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Calciomercato > News > Panchina Italia, Prandelli: "Nessuna proposta ad oggi. Complimenti? Solo all'estero"

Panchina Italia, Prandelli: "Nessuna proposta ad oggi. Complimenti? Solo all'estero"

Il commissario tecnico della Nazionale ha parlato del futuro e del Mondiale in Brasile


Cesare Prandelli (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

28/12/2013 09:33

ITALIA PRANDELLI FUTURO MONDIALE BRASILE 2014 PALLONE D'ORO / MILANO - Cesare Prandelli, commissario tecnico dell'Italia, ha rilasciato una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport'.

GIRONE MONDIALE - "Paura no, ma resta un gruppo molto difficile, con tre nazionali campioni del mondo. L’obiettivo minimo è la qualificazione, possibilmente da primi in classifica. Contro l’Inghilterra giocammo una partita meravigliosa all’Europeo del 2012, ma non facemmo gol e passammo ai rigori. L’Uruguay l’abbiamo sofferto nel secondo tempo della finale per il terzo posto alla Confederations 2013 e poi altra vittoria ai rigori. Della Costa Rica non parla nessuno, ma ho cominciato a studiarla: possiede tecnica e brillantezza fisica. Il Mondiale è già cominciato. Questi mesi che ci separano dal calcio d’inizio sono fondamentali, in queste settimane si gettano le basi, programmazione della preparazione".

FAVORITE PER LA VITTORIA - "Brasile, Argentina, Germania e Spagna sono le nazionali favorite. Dietro ci sono sei-sette squadre, tra le quali l’Italia. Leviamoci dalla testa l’idea che siamo i più forti, i più belli e i più bravi. Non lo siamo. Non siamo più i migliori, ma possiamo battere i migliori, a patto che ci si comporti in un certo modo, con spirito di gruppo".

ROSSI e BALOTELLI - "Rossi si integra molto bene con chiunque, sa dialogare coi compagni. Balotelli le migliori partite le ha giocate con una seconda punta a fianco, l’esperimento col doppio centravanti non ha funzionato. Balotelli dovrà essere più forte di ogni provocazione, i grandi giocatori si vedono ai Mondiali. Mario avrà la preziosa occasione di mostrarsi per quello che è, un campione. Tutti dovremo dare di più, tutti ci giocheremo qualcosa di importante".

ROSA MONDIALE - "Sotto osservazione ci sono cinque-sei giovani, dei quali siamo molto contenti, ma è impensabile che cinque-sei giovani siano titolari in un Mondiale. De Sciglio è uno dei ragazzi più interessanti. Ha fatto molto bene con noi e nel Milan. Verratti? Gioca in Champions, nel Psg, ma non è ancora tempo di convocazioni. Quelle più importanti le farò ad aprile quando chiamerò a Coverciano 33-35 giocatori per i test. Da quel gruppo usciranno i 23 per il Brasile e le scelte verranno compiute sulla base delle condizioni fisico-atletiche, perché sarà un Mondiale dispendioso, dove serviranno gambe ed energie. Fino ad aprile saranno tutti convocabili. Totti, Toni, Di Natale e Cassano? Anche loro, dotati di esperienza straordinaria. Il tempo passa per tutti, ma a priori non escludo nessuno. Vedremo in primavera".

FUTURO -
"A marzo incontrerò il presidente Abete e parleremo di quel che sarà. Ho detto che quattro anni, per un c.t., sono il tempo giusto e lo confermo, ma di deciso non c’è nulla. E per il momento non ho ricevute telefonate per contatti o proposte".

COMPLIMENTI - "I complimenti li ricevo fuori dall’Italia. Mi fa piacere quando dicono: Siete cambiati, come avete fatto?'. Abbiamo giocatori fondamentali, che fuori dai confini ci riconoscono come tali. Buffon, Chiellini, Pirlo e De Rossi trasmettono ovunque entusiasmo e carisma, a Coverciano i ragazzi delle varie Under si alzano in piedi quando li vedono passare. In patria avverto ostilità: non giriamoci attorno, tanti italiani tifano contro l’Italia, e per me la cosa è inspiegabile. La Nazionale non è un club e tutti si sentono liberi di criticare, ma io questo modo di fare non lo capisco e mai lo capirò".

PALLONE D'ORO - "Primo Pirlo, secondo Cristiano Ronaldo, terzo Messi. Pirlo ha la capacità di saper leggere ogni situazione nel modo migliore, è un concentrato di personalità e tecnica".

JUVE-ROMA - "Juve favorita per la partita in sé e per lo scudetto, perché ha una mostruosa continuità di rendimento. La Roma di Garcia però mi piace parecchio, è molto solida. Sarò una sfida divertente, a patto di abbassare i toni".

CALCIOSCOMMESSE -
"Per Gattuso metterei la mano sul fuoco. Sono convinto che Rino non c’entri niente. In generale, però, dico che siamo un Paese vecchio, che fatica a rinnovarsi, e certi scandali che si ripetono lo dimostrano. I giocatori sono pagati bene, non hanno bisogno di arrotondare: chi ha sbagliato deve pagare".




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