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Calciomercato > Roma > Roma, Garcia avverte la Juve: "Crediamo nello scudetto. Totti il Dio del calcio, sugli arbitri.

Roma, Garcia avverte la Juve: "Crediamo nello scudetto. Totti il Dio del calcio, sugli arbitri..."

L'allenatore giallorosso carico in vista del big match del prossimo 5 gennaio


Rudi Garcia (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

24/12/2013 10:13

ROMA GARCIA JUVENTUS / ROMA - E' già febbre per Juventus-Roma, big match fra le prime due della classe in programma alla ripresa del campionato. Rudi Garcia 'avverte' la capolista e il collega Conte: "Andiamo a Torino per vincere. Tutta la Roma crede nello scudetto, anche i giocatori - ha dichiarato il tecnico francese a 'Il Corriere dello Sport' - Ritengo Totti il Dio del calcio. Non è un leader di parola, ma lo è in campo. E non è pigro mentalmente, è molto intelligente. Pjanic è un Totti più giovane, un genio del calcio. De Rossi è super. Ha molto cuore, in campo è forte, cattivo, sa fare tutto. Il mio Benatia giocatore è come l'uomo: forte e sicuro. Con Castan erano sottovalutati, ma ora si stanno dimostrando tra i migliori in Europa. Castan è un Burdisso giovane. Strootman lo stiamo scoprendo e può diventare ancora più importante, mentre Gervinho ha bisogno di sentire la fiducia. Giocatore raro nel calcio moderno. Iturbe? Ha delle qualità importanti ed in futuro ci servirà un mancino in avanti. Lamela deve acquistare sicurezza, Maicon è una forza della natura. Io e Ljajic abbiamo un ottimo rapporto, non è vero che non ci prendiamo".

Garcia, poi, prosegue: "Se è meglio stare secondi? Ovviamente lo dico solo per calmare l'ambiente. Quasi sempre con un cammino come il nostro si è primi in campionato. Gli arbitri? Non c'è nessun complotto ma... I complimenti più belli li ho ricevuti dai tifosi della Lazio. Non c'è bisogno che lo dica comunque, è evidente che non allenerei la Lazio. Platini? Era il mio idolo da ragazzo, ma adesso non capisco perché si opponga all'introduzione della tecnologia nel calcio. Balotelli è un giocatore fortissimo, del resto non parlo, ma non penso che nel suo caso si tratti di razzismo".

 




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