

DEL PIERO - "Alex è andato via solo perché avrebbe fatto ombra ad Agnelli, l’avrebbe oscurato. A volte nel calcio subentra la gelosia, anche Maldini è fuori dal Milan. Ma ad Agnelli devo riconoscere una cosa: questa società la sta gestendo benissimo".

 

S.D.




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